Partenza incerta

Sono un ottimista. Soprattutto il mio pensiero in politica é farcito di wishful thinking (che ovviamente finiscono spesso per crearmi forti disappunti). Voglio quindi credere che il governo presentato oggi fará bene e durerá a lungo.

Peró devo essere onesto. Davvero speravo in qualcosa di meglio. Nomi gia visti 10 anni orsono (Prodi compreso, ma forse era l'unico nome che doveva restare) all'insegna del trionfo dei Perpetui. Donne sottorappresentate nei numeri ed ancora piú messe all'angolo se si tiene conto dei pesi relativi dei vari ministeri.

La moltiplicazione dei ministeri per dare un contentino a tutti. A questo proposito é incredibile la vicenda del ministero del welfare, accorpato da Bassanini sullo scorcio della penultima legislatura, ed oggi diviso di nuovo in tre (famiglia, lavoro, politiche sociali). Secondo quella stessa riforma i ministeri dovevano scendere a 12. Siamo oggi a 25; abbiamo fatto peggio di Berlusconi che si era fermato a 24.

Mastella soddisfatto perché con la sua rappresentanza da prefisso telefonico (ma seriamente, che competenze ha Mastella oltre ad essere un grande trafficone?) ha strappato a suon di ricatti un ministero pesante. Bonino scontenta. PDCI non si capisce. Almeno rifondazione, che ha portato a casa Bertinotti presidente della Camera sta zitta ed incassa un ministro (forse in attesa di altri tranelli). D'Alema, il líder maximo, sempre a fare le sue tattichine di cui é maestro, per cui oggi fa l'incazzato perche ieri e l'altro ieri lo hanno bocciato due volte di fila e quindi deve consumare le sue piccole vendette private.

Insomma, francamente, non é stato un bello spettacolo.Certo, pensando a Calderoli, Castelli e Lunardi uno si consola almeno un po', Peró francamente mi sembra che ci si sia accontentati di essere un po' meno peggio...