Critiche ingenerose
15 02 06 | Ore: 01:38 | Categoria: Politica
A pochi giorni dalla presentazione del programma dell'Unione, inferve la
discussione. Ma i commenti che sento mi lasciano
interdetto. Pazienza per il l'editoriale di Foa
sul Giornale. Dai dipendenti del padrone non
potevamo certo aspettarci, non dico complimenti,
ma nemmeno delle critiche circonstanziate.
D'altronde erano quelli che fino al giorno prima
si stracciavano le vesti perchè l'Unione non
aveva, a loro dire, un programma. Ed era quindi
necessario ora cambiare argomento, per quanto
squalificato esso rimanga. Quello che più mi ha
fatto rimanere con l'amaro in bocca, sono le
critiche della nostra parte. Sono gli articoli
di giornale certo, ma anche un a certa delusione
che serpeggia nei discorsi comuni (vedi le
risposte al post precedente di Massimiliano e Pasquale).
Francamente non condivido tutte queste perplessità sul programma. Vi vorrei spiegare perchè partendo dall'osservare cosa ci sta dall'altra parte. Una accozzaglia di partiti almeno altrettanto eterogenea, che è andata al governo con un programma in 5 punti pensato e firmato dal solo Berlusconi una sera davanti a Vespa. La stessa coalizione che in questi giorni non ha nemmeno deciso come cominciare a discutere del programma con il quale si presenterà alle elezioni tra 2 mesi. La stessa coalizione (il cui capo è il padrone del giornalista di cui sopra) che ha accusato l'Unione di non avere un programma, di averlo troppo lungo, troppo contraddittorio, troppo poco ambizioso, oppure troppo ambizioso e via discorrendo.
Non vorrei che cadessimo noi nella trappola massmediatica del cavalier Banana. Provo quindi ad argomentare ciascuna di queste critiche.
Innanzitutto, per lungo tempo, l'Unione è stata accusata di non avere un programma. Prodi ha fatto molto bene ad aspettare. Prima di tutto perchè il programma è il frutto di un processo mediato (dalla fabbrica del programma dell'estate scorsa in poi) ed in secondo luogo perchè era inutile esporre troppo in anticipo il programma all'erosione e alle critiche. Anzi forse è stato presentato troppo presto. Considerando anche che difficilmente ne vedremo uno della CDL con cui confrontarlo.
Troppo lungo. già. come se fosse un colpa. In effetti quella di Prodi è una mossa coraggiosa. un programma lungo e dettagliato è cosa certamente più difficile da portare a termine del contratto con gli Italiani.
Troppo contraddittorio. Questo è da verificare. 200 e più pagine sono comunque poche per descrivere un intero progetto per l’Italia, quindi è ovvio che il linguaggio sia su molti punti approssimativo. Ed è anche vero che deve contenere le tensioni che esistono all’interno di una coalizione che da Mastella a Bertinotti è quantomeno variegata. Ma il programma serve proprio a questo. A vincolare una coalizione eterogenea ad un unico obiettivo.
Troppo poco ambizioso. Qui siamo ai contenuti. Anche io avrei preferito leggervi obiettivi più “cool”. Più Zapatero sugli aspetti sociali, più Blair in economia. Però già cosi mi sembra un programma assolutamente dignitoso. L’unico che possa tenere insieme le esigenze di tutte le componenti della coalizione senza le quali non si andrà al governo. E soprattutto anni luce avanti quello che è stato (dis)fatto in questi anni.
Troppo ambizioso. Beh.. già per essere un programma di una coalizione di centrosinistra contiene qualcosa… diciamo… di sinistra. Qualcosa come i pacs (o quello che saranno) come la tassa di successione, il riequilibrio delle tassazioni sulle rendite finanziarie e cosi via. Qualcuno spaventato? Forse perché il programma è stato scritto bene.
In breve, il programma dell’Unione è certo perfettibile. Quello che va fatto per questo paese è più e oltre quello che è scritto in quelle pagine. Però quella è la direzione e non la strada sulla quale ci ha condotto il cavalier banana in questi anni. Mi fido delle persone. Di Prodi e dei ministri di cui riuscirà a circondarsi se vincerà. Mi auguro che se dovranno arrivare a compromessi si atterranno al più possibile a quanto scritto nel programma, e là dove potranno fare una fuga in avanti rispetto ad esso, la faranno!
Francamente non condivido tutte queste perplessità sul programma. Vi vorrei spiegare perchè partendo dall'osservare cosa ci sta dall'altra parte. Una accozzaglia di partiti almeno altrettanto eterogenea, che è andata al governo con un programma in 5 punti pensato e firmato dal solo Berlusconi una sera davanti a Vespa. La stessa coalizione che in questi giorni non ha nemmeno deciso come cominciare a discutere del programma con il quale si presenterà alle elezioni tra 2 mesi. La stessa coalizione (il cui capo è il padrone del giornalista di cui sopra) che ha accusato l'Unione di non avere un programma, di averlo troppo lungo, troppo contraddittorio, troppo poco ambizioso, oppure troppo ambizioso e via discorrendo.
Non vorrei che cadessimo noi nella trappola massmediatica del cavalier Banana. Provo quindi ad argomentare ciascuna di queste critiche.
Innanzitutto, per lungo tempo, l'Unione è stata accusata di non avere un programma. Prodi ha fatto molto bene ad aspettare. Prima di tutto perchè il programma è il frutto di un processo mediato (dalla fabbrica del programma dell'estate scorsa in poi) ed in secondo luogo perchè era inutile esporre troppo in anticipo il programma all'erosione e alle critiche. Anzi forse è stato presentato troppo presto. Considerando anche che difficilmente ne vedremo uno della CDL con cui confrontarlo.
Troppo lungo. già. come se fosse un colpa. In effetti quella di Prodi è una mossa coraggiosa. un programma lungo e dettagliato è cosa certamente più difficile da portare a termine del contratto con gli Italiani.
Troppo contraddittorio. Questo è da verificare. 200 e più pagine sono comunque poche per descrivere un intero progetto per l’Italia, quindi è ovvio che il linguaggio sia su molti punti approssimativo. Ed è anche vero che deve contenere le tensioni che esistono all’interno di una coalizione che da Mastella a Bertinotti è quantomeno variegata. Ma il programma serve proprio a questo. A vincolare una coalizione eterogenea ad un unico obiettivo.
Troppo poco ambizioso. Qui siamo ai contenuti. Anche io avrei preferito leggervi obiettivi più “cool”. Più Zapatero sugli aspetti sociali, più Blair in economia. Però già cosi mi sembra un programma assolutamente dignitoso. L’unico che possa tenere insieme le esigenze di tutte le componenti della coalizione senza le quali non si andrà al governo. E soprattutto anni luce avanti quello che è stato (dis)fatto in questi anni.
Troppo ambizioso. Beh.. già per essere un programma di una coalizione di centrosinistra contiene qualcosa… diciamo… di sinistra. Qualcosa come i pacs (o quello che saranno) come la tassa di successione, il riequilibrio delle tassazioni sulle rendite finanziarie e cosi via. Qualcuno spaventato? Forse perché il programma è stato scritto bene.
In breve, il programma dell’Unione è certo perfettibile. Quello che va fatto per questo paese è più e oltre quello che è scritto in quelle pagine. Però quella è la direzione e non la strada sulla quale ci ha condotto il cavalier banana in questi anni. Mi fido delle persone. Di Prodi e dei ministri di cui riuscirà a circondarsi se vincerà. Mi auguro che se dovranno arrivare a compromessi si atterranno al più possibile a quanto scritto nel programma, e là dove potranno fare una fuga in avanti rispetto ad esso, la faranno!
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