Moggi in difesa, Ferrara all'attacco

Sul Foglio di Ieri il Giulianone nazionale si lancia in una epica difesa di Moggi. Onore al combattente, non c'é che dire. Va dato atto, e lo dico davvero con una punta di ammirazione, che Ferrara sa quasi sempre scegliersi le questioni piú spinose su cui schierarsi, e di solito si schiera dalla parte di quelli che 'al momento' sembrano i perdenti. Anche il suo sodalizio con Berlusconi in fondo é nato cosi: lui ha raccontato di aver deciso di schierarsi con il caimano quando lo ha visto recarsi all'hotel Rafael sotto le bordate di monetine degli -allora nemici- giustizialisti del movimento sociale. Battaglie fatte in nome di uno stile quindi, quasi a prescindere dal contenuto.

Ed anche questa volta si lancia in questa impobabie difesa di Moggi che scricchiola in molti punti ma mi ispira un non so che di ammirazione, in questo frangente, vista la scomoda posizione. Non che su alcuni punti non abbia ragione, come quando invoca la presunzione di innocenza anche per Moggi, anche sotto il peso dell'evidenze circolate in questi giorni nella carta stampata.

Ma insomma; al di la delle vicende giudiziarie, di cui si occuperá la magistratura ed al di la del linciaggio mediatico da cui spero (ma non ci confido molto) si vorranno trattenere le trasmissioni televisive, mi é inevitabile andare indietro ad una frase di Michele Serra di qualche anno fa: ci sono due modi per realizzare che sei invecchiato: uno é scoprire che le cose che scandalizzano gli altri non ti scandalizzano piú, l'altro é realizzare che le cose che scandalizzano te non scandalizzano piú gli altri. In che modo sta invecchiando Ferrara?