L'Abi chiude il conto con Bersani
19 09 06 | Ore: 11:28 | Categoria: Law &
Economics
Notizia di Repubblica (pg 35) : Costi di
chiusura dei conti bancari, L'Antitrust blocca la
circolare Abi. "Lede la concorrenza".
L'Associazione la ritira. Bersani: intervento
tempestivo, il sistema inizia a funzionare.
É successo che a seguito del decreto Bersani di questa estate che aboliva i costi di chiusura dei conti, l'Associazione Bancaria Italiana ha mandato agli associati una circolare sibillina che con la scusa di risolvere i problemi di intelligibilità del decreto (!!!), suggerisce ai suoi associati come aggirarne le norme. Ad esempio suggerisce che le condizioni del conto possono essere ancora cambiate unilateralmente per "giustificato motivo" oppure suggerische che per aggirare il divieto di imporre i costi di chiusura si può limitare il numero dei servizi base del conto su cui questi costi non possono essere applicati. Insomma, siamo di fronte al solito cartello oligopolista che cerca di coordinare il lavoro tra i membri, solo che da noi alle riunioni dei cartelli ci vanno i politici con tutti i crismi dell'ufficialità anche quando questi cartelli sono cosi spudorati da pubblicare sui loro siti i suggerimenti su come aggirare le leggi dello stato.
Leggiamo che Bersani si è rallegrato del tempestivo intervento dell'Antitrust. E cosi approdiamo al'epilogo più surreale della premessa. L'Abi comunica agli associati che in omaggio ai suggerimenti dell'antitrust, la precedente comunicazione con la quale si davano dei suggerimeti su come fare più grana aggirando la legge è da considerarsi ritirata. Praticamente un certificato di garanzia che il meccanismo funziona. Il tutto con la benedizione di Bersani e dell'antitrust.
É successo che a seguito del decreto Bersani di questa estate che aboliva i costi di chiusura dei conti, l'Associazione Bancaria Italiana ha mandato agli associati una circolare sibillina che con la scusa di risolvere i problemi di intelligibilità del decreto (!!!), suggerisce ai suoi associati come aggirarne le norme. Ad esempio suggerisce che le condizioni del conto possono essere ancora cambiate unilateralmente per "giustificato motivo" oppure suggerische che per aggirare il divieto di imporre i costi di chiusura si può limitare il numero dei servizi base del conto su cui questi costi non possono essere applicati. Insomma, siamo di fronte al solito cartello oligopolista che cerca di coordinare il lavoro tra i membri, solo che da noi alle riunioni dei cartelli ci vanno i politici con tutti i crismi dell'ufficialità anche quando questi cartelli sono cosi spudorati da pubblicare sui loro siti i suggerimenti su come aggirare le leggi dello stato.
Leggiamo che Bersani si è rallegrato del tempestivo intervento dell'Antitrust. E cosi approdiamo al'epilogo più surreale della premessa. L'Abi comunica agli associati che in omaggio ai suggerimenti dell'antitrust, la precedente comunicazione con la quale si davano dei suggerimeti su come fare più grana aggirando la legge è da considerarsi ritirata. Praticamente un certificato di garanzia che il meccanismo funziona. Il tutto con la benedizione di Bersani e dell'antitrust.
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