Aug 2006
la locanda dello scalco
31 08 06 | Ore: 19:04 | Categoria: Personale
Io mi lamento sempre della ristorazione
trentina. Chiunque abbia speso qualche giorno nella
mia terra puó convenire facilmente sul fatto che é
praticamente impossibile trovare una cucina e
soprattutto un servizio all'altezza delle cose
magnifiche che la regione offre in termini di
bellezze naturali, artistiche ed anche rispetto
all'ambizione di Trento di elevarsi sopra il suo
rango naturale di sonnacchiosa cittá di provincia.
Ieri sera peró ho trovato finalmente un'eccezione.. C'erano due cose importanti da festeggiare; una di queste erano i trent'anni di matrimonio dei miei. Siamo andati in questo posto stupendo. Forse perché il gestore é cresciuto a Milano, forse perché il posto assomiglia molto ad un maniero toscano, ma l'esperienza é stata sublime sia per il palato che per il trattamento. Ho dato anche un'occhiata veloce alle camere raffinatissime; vi assicuro che questo é il posto dove passare qualche giorno in Trentino!
Ieri sera peró ho trovato finalmente un'eccezione.. C'erano due cose importanti da festeggiare; una di queste erano i trent'anni di matrimonio dei miei. Siamo andati in questo posto stupendo. Forse perché il gestore é cresciuto a Milano, forse perché il posto assomiglia molto ad un maniero toscano, ma l'esperienza é stata sublime sia per il palato che per il trattamento. Ho dato anche un'occhiata veloce alle camere raffinatissime; vi assicuro che questo é il posto dove passare qualche giorno in Trentino!
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A Yale girano certi asini
30 08 06 | Ore: 13:08 | Categoria: Divertimento
Si lo so che questa idea vi é balenta dopo aver
saputo che ci andavo per un po'. Ma questo é quello
che molti altri hanno pensato dopo aver saputo che
anche Bush jr é passato per New Haven. Ecco come si
fa pubblicitá una universitá canadese, sbeffeggiando
le tanto blasonate concorrenti della ivy league.
Grazie a Max Vatiero per la segnalazione.
Grazie a Max Vatiero per la segnalazione.
Conversioni e riconciliazioni di comiato
29 08 06 | Ore: 10:31 | Categoria: Personale
Nell'ultima settimana d'America succedono cose...
Conversione. Orfano per lunghi
mesi della mia sfortunata Inter, quasi disgustato dai
troppi successi recenti, che a memoria d'uomo non si
ricorda un inter vincere coppa italia, scudetto e
supercoppa nel giro di poche settimane, ho
frettolosamente trasferito la mia fede sportiva in
uno stadio di baseball. I red sox sono la
vecchia inter del diamante. Squadra gloriosa, da
sempre ai vertici. Chicosissima perché bostoniana.
Costosissima perché fatta dei campioni piú
blasonati. quelli che di solito l'anno prima
avevano fatto vincere le proprie squadre di
provenienza. Ma che l'anno dopo regolarmente si
acciaccano. Sempre li li per vincere. Ma mai
abbastanza cinica per concludere (tranne che nel
2004, dopo quasi 80 anni dall'ultima volta) Sempre
succube degli odiati cugini newyorkesi, i cinici,
spregiudicati, arrivisti e mezzi mafiosi yankees
che, nell'immaginario della serie A sono quindi
l'equivalente della somma di Juve e Milan: il
peggio del peggio quindi.
Insomma, se il tifo é una religione, io ho abbandonato il monoteismo ed ora porto due squadre nel cuore. Di quella che usa palla, mazza e guantone, ed ha due calzini rossi come simbolo, non conosco nemmeno bene le regole dello sport che pratica, ma non importa; é l'aurea di interista d'america che me l'ha fatta amare al punto di dotarmi pure di cappellino.
Riconciliazione. Riconciliarsi con la grande mela. e non per via dell'altra mela che mi piace tanto. E nemmeno per il fatto che, da buon trentino, la mela mi ossessiona. Solo che la grande mela é davvero una cittá fantastica. E forse mi piacerebbe viverci per un po'. Chissá...
Insomma, se il tifo é una religione, io ho abbandonato il monoteismo ed ora porto due squadre nel cuore. Di quella che usa palla, mazza e guantone, ed ha due calzini rossi come simbolo, non conosco nemmeno bene le regole dello sport che pratica, ma non importa; é l'aurea di interista d'america che me l'ha fatta amare al punto di dotarmi pure di cappellino.
Riconciliazione. Riconciliarsi con la grande mela. e non per via dell'altra mela che mi piace tanto. E nemmeno per il fatto che, da buon trentino, la mela mi ossessiona. Solo che la grande mela é davvero una cittá fantastica. E forse mi piacerebbe viverci per un po'. Chissá...

Oltre il petrolio
26 08 06 | Ore: 13:01 | Categoria: Consumo
Critico e Ambiente
Hezbochi?
18 08 06 | Ore: 18:02 | Categoria: Politica
Da queste parti si era dubbiosi. Davvero la gente reagirá cosi? Sembra proprio di no. Purtroppo per Israele, hezbollah non solo ha guadagnato le simpatie dei libanesi e di tutti gli arabi per la sua capacitá di resistere onorevolmente all'esercito israeliano, ma é destinata a crescere i propri consensi grazie al ruolo che intende svolgere nella ricostruzione. Hezbollah prima provoca la guerra, poi porta gli aiuti?
Ma chi é hezbollah? Che cosa se ne dovrebbe pensare da queste parti? Sono i terroristi internazionali al soldo di Iran e Siria, senza volto, spietati e fanatici come ce li dipinge Israele? Oppure sono dei valorosi resistenti, baluardo della nazione libanese contro il nemico sionista come ce li descrive la stampa araba?
Mi sto facendo l'idea che hezbollah assomigi sempre di piú ad un fenomeno che noi Italiani consciamo bene. Purtroppo.
Hezbollah prima provoca la guerra, poi porta gli aiuti. A me ricorda la camorra che prima spinge per l'abusivismo, e poi dispensa qualche lira alle vittime degli smottamenti. O la mafia che si prende a carico le vedove. Insomma, uno stato parallelo che si alimenta in una cultura dell'assedio. Un entitá che allo sguardo miope delle vittime sembra l'unica soluzione al problema, e la prospettiva presbite di noi osservatori distaccati e disincantati ce lo fa sembrare come l'unica causa. Miope perché quando la sofferenza e la necessitá ti toccano da vicino, non puoi fare altro che pensare ed agire con la prospettiva dell'immediato. Presbite perché la distanza dal problema conduce, come ha condotto l'amico professore, a non coglierne i meccanismi solidaristici e familistici che caratterizzano certe comunitá, soprattutto quando sopravvivono ad una guerra.
Ma noi italiani la mafia e la camorra le conosciamo bene. Ne conosciamo i risvolti culturali, l'estrema difficoltá che comporta ogni tentativo di estirparle. É lo stato parallelo che una volta insediato per esigenze supplettive (nel caso di Hezbollah, la guerra all'occupante Israele dopo il 1982 in mancanza di un forte esercito libanese) non ha intenzione di ritornare il potere.
Hezbollah é una creatura dell'occupazione degli anni ottanta. Alimentata con gli enzimi ed ormoni dei petroldollari iraniani ha completato la sua crescita al testosterone nella recente guerra. Chi deve riflettere su questo fatto, piú di tutti, é la stessa Israele.
BP = solo Belle
Parole
17 08 06 | Ore: 17:48 | Categoria: Consumo
Critico e Ambiente
Ma la BP no. Si spaccia per l'ecologista di famiglia. E ci ha riempito i quotidiani di belle parole: BP non piú come British Petroleum ma bensi come Beyond Petroleum. E dai a farci credere che ora la BP si occupa solo di pannelli solari e cellule fotovoltaiche. Che se anche qualche petroliera gira ancora, é spinta dall'energia del vento. Che quasi si puó andare a comperare il latte alla pompa di (ex)benzina. Belle parole. Ma anche tante balle.
Purtroppo l'oro nero é ancora e lo sará per molto tempo, l'oggetto del desiderio, profitto e perdizione di questa e di altre compagnie. Non se ne discute. Si discute invece sulle campagne di maquillage pubblicitario con cui in questi anni la BP ha tentato di vendersi per quella che non é. E con due articoli sbattuti in prima pagina, il New York Times lo dice chiaro e forte. Qui e qui.
Ci siamo rassegnati al fatto che "business is business", ma almeno non prendeteci per il culo!
Io c'ero
15 08 06 | Ore: 13:37 | Categoria: Personale
Io c'ero. Avete presente quando vi rendete conto
d'improvviso di fare parte di una storia? Magari
perché siete accanto a qualcuno famoso, magari perché
vedete le telecamente del TG che riprendono quello
affianco a voi. Magari perché siete in un luogo
decantato in una storia importante. Ebbene. La mia
attuale padrona di casa, sabato scorso, ha pubblicato
sul New York Times un lungo pezzo, in cui, tra le
altre cose... tra le altre cose...dice...
dice... beh lo lascio dire a lei:
And at the kitchen sink, where I was washing the dinner dishes, he came up from behind and kissed me. And suddenly, just like in the movies, we were sliding along the counter with pots and pans tumbling and dishes crashing until we found ourselves in the living room on the big leather chair that had been given to me by a friend who’d found success in Hollywood and felt sorry for me — poor single-mom adjunct professor back in Connecticut.
Insomma: io c'ero. Nella stessa casa voglio dire. E diversi anni dopo. E peraltro non sono del tutto sicuro che la cosa mi faccia piacere. Insomma: sono comunque entrato nella storia. Di qualcun'altro.
And at the kitchen sink, where I was washing the dinner dishes, he came up from behind and kissed me. And suddenly, just like in the movies, we were sliding along the counter with pots and pans tumbling and dishes crashing until we found ourselves in the living room on the big leather chair that had been given to me by a friend who’d found success in Hollywood and felt sorry for me — poor single-mom adjunct professor back in Connecticut.
Insomma: io c'ero. Nella stessa casa voglio dire. E diversi anni dopo. E peraltro non sono del tutto sicuro che la cosa mi faccia piacere. Insomma: sono comunque entrato nella storia. Di qualcun'altro.
PS. Le foto sono originali. Cosi come la leather chair da cui scrivo...
War-insider trading
15 08 06 | Ore: 13:18 | Categoria: Politica
Domanda, ma anche questo comportamento si configura
come reato di insider trading?
Israele, capo di stato maggore vendette le sue azioni prima dell'attacco. Il capo di stato maggiore Dan Halutz ha ordinato alla propria banca la vendita di tutte le sue azioni (20 mila euro) il 12 luglio, tre ore dopo il rapimento in Galilea di due soldati da parte di miliziani Hezbollah e mentre la guerra ormai incombeva. La notizia, riferita in prima pagina dal quotidiano Maariv, è stata confermata dalla radio militare. Un portavoce militare ha replicato che Halutz dedica tutti i propri sforzi alla difesa del Paese. Malgrado ciò, ha aggiunto, ha il diritto di gestire come crede le proprie risorse private alla stregua di ogni altro privato cittadino. (da Repubblica.it.)
Israele, capo di stato maggore vendette le sue azioni prima dell'attacco. Il capo di stato maggiore Dan Halutz ha ordinato alla propria banca la vendita di tutte le sue azioni (20 mila euro) il 12 luglio, tre ore dopo il rapimento in Galilea di due soldati da parte di miliziani Hezbollah e mentre la guerra ormai incombeva. La notizia, riferita in prima pagina dal quotidiano Maariv, è stata confermata dalla radio militare. Un portavoce militare ha replicato che Halutz dedica tutti i propri sforzi alla difesa del Paese. Malgrado ciò, ha aggiunto, ha il diritto di gestire come crede le proprie risorse private alla stregua di ogni altro privato cittadino. (da Repubblica.it.)
Beppe Grillo come segretario ONU
14 08 06 | Ore: 22:26 | Categoria: Law &
Economics
Oggi il
post di Grillo
é eccezionale. Un piccolo estratto: l
fanatismo religioso è spesso sessuofobo, mai visto
una pornostar che pretenda di spiegare agli altri
cosa è bene o cosa è male. La guerra si combatte
anche scopando bene e di più. Un antidoto che produce
effetti collaterali come il relax, la pace interiore
e il rispetto per il diverso. Il sesso fa bene a te,
al tuo partner e anche alle relazioni internazionali.
Accidenti alla guerra accidentale
12 08 06 | Ore: 20:38 | Categoria: Politica
Il paradosso é che Israele forse ne esce ancora peggio. Hezbollah sopravvive. E la sopravvivienza é giá una vittoria, se non fosse che aver riportato nel novero dei "vincibili" l'imbattibile esercito israeliano trasforma la vittoria in un trionfo grazie alla simpatia conquistata tra tutti gli arabi, anche tra i sunniti. Israele subisce un mese di missili, con le sue cittá e villaggi rintanati nei bunker. Seppellisce i suoi morti e si lecca le ferite. Si sente smarrito per aver indebolito la sua capacitá di deterrenza e per aver scoperto di non avere una guida salda capace di condurlo in battaglia, e per questo, a guerra non ancora conclusa, chiede alla sua leadership di andarsene. Come quelli che argomentano in sua difesa (e noi tra questi), il paese si trova confuso nella schizzofrenia di sentirsi potente ma isolato; forte, ma indifeso.
La guerra accidentale che volevano tutti: da Israele a Hezbollah, dai protettori dei primi a quelli dei secondi. Condotta contro l'unico troppo debole per opporvisi, il Libano che ha tirato accidenti a tutti quelli che l'hanno trascinato in questa spirale. Un' accidenti di guerra che una volta scoppiata, nessuno voleva piú ma nessuno sapeva come fermare. Ed ecco che l'accidentato ONU, incide come non faceva da tempo e ci restituisce un po' di speranza nella pace e nel multilateralismo
Mentre si aspetta con trepidazione che da domani tacciano le armi, si possono cominciare ad abbozzare alcune riflessioni. Per cominciare, forse il ridimensionamento di di Israele come potenza regionale non viene del tutto per nuocere. Forse ispirerá Israele ed il grande alleato Americano a piú miti consigli ed a tattiche meno unilaterali. Forse ci fará riflettere sul fatto che il mondo arabo é articolato e sfacettato, che non tutto fa parte di una cospirazione globale islamica contro di noi. Qui si ammette di essere i primi ad avere bisogno di questo bagno di realismo. Per finire ci sará da vedere i termini del nostro coinvolgimento nell'UNIFIL. Ai quali siamo sicuri dovremmo dedicare altri post, perché prevediamo i soliti strali dei pacifisti ad oltranza di casa nostra che si oppongono anche alle missioni di interposizione ONU. Giá anticipiamo in polemica con questi, che qui si vedrebbe con molto orgoglio l
nel contingente ONU in Libano.
Lezione primaria, lezione democratica
11 08 06 | Ore: 15:05 | Categoria: Politica
Mi rimane come al solito da trarre la mia piccola lezioncina americana da riapplicare agli affari di casa nostra. E mi soffermerei sulle primarie. Quando potremo sceglire anche noi i nostri candidati? E non dico solo Prodi vs Berlusconi, ma dico proprio i nostri candidati nei collegi. Sognavo le primarie nel collegio di Rovereto, per liberarsi una volta per tutte di Marco Boato, parlamentare da 5 legislature con l'onta delle leggi Boato sulla coscienza, ma inammovibile per intercessione divina (o partitica). Sognavo le primarie con cui sbarazzarsi di Mastella, Caruso, e tutte le altre frange e sette minoritarie che ricattano dall'alto dei loro zero virgola. Poi mi sono invece risvegliato bruscamente al ricordo amaro che ora abbiamo un'infame legge elettorale che, non solo non prevede le primarie, ma esclude anche l'elezione diretta del parlamentare nel collegio.
PS. Oggi sul NYT c'é un pezzo lapidario di Paul Krugman. Lapidario perché davvero prende a sassate Lieberman.
Date a Romano il teatro romano
04 08 06 | Ore: 23:08 | Categoria: Divertimento
Ma non doveva regalare Villa Certosa allo stato, visti tutti i lavori ivi fatti a spese dei contribuenti? (per chi non lo ricordasse, cercate "Villa Certosa" sul Mondo del 16 dicembre 2005)
Forza Romano, reclama quello che ti é dovuto, che forse quest'anno ti fai una bella vacanza pappona! Che poi la bandana si addice di piú ad un ciclista come te...
Pace fatta, fritta e servita
04 08 06 | Ore: 15:43 | Categoria: Divertimento
Come se delle semplici divergenze di politica estera sull'opportunitá di fare o meno una guerra di 4+ anni, come se delle discrasie sul proprio ruolo e soprattutto sui propri affari nel mondo, potessero davvero causare una rottura di questa portata. E pensare che la Francia donó quella statua che per molti é il simbolo stesso dell'america e della libertá all'allora giovane democrazia. E due secoli piú tardi quella stessa democrazia storpiava il simbolo stesso della Francia: le patatine fritte con quella stessa parola: libertá.
Ma oggi il tempo dimostra di essere galantuomo, e complice qualche comune interesse in medio oriente, si chiude una oscura pagina di irriguardoso oltraggio verso i simboli cari ai vecchi amici. Da oggi, le patatine nelle mense del congresso americano, tornano ad essere le buone vecchie french fries.
Vive la France! God save America!
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