Annuncio temporanea sospensione attività
Solo carbone per Natale
Si puo regalare la neutralizzazione dell'impatto annuale dell'automobile degli amici, oppure la neutralizzazione delle attività delle vacanze natalizie. La neutralizzazione dell'intero impatto di una abitazione per tutto l'anno, o la neutralizzazione dell'impatto del cenone di capodanno speso con gli amici. Ce ne é per tutti i gusti e per tutte le tasche.
E se é vero che In fondo poi la gente si sa che cosa vuole, questo é il regalo migliore perche in futuro possa continuare ad avere Natale con la Neve...
Per gli scettici, si legga qui. I crediti si possono acquistare ad esempio qui, qui e qui.
Risalire la china
Sul numero di oggi di Giustizia e Libertà c'é una collezione interessante di titoli del corriere di dieci anni fa. Come allora, il governo di centrosinistra dovette iniziare la legislatura con una manovra possente per sistemare i disastri del precedente governo. Come allora la manovra fu portata a casa tra lo scontento apparente di tutte le categorie. Allora il governo guadagnò credibilità anche da questo suo tratto di severità che lo porto a consolidare il consenso generale intorno a Prodi fino alla caduta da cavallo del 98. Che sia di buon viatico per i mesi che verranno.
21 ottobre 1996 Corriere della Sera. E Palazzo Chigi perde il 14 per 100 dei consensi. Dopo la manovra i critici dell' esecutivo sfiorano il 50 per 100 (47, 8)contro il 36, 9 di chi e' ancora soddisfatto
10 novembre 1996. Corriere della Sera. Prova di forza del Polo: Prodi, vattene. Berlusconi: fisco opprimente, l' Ulivo ha creato un regime
16 novembre 1996. Corriere della Sera. Cofferati: " Il governo rispetti i patti o sara' rottura. " Fisco e occupazione saranno i temi piu' caldi dell' incontro con l'esecutivo
17 novembre 1996. Corriere della Sera. IL GOVERNO DELL' ECONOMIA. IL PRESIDENTE DELLA CONFINDUSTRIA: Fossa: " Mi pare che si brancoli ancora nel buio
Clicca qui per continuare la lettura
Chicago Economics
Conservatives have long critiqued academia for the ways professors use their position to indoctrinate students with left-wing ideology, but the left has largely ignored the political impact of the way people learn economics, though its influence is likely far more profound.
Il derby del cuore...
E sin qui tutto bene! Complimenti a Siena. Peraltro,
per i due anni in cui ci si é vissuti anche noi, da
queste parti possiamo confermare le ottime cose della
città di cui ci siamo perdutamente invaghiti e
romanticamente innamorati. Ci incuriosisce invece il
seguente passaggio:
Ottima la prestazione della Toscana, che è la
regione più rappresentata ai vertici, con anche
Firenze e Grosseto rispettivamente ottava e decima.
Premiata decisamente anche la regione del Trentino
Alto-Adige (che fa l'en plein con Bolzano terza e
Trento quarta).
Ora, da trentini (emigrati) impettiti ed
un po' puntigliosi, ci sembra di ricordare che la
regione Trentino Alto-Adige conti due province mentre
la regione Toscana ne conti dieci. Diciamo quindi che il 100%
del Trentino é rappresentato nelle prime dieci
posizioni mentre solo il 30% delle province
toscane lo sia. Vogliamo calcolare la posizione
regionale pesando per il numero di province e per
le posizioni in classifica? Dobbiamo aspettare la
classifica completa per farlo ma ad occhio e croce
non c'é partita.
Scusateci per la precisazione antipatica, ma
quanno ce vo' ce vo' . Ok lo so, questo é
romano. In trentino dovrebbe suonare: quando ghe
se la vol, ghe se la vol!. In senese? questo ci
viene più difficile. Proviamo cosi: Sicché 'ulla
vedràiii, se lla ci si bisogna, lla ci si bisogna. E
però noi si ha il Palio vedraaaaiiiii
...
I tributi del tempo
Time, tributo all'internauta o tributo alla
Apple?
Se ci piace la mela verde
Greenpeace sta portando avanti un'ottima campagna di pressione su Apple per ottenere risultati concreti sui seguenti punti:
- L'eliminazione di composti tossici come il PVC ed alcuni metalli pesanti
- L'attivazione di estesi programmi di riciclaggio per le macchine a fine ciclo
- Il prolungamento del ciclo di vita delle macchine
Perché prendersela proprio con Apple? Greenpeace offre almeno due buone ragioni che non possiamo non condividere:
-Perché Apple sta facendo peggio di altri suoi concorrenti riguardo a quasi tutti gli accorgimenti suggeriti per rendere i suoi prodotti più sostenibili
-Perché Apple é la trendsetter. Perché si vanta di stare davanti agli altri in pulizia (di design). Perché se comincia lei, le altre seguiranno (in realtà ora la precedono).
A noi la campagna di Greenpeace piace davvero. Punta ad un'azienda simbolo per educarne cento (come le BR ma con le pistole dell'umorismo). Lo fa in maniera decisa ma anche molto creativa. Siccome a noi piacciono davvero le mele, e vorremmo continuare ad apprezzarle, facciamo anche noi la nostra piccola parte nella campagna.
Contro la crisi dell'azienda
Abbronzatura naturale
Non si é più tornati a casa
C'é motivo per festeggiare. Sono 20 anni che il progetto dà l'occasione ai ragazzi d'Europa di muoversi. Un milione e mezzo di noi ha partecipato al programma. Ad un costo peraltro irrisorio per le finanze degli stati membri. Tutti noi che in Erasmus ci siamo andati, sappiamo che i 150 euro al mese che passa il convento, non sono davvero risolutori. Da accettate più che altro come il piccolo premio simbolico riconosciuto a chi si é buttato in questa bella avventura. Eppure i risultati sono enormi. Per le storie personali, con i tutto sommato grami vantaggi occupazionali ma soprattutto con le splendide esperienze di vita. Ma anche per le Storia con la s maiuscola; dal momento che attraverso l'Erasmus L'Unione Europea ha cresciuto milioni di convinti europeisti pronti a fare proseliti in una comunità che conta davvero pochi entusiasti di Bruxelles.
Insomma, é bello che si festeggi questa esperienza. É giusto che si facciano i bilanci economici sull'iniziativa. Ma é bello che la si celebri non soltanto alla luce dei freddi numeri degli uffici di collocamento. Perché nell'Erasmus si sono incrociati i tanti sentieri di ciascuno di questo milione e mezzo di studenti con la via maestra dell'integrazione Europea.
Che noi dall'Erasmus, non si é più tornati a casa.
Comunista, giustizialista e no-global!
"la proprietà privata non costituisce per alcuno un diritto incondizionato e assoluto. Nessuno è autorizzato a riservare a suo uso esclusivo ciò che supera il suo bisogno, quando gli altri mancano del necessario. In una parola, «il diritto di proprietà non deve mai esercitarsi a detrimento dell'utilità comune, [...]». Ove intervenga un conflitto «tra diritti privati acquisiti ed esigenze comunitarie primordiali», spetta ai poteri pubblici «adoperarsi a risolverlo, con l'attiva partecipazione delle persone e dei gruppi sociali»
...il reddito disponibile non è lasciato al libero capriccio degli uomini, e che le speculazioni egoiste devono essere bandite. Non è di conseguenza ammissibile che dei cittadini provvisti di redditi abbondanti, provenienti dalle risorse e dall'attività nazionale, ne trasferiscano una parte considerevole all'estero, a esclusivo vantaggio personale, senza alcuna considerazione del torto evidente ch'essi infliggono con ciò alla loro patria.
...il consenso delle parti, se esse versano in una situazione di eccessiva disuguaglianza, non basta a garantire la giustizia del contratto, e la legge del libero consenso rimane subordinata alle esigenze del diritto naturale. Ciò che era vero rispetto al giusto salario individuale lo è anche rispetto ai contratti internazionali: un'economia di scambio non può più poggiare esclusivamente sulla legge della libera concorrenza, anch'essa troppo spesso generatrice di dittatura economica. La libertà degli scambi non è equa se non subordinatamente alle esigenze della giustizia sociale.
Chi ha detto queste cose? Quale rimasuglio di comunista si accanisce ancora contro il sacrosanto diritto (divino) di proprietà? Quale vecchia ciabatta perbenista, bacchettona e giustizialista si scandalizza ancora per l'attività (se non legittima senz'altro legittimata) di evadere le tasse e portarle all'estero di nascosto (e poi farle rientrare sotto lo scudo spa-fiscale? Chi é quest'ignorante che prova a minare le magnifiche sorti progressive del turbo-capitalismo da esportazione Bushista?
Qui la risposta.
Il weekend politico
-Abbiamo concluso la missione in Iraq. Dopo aver perso molte vite in una guerra sbagliata. Una missione fatta solo perché qualcuno potesse vantarsi di essere il migliore amico di Bush. E tuttavia ce ne siamo andati via con onore massimo e con la calma necessaria per lasciare dietro di noi un buon ricordo.
-É stato presentato un disegno di legge moderno e da paese avvanzato sulla violenza domestica e su quella odiosa verso i gay ed altre minoranze.
-É stato presentato un disegno di legge sulla riforma delle professioni, che seppur non la rivoluzione che qualcuno si aspettava, é il primo passo che si riesce a fare sull'argomento dopo 30 anni di discussioni (e sei mesi di governo).
Questa é finalmente la serietà al governo che ci avevano promesso! Avanti così per 5 anni che c'é molto da fare.
Ah si... poi sabato scorso c'é stato un po' di baccano a Roma. Molte, moltissime persone, forse un po' confuse, si sono ritrovate ad inneggiare quel figuro che, per 5 anni, questo paese lo ha mandato a rotoli. Il governo deve fare davvero uno sforzo per far capire le proprie ragioni a questa gente. Anzi per far capire loro, che le loro ragioni, seppur al prezzo di qualche sacrificio da condividere con tutti, sono meglio difese da chi al governo ci va con la serietà di queste leggi piuttosto che da chi al governo ci vorrebbe andare con quel vacuo populismo visto a San Giovanni.
Babbo M@ale
L'Erasmus e la scommessa della vita
Il contributo di AlmaLaurea, mette in luce innanzitutto l'esiguità del numero dei laureati italiani coinvolti nella mobilità internazionale: poco più di 8 su cento hanno svolto un programma dell'Unione europea. Le mete più gettonate da chi parte sono la Spagna, seguita da Francia, Germania e Regno Unito. Chi partecipa ai programmi europei viene soprattutto dagli Atenei del nord-est e da un background famigliare culturalmente più elevato. E i vantaggi dal punto di vista occupazionale? Molto contenuti se confrontiamo chi ha partecipato a un programma Erasmus e chi invece non è mai partito. Diverso il confronto con chi ha compiuto un'esperienza su iniziativa personale: in questo caso il differenziale sale fino a 6,6 punti. I laureati Erasmus si possono consolare con lo stipendio: guadagnano l'11,3% in più dei loro colleghi che non sono stati all'estero.
Insomma... l'esperienza all'estero conta poco più di una gita di piacere e poco meno di un corso estivo di computer.
Peccato che lo studio non parli dell'umanità di un'esperienza di vita. Peccato non poter ridurre a fattori computabili il numero di amicizie solide nate e coltivate negli anni. Come aggregare le storie d'amore di ognuno per renderle variabili significative (statisticamente significative intendo). Impossibile quantificare la fatica di confrontarsi con la diversità, con un ambiente ostile al primo impatto perché altro rispetto a noi, con una lingua che fa da barriera invece che da ponte verso l'altro. A quale voce del curriculum ascrivere lo shock culturale, quello che poi ti apre la mente e non ti fa più tornare indietro.
Perché per me l'Erasmus é stato questo. Al di là del reddito più o meno alto nei confronti dei miei coetanei. Un giro di boa fondamentale che mi ha avviato lunga lo rotta che sto ancora percorrendo. Che mi ha fatto incontrare la compagna della mia vita. Che mi ha fatto incontrare altri importanti compagni di vita. Al di là del reddito. Dall'Erasmus non sono più tornato indietro. E la difficoltà di spiegare questo percorso umano ricco e tortuoso all'ipotetico padroncino datore di lavoro del nord-est potrà forse far sorgere dubbi sulla capacità del sistema Paese di apprezzare in misura adeguata il valore aggiunto conferito dalle esperienze di studi all'estero (AlmaLaurea), ma non mi potrà mai far cambiare idea sul fatto che, nella partita a carte con il destino che é la vita, l'Erasmus é stato l'azzardo più importante che abbia compiuto sino ad ora.
Academic stuff






