Dai new tories al new PD

iMillelogo
Dai new tories al new PD. Così almeno avevo intitolato il pezzo. Su iMille, me lo hanno cambiato in to get the job done. Secondo me non calza molto, ma come titolista sono sempre stato pessimo. A parte il titolo, ho buttato giu un po' di riflessioni su come la destra britannica si stia riorganizzando a partire dalle idee e come il PD per ora non combini molto a proposito.

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quelli che le promesse...

Dunque, se ho ben capito, i ministri non sono solo 12 ma ben 21, le donne non sono 1/3 del governo, ma meno di 1/5, il governo nel suo complesso supererà ben presto le 60 unità ed i primi due consigli (1, 2) dei ministri non si sono tenuti a Napoli.
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Errata corrige: 25 minuti

FS-RITARDO
Vi ricordate la storia dei 24,5 minuti? Quella per la quale il famoso bonus del 50% del biglietto non solo spinge la compagnia ferroviaria di bandiera a fregarsene di qualsiasi ritardo inferiore, ma la induce anche a taroccare la rilevazione del ritardo per non pagare nemmeno il magro bonus? Beh mi sbagliavo: i minuti utili per giustificare gli ingiustificabili ritardi sono 25.
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Arretrati

200704_P14-15_UnaPannellata
Sono rimasto indietro con l'aggiornamento degli articoli di cooperazione tra consumatori.

Nel numero di marzo ho fatto il punto sulla liberalizzazione del mercato elettrico per l'utenza privata. Ad otto mesi dall'avvio della liberalizzazione i risultati sono deludenti e le promesse di poter liberamente scegliere energia pulita per i propri consumi non sono state evase.

Nel numero di aprile ho provato a dire la mia sul dibattito, a tratti incosciente (nel senso che è spesso condotto senza cognizione) sul ritorno al nucleare in Italia. Era il mio piccolo tentativo di mettere a nudo l'inconsistenza e propagandismo del programma della destra. Come sappiamo, non è servito a nulla.

Nel numero di maggio ho messo giù alcune idee per delle giuste vacanze. Per chi se le può permettere (e non è solo una questione di denaro Happy) sono un buon modo per mettersi alle spalle questa difficile primavera...

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Brava, ha raddrizzato la schiena

Gentile Sandra,

cara figlioula, vedo che ha cambiato idea, e soprattutto constato ancora più felicemente che ha preso una decisione. Ne sono davvero contento. Vedrà che è la decisione giusta e che non se ne pentirà. Come le ho già scritto, avrei difeso la Sua scelta anche se avesse preso la decisione opposta, purché di decisione responsabile si fosse trattato. Decisione di cui lei porta la responsabilità, di cui gode le gioie e soffre i dolori, senza attribuirne il peso ad altri. Così fanno le persone veramente adulte, e così oggi ha fatto lei.

Mi piace pensare che almeno un poco, al suo aver deciso, abbia contribuito anche la rigida ancorché paterna risposta che le ho indirizzato. Come il padre che è sempre lacerato nel trovare il giusto equilibrio tra tenerezza e fermezza, cosiì anch'io ho tentennato nell'opporle -questa volta- una richiesta ferma di trovare in se le forze per affrontare la situazione. Sono davvero felice che Lei abbia accettato la sfida. Le difficoltà ora non mancheranno -e nel caso emergano, non esiti a chiedere aiuto-, ma serenamente credo che non si pentirà mai di aver infine deciso di raddrizzare la schiena e di aver gettato lo sguardo carico di speranza verso il futuro.

Con affetto paterno, Suo
Giorgio Napolitano*


**anche in questa circostanza è bene mettere per iscritto che tale risposta è solo farina del sacco dell'autore di questo blog
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