l'un contro l'altro armati

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Tra martedi e giovedi (oggi) avvocati e notai si sono scambiati dei colpi di clava a suon di avvisi a pagamento sui quotidiani italiani. Hanno cominciato i notai martedi, comperando intere paginate dei maggiori quotidiani. Non ho trovato copia dell'avviso online percui beccatevi questa scannerizzata. Vista la paginata intera dell'avviso che non rientra nel mio ordinarissimo scanner, vi mostro solo la testa della pagina. Denunciano niente po' po' di meno che lo scardinamento del sistema giuridico posto a tutela dei cittadini e della convivenza civile.

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Rispondono oggi gli avvocati, comperando quarti di pagina sui quotidiani (cosicché si possa scannerizzare l'avviso per intero) replicando a muso duro definendo il comunicato dei notai come criptico allarmistico e omissivo, nonché oggettivamente lesivo della reputazione e della dignità della categoria forense. Ovviamente anche gli avvocati concludono dichiarando che agiscono nel solo ed esclusivo interesse del paese, dei cittadini, della convivenza civile bla bla bla...

Che è successo? Semplicemente una manina furba ha inserito un comma (per altro si chiama 41 bis, come quello del carcere duro nel codice penale) nel decreto Bersani sulle liberalizzazioni che è in via di discussione alla Camera. Questo codicillo in sostanza dice che delle compravendite immobiliari di valore inferiore ai 100 mila euro, d'ora in poi se ne possono occupare anche gli avvocati e non già semplicemente i notai.

Insomma, per vendere un paio di garage (perchè questo al massimo si compera con quelle cifre) ci si potrebbe rivolgere anche ad uno dei 150.000 avvocati italiani oltre che ai 5.000 notai. In fondo si tratta di mandare una segretaria agli uffici competenti, controllare che non vi siano ipoteche od altri titoli che pendono sull'immobile, qualche servitù od altro diritto reale e poi autenticare una firma. Di questo si tratta. Ecco lo scardinamento dell'ordinamento giuridico posto a tutela dei cittadini. ecco la lesione alla convivenza civile. La repubblica che crolla sui propri garage!

Ora, lungi da noi prendere le parti degli avvocati. Ne abbiamo detto peste e corna da queste colonne in passato. Ci viene solo da constatare alcune cose:

-La posizione dei notai è indifendibile. E spero che il governo resista alle pressioni. Anzi direi che ci credo! Tanto più che gli avvocati sono sovrarappresentati in parlamento e questo, per una volta almeno nella sotria repubblicana, potrebbe essere un vantaggio.

- La tattica del governo è eccellente. Come fare a scardinare il monopolio notarile? Naturale: mettendogli contro l'altra potente lobby legale. Che se la sbrighino da soli, che si prendano a randellate in pubblico, dai giornali, cosi che gli italiani vedano quali scontri di potere si celano dietro questioni apparentemente piccole come le compravendite di garage. Che poi, portato a casa l'emendamento cosi come è, ci si comincerà a chiedere: - ma perchè fermarsi proprio 100.000 euro? -e perchè fermarsi agli avvocati? in fondo ai traserimenti delle auto ci pensano già gli uffici comunali che effettuano più o meno il medesimo tipo di verifiche...

-Le liberalizzazioni procedono a gonfie vele. E' un cambio culturale profondo che sta facendo sempre più breccia. Non ci sono più aree intoccabili, ne i tassisti (vedi il sostanziale fallimento della manifestazione dell'altro giorno), e nemmeno i notai. Con luglio parte la liberalizzazione dell'utenza domestica energetica e forse si farà persino la legge biennale sulle liberalizzazioni. Questo, insieme ai conti sistemati sarà certamente uno dei risultati duratouri di questo governo qualora dovesse cedere.

Per concludere, ci si consenta di tornare alla diversa grandezza dei due avvisi, Pagina intera per i notai, contro quarto di pagina per gli avvocati. Che i decreti sull' abolizione delle tariffe minime per gli avvocati della scorsa estate abbiano già cominciato a mordere?