Conflitto ed interessi
07 07 06 | Ore: 18:02 | Categoria: Politica
Ad una settimana dall'annuncio del decreto Bersani,
abbiamo toccato con mano a che livello di scontro
possono arrivare le categorie interessate. E per dire
la veritį, mi preoccupano meno i tafferugli fascisti
dei tassisti romani sostenuti dagli Alemanni e
Storaci nostalgici, piuttosto che le reazioni, che
saranno certamente piś silenziose ma sicuramente piś
pericolose, che preparano le vere lobby: avvocati,
notai e farmacisti. A questi peraltro non mancano le
strizzate d'occhio di membri della maggioranza quali
Cesare Salvi ed il ministro Mastella. Preoccupante
vero?
Mi domando se sia stato positivo aver messo tutta questa carne al fuoco. E poi mi rispondo che: si, é stata forse l'unica via. Simul stabunt simul cadent. Messe tutte in un calderone, nessuna categoria puó sperare di ottenere concessioni solo per se. Pena la capitolazione del decreto. Emerge chiara la prospettiva del consumatore. Non sono misure contro una categoria, ma tutte misure per il consumatore. Che poi sono anche i tassisti che devono comperare le aspirine, gli avvocati che prendono i taxi, ed i farmacisti che necessitano di protezione legale.
Forse é ora di far sentire l'appoggio al governo. Far arrivare la voce dei consumatori. Ma come? Beppe Grillo e Suzukimaruti propongono di boicottare i taxisti. Mah.... a me sembrerebbe piś indicata una manifestazione. Sulla scorta della famosa marcia dei quarantamila. Per fare vedere ai lobbysti d'Italia che é cambiata l'aria. Che ora i consumatori fanno pesare i loro interessi... ed i loro voti. Per impedire loro, una volta per tutte, di usare l'argomento che nel difendere i loro interessi, loro in realtį difendano i nostri.
Comunque Grillo ricorda anche che, una volta portato a casa il decreto, rimane ancora molta strada da fare: a partire dalla riforma della borsa; la liberalizzazione di energia, elettricitą, telecomunicazioni; lo sfoltimento dei ranghi della burocrazia; la fine delle rendite bancarie; la fine delle scatole cinesi; la legge sul conflitto di interessi; le nuove frequenze radiotelevisive; la liberalizzazione dell’ultimo miglio.
Coraggio... ci sono molte altre battaglie da fare....
Mi domando se sia stato positivo aver messo tutta questa carne al fuoco. E poi mi rispondo che: si, é stata forse l'unica via. Simul stabunt simul cadent. Messe tutte in un calderone, nessuna categoria puó sperare di ottenere concessioni solo per se. Pena la capitolazione del decreto. Emerge chiara la prospettiva del consumatore. Non sono misure contro una categoria, ma tutte misure per il consumatore. Che poi sono anche i tassisti che devono comperare le aspirine, gli avvocati che prendono i taxi, ed i farmacisti che necessitano di protezione legale.
Forse é ora di far sentire l'appoggio al governo. Far arrivare la voce dei consumatori. Ma come? Beppe Grillo e Suzukimaruti propongono di boicottare i taxisti. Mah.... a me sembrerebbe piś indicata una manifestazione. Sulla scorta della famosa marcia dei quarantamila. Per fare vedere ai lobbysti d'Italia che é cambiata l'aria. Che ora i consumatori fanno pesare i loro interessi... ed i loro voti. Per impedire loro, una volta per tutte, di usare l'argomento che nel difendere i loro interessi, loro in realtį difendano i nostri.
Comunque Grillo ricorda anche che, una volta portato a casa il decreto, rimane ancora molta strada da fare: a partire dalla riforma della borsa; la liberalizzazione di energia, elettricitą, telecomunicazioni; lo sfoltimento dei ranghi della burocrazia; la fine delle rendite bancarie; la fine delle scatole cinesi; la legge sul conflitto di interessi; le nuove frequenze radiotelevisive; la liberalizzazione dell’ultimo miglio.
Coraggio... ci sono molte altre battaglie da fare....

