Qui,qui e qui

Oggi sono qui. Anche se con la testa sono piuttosto qui. E non vedo l'ora di essere qui. Buona estate a tutti...
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gemelli salvatori della patria

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Ma insomma, chi l'ha detto che solo i polacchi possono avere due gemelli a salvare la loro patria?

Anche noi ne abbiamo due (impressionante la somiglianza, non trovate?) che, a scorrere i giornali in questi giorni, stanno prendendo questo paese per mano e lo stanno portando verso il sol dell'avvenire.
E se forse non sarà il luminoso sol dell'avvnire, che almeno sia l'illuminato centro di una nostra città. E ci si vada magari a bordo di una 500. O in Metro B1.

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capata alla coppa

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Siamo andati a vedere come butta per Alinghi...

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San Jobs e le tablet della legge

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immagine del washington post.

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Cosi, giusto per chiarire le idee a chi ancora pensava che la Banca Mondiale fosse un organizzazione internazionale e che l'elezione del presidente la facesser i soci membri (seppur in proporzione alle quote)

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Micro&Mojito

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Ma che ci fa Don Franco con un libro di Microeconomia in mano? e mia madre con un boccale di mojito? C'é n'é di più qui...
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storia buttata in merda

Sarà che il tema matrimonio è molto di attualità. Sarà che lo è ancora di più da queste parti. Ma mi ha colpito una notizia che in altre condizioni il mio occhio avrebbe rubricato in automatico direttamente alla categoria trash/spam/gossip/notworthreading.

La Moric si separa da Corona: Adesso che lui non c'è, ho trovato la forza di decidere.

Bella forza. Complimenti. Che eleganza! Non che il personaggio meritasse altri trattamenti, ma si sa, un po' di classe non avrebbe stonato nemmeno in mezzo alla merda. E qui di questo parliamo. A memoria, la vicenda fa il paro con quella di Lapo e Stella: lui che si costruisce la propria fine di merda, lei che lo lascia senza la minima ombra di eleganza a mezzo comunicato stampa.

E poi dicono che saranno i DICO a mandare in crisi le coppie italiane....

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White is b(l)ack

Torniamo in bianco. Qui un' immagine della parentesi funerea, ma ecologica, in occasione di mi illumino di meno.

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HilLario non si candida

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Lario come Hillary? La nostra speranza é durata lo spazio di un mattino. La leonessa ferita dalle intemperanze del suo compagno non scenderà nell'agone per emanciparsi da quella chiacchera infelice che l'accompagna (e per salvare la nazione naturalmente).

Si sta tutto risolvendo a tavola, nella cena delle scuse di Macherio. Per il bene della famiglia, dei figli, e della cara vecchia usanza di casa nostra di lavare i panni sporchi in casa (dopo averli candeggiati sui quotidiani di oggi).

Uffa però, che occasione sprecata. Quasi avevamo intravisto la nostra Hillary oggi. La nostra Veronica HilLario scendere in campo, in nome di un femminismo moderno, di un'idea di società all'altezza del ventunesimo secolo. Ed invece finisce tutto con delle scuse galanti, con una bella cena, e con un dopo cena intimo, che siamo sicuri il nostro beneamato ex-presdelcons non mancherà di dettagliarci in una delle sue prossime bagatelle!

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Hi hi h-iphone

Come tutto il mondo ormai saprà, la apple ha presentato un telefono che verrà rilasciato sul mercato tra non meno di sei mesi e di cui si conosce ancora tuttosommato assai poco. Tutti però si sono già fatti un idea ben precisa.

Steve Jobs, della Apple dice che é una rivoluzione (e ci mancherebbe non lo dicesse) anzi tre. Con lui sono tutti i maczeloti e molti analisti finanziari.

Steve Ballmer, della Microsoft dice che é una sòla (e ci mancherebbe non lo dicesse). Suzukimaruti é d'accordo con Ballmer.

Noi non si sa che dire. Certo se promette di fare tutte le cose del video qui sotto, lo comperiamo....



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Coazione a riperdere

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Vi capita mai di perdere il portafoglio? A me capita almeno due volte alla settimana. Domenica scorsa ad esempio. Lo scrigno delle mie immense fortune se ne é rimasto bello nascosto in macchina per un giorno intero. Nonostante una mia subitanea iniziale perlustrazione visiva.
Ed io li a pensare al benzinaio che aveva sicuramente infilato la mano in macchina in un momento di mia distrazione. Ed oggi. Il bel figuro si é sospeso nell'intercapedine tra due vestiti appesi, dopo che aveva deciso di sfilarsi dai pantaloni ripiegati come mamma insegna ed appesi al porta abiti. E giù io a pensare a chi mi stava seduto accanto ieri in treno, a quanto sono incauto ogni volta che mi alzo dal posto senza portarmi appresso tutte le armi e tutti i bagagli. Credo di dovere delle scuse all'umanità. La incolpo almeno due volte a settimana di crimini che sistematicamente non ha commesso.

Eppure non ce la faccio a correggere. E davvero ne ho provate diverse. Il portafoglio più grande, con tanto di portamonete, così ne avverto il peso e l'ingombro. Il portafoglio più piccolo, un portacarte minimalista, così non ho la necessità di sfilarlo dalla tasca in continuazione in cerca di un po' di ristoro e conforto. Riporlo nello zaino? nel cappotto? nei pantaloni? nella borsa di lucia? nella borsa mia? nella giacca sportiva? nella giacca dell'abito? Niente da fare, sono indifferente ad ognuno di questi luoghi nel senso che lo ripongo puntualmente ed indifferentemente in ciascuno di essi. Salvo poi ricordare la locazione solo al costo di faticosi sforzi mnemonici degni di una seduta di psicoanalisi (dove eri in quel momento? di che cosa avevi bisogno? riesci a raffigurarti l'ultima azione? che cosa stavi facendo? che cosa stavi pensando? hai mai pensato in seguito che ti potesse servire?).

Peralto l'angoscia che assale al momento in cui si nota l'assenza sospetta dell'oggetto squadrato e rigonfio non funziona da viatico al prestare più attenzione a dove lo si ripone. Perchè non funziona? Non certo perché non si sia indifferenti alla ricchezza in esso contenuta. Al contrario, non solo l'angoscia non funziona da antidoto, ma forse si incespica in una specie di coazione a ripetere: oddio adesso cosa faccio; quanti ipod si compereranno con la mia carta di credito? quali crimini commetteranno con la mia identità rubata? come si spenderanno i miei punti della GS? su quale linea della metro viaggeranno con il mio carnet di biglietti? Che pesante l'angoscia dello smarrimento; che gioia il ritrovamento;
che altisonante la promessa fatta a se stesso di prestarvi più attenzione per il futuro. Ed invece si ricomincia da capo. Almeno due volte alla settimana.

Che fare? In passato ho spesso seriamente pensato di adottare quell'accessorio punk che lega saldamente l'angolo del suddetto alla cinghia rinforzata dei pantaloni attraverso una metallica catena che penzola a lato. A prova di scippo violento altrui e di colpevole sbadataggine mia. Sembra che il metodo abbia dei limiti estetici, ma sia alquanto efficace. Ma la tecnologia forse ci verrà in aiuto con una versione più moderna della catena punk. Sarebbe fantastico avere un portafoglio satellitare. Un wallet GPS se vi suona meglio. Non ritrovi più il portacarte? Niente paura; dal telefonino lo rintracci sulla mappa di casa. Di più, si potrebbe settare l'allarme in modo tale che se esso si allontana per più di due metri dal cellulare (o dal chip impiantanto nell'orologio, nell'orecchino, nel dente 'oro), questo comincia a suonare. Che ne dite? Io non vedo altre soluzioni e fino al rilascio in commercio della neo-punk GPS virtual chain (cosi penso dovrebbe chiamarsi il prototipo) sarò inesorabilmente condannato a rivivere l'angoscia ed accusare l'umanità almeno due volte alla settimana.


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La matematica secondo Repubblica /3

Che quelli di Repubblica non vadano forte in matematica lo si era già sommessamente notato qui e qui. Ma nel pezzo di oggi si raggiungono vette sublimi:

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99 studenti su 100, praticamente il 90% del totale.... Ora, se un bravo giornalista, per spiegarci che per ogni 79856468 Caio, ci fossero ben 74266515 Sempronio, ci avesse voluto facilitare la lettura dicendoci che il secondo numero é all'incirca il 90% del primo numero, avremmo sommessamente ringraziato il giornalista per la cortesia di evitarci il calcolo tedioso. Ma il simbolo "%" vuole proprio dire ancora "per cento". E novantanove studenti su cento, fanno ancora 99 studenti su 100. Ma tant'é.

A parte il simpatico svarione, l'articolo merita la lettura per capire il degrado di certe sacche della nostra università la cui soluzione, si ritiene da queste parti, potrebbe essere ottenuta semplicemente con l'abolizione del valore legale del titolo di studio.

In chiusura mi sorge un dubbio, che il giornalista di repubblica sia uno dei primi neo-dottori della rinnomata Università telematica "Guglielmo Marconi" oppure magari della prestigiosa Lum "J. Monnet" di Casamassima in Puglia citati dall'articolo...

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Il derby del cuore...

Che quelli di Repubblica abbiano qualche difficoltà con i conti lo si era già capito.

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E sin qui tutto bene! Complimenti a Siena. Peraltro, per i due anni in cui ci si é vissuti anche noi, da queste parti possiamo confermare le ottime cose della città di cui ci siamo perdutamente invaghiti e romanticamente innamorati. Ci incuriosisce invece il seguente passaggio:

Ottima la prestazione della Toscana, che è la regione più rappresentata ai vertici, con anche Firenze e Grosseto rispettivamente ottava e decima. Premiata decisamente anche la regione del Trentino Alto-Adige (che fa l'en plein con Bolzano terza e Trento quarta).

Ora, da trentini (emigrati) impettiti ed un po' puntigliosi, ci sembra di ricordare che la regione Trentino Alto-Adige conti due province mentre la regione Toscana ne conti dieci. Diciamo quindi che il 100% del Trentino é rappresentato nelle prime dieci posizioni mentre solo il 30% delle province toscane lo sia. Vogliamo calcolare la posizione regionale pesando per il numero di province e per le posizioni in classifica? Dobbiamo aspettare la classifica completa per farlo ma ad occhio e croce non c'é partita.

Scusateci per la precisazione antipatica, ma quanno ce vo' ce vo' . Ok lo so, questo é romano. In trentino dovrebbe suonare: quando ghe se la vol, ghe se la vol!. In senese? questo ci viene più difficile. Proviamo cosi: Sicché 'ulla vedràiii, se lla ci si bisogna, lla ci si bisogna. E però noi si ha il Palio vedraaaaiiiii
...


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Contro la crisi dell'azienda

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Sciopero. Di un'azienda già ampiamente nel baratro finanziario. Del personale tra i più pagati dalle compagnie europee (e quindi tra i più pagati al mondo). Di venerdì, quindi a ponte con il weekend. Già! É evidentemente
uno sciopero contro la crisi dell'azienda.

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La tesi di dottorato




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Abbronzatura naturale

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Dopo l'olio di colza, quello di avocado, carota e mallo di Noce, ecco l'ultimo ritrovato della natura per scaldarsi al meglio sotto i raggi del sole..

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British understatement

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American understatement

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FantasiosaPolitica

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La commissione della commissione.....

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Ma perché pensava di essere l'unico a poterlo fare?

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Convergenza fisso-mobile

Vediamo con curiosità alcuni "fatti" tecnologici intorno a noi. Ad esempio:

- C'é chi si allea per offrire un pacchetto completo fisso-mobile-internet.
- C'é chi offre un collegamento internet per il computer fisso, via linea mobile UMTS.
- C'é chi vende un telefono, che funziona sia con il numero di casa che con il modem ADSL per le telefonate VOIP.

Telefoni fissi. Cellulari. Computer ed internet. Quattro settori in subbuglio destinati inesorabilmente a diventarne uno solo.

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E a noi rieccheggiano nella testa le parole del Tronchetti Provera che ci spiegava come la convergenza fisso-mobile non interessasse ormai più a nessuno e come le prospettive della media company fossero il solo ed unico motivo per il quale stava operando quel capitombolo finanziario-industriale che poi per fortuna qualcuno gli ha impedito di fare.

Già... giusto... la convergenza fisso-mobile non interessa più a nessuno...

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Effetto speciale

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Albinoleffe-Juve... a me fa un certo effetto...

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Tacsisti su marte

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Subito mille nuove licenze a Roma. I tassisti annunciano proteste: "Pura follia". I radiotaxi: "Decisioni così nemmeno ai tempi del fascismo"

Si giusto. Nemmeno ai tempi del fascismo. Che quelli degli anni trenta erano dei porci liberali. Dei plutocrati imbevuti di libero mercato. Che se la prendevano con la brava gente, con il popolo! Che ce l'avevano a morte con le eterne corporazioni. Che contro queste sante istituzioni malignavano con il loro sguardo arcigno ed occhialuto sotto la bombetta inglese. Nemmeno ai tempi del fascismo...

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Think different



Una pubblicità che ha fatto storia... Con la voce di Dario Fo

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La matematica dell'opinione vaga o la vaga opinione della matematica?

Vabbeh che é lunedi mattina. Passi che la matematica potrebbe anche essere un opinione. A Repubblica poi sono disposto a concedere qualche leggerezza. E poi chi l'ha detto che "una testa" debba per forza corrispondere ad "un voto". Se Repubblica accorda al mio voto un peso molto maggiore di uno io non posso che non trovarmi d'accordo! Fatto sta che questa mattina ho partecipato a questo sondaggio ed incredibilmente veniva riportata l'opinione del 115% dei 60 votanti che avevano espresso la loro opinione!

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E se Rossi si divertisse di piú in Ferrari?

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É la seconda domenica che la mattina mi strappa al mio sonno troppo presto. O quantomeno troppo presto per alzarmi. E quindi per due domeniche di fila ho guardato il granpremio mattutino. La scorsa settimana il motomondiale e questa mattina la formula uno. Quando ho smesso di seguire le corse (deve essere stato qualche anno fa, quando l'interesse é piano piano morto) mi ero accomiatato dal mondo della velocitá avendo saldamente concluso che le corse in moto fossero dannatamente avvincenti e le corse in auto una noia mortale. Bene. La settimana scorsa mi sono annoiato a morte (e riaddormentato) nel guardare Capirossi (ma ha vinto lui? e chi se lo ricorda?) davanti a tutti senza nemmeno un sorpasso. Questa mattina invece, assieme, alla pioggia, a Shangai scorreva l'adrenalina nel vedere la ferrari del tedesco prima perdere poi rimontare e sorpassare lo spagnolo per poi farsi quasi riprendere nel finale. Chi lo avrebbe detto? Forse Valentino Rossi, che non vuole passare in formula uno perché troppo noiosa, dovrebbe ricredersi?

Comunque due rosse italiane davanti a tutti. In Cina come in Giappone. Questo si, da una certa soddisfazione...

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A Yale girano certi asini

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Si lo so che questa idea vi é balenta dopo aver saputo che ci andavo per un po'. Ma questo é quello che molti altri hanno pensato dopo aver saputo che anche Bush jr é passato per New Haven. Ecco come si fa pubblicitá una universitá canadese, sbeffeggiando le tanto blasonate concorrenti della ivy league.

Grazie a Max Vatiero per la segnalazione.



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Scoprire (quasi denudare) l'effetto serra

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Date a Romano il teatro romano

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Boccheggianti nella pianura afosa americana, leggiamo con invidia delle vacanze dei nostri beneamati eletti. Leggiamo che il caimano torna a sdraiarsi tra i suoi palmeti ed ulivi secolari, a strisciare tra le vasche per la talassoterapia ed il teatro romano dove suonare canzoni napoletane. E ci torna in mente una vecchia promessa del nostro piú beneamato di tutti.
Ma non doveva regalare Villa Certosa allo stato, visti tutti i lavori ivi fatti a spese dei contribuenti? (per chi non lo ricordasse, cercate "Villa Certosa" sul Mondo del 16 dicembre 2005)

Forza Romano, reclama quello che ti é dovuto, che forse quest'anno ti fai una bella vacanza pappona! Che poi la bandana si addice di piú ad un ciclista come te...

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Pace fatta, fritta e servita

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Saranno sollevati i cugini francesi. Dopo alcuni anni di oltraggio, il congresso americano fa ammenda e restituisce alle patatine fritte il loro vero nome: french fries. Quale affronto deve aver patito l'orgoglio nazionale, nel vedere quel suo simbolo villipeso nelle mense del congresso americano. Freedom fries, le avevano ribattezzate.

Come se delle semplici divergenze di politica estera sull'opportunitá di fare o meno una guerra di 4+ anni, come se delle discrasie sul proprio ruolo e soprattutto sui propri affari nel mondo, potessero davvero causare una rottura di questa portata. E pensare che la Francia donó quella statua che per molti é il simbolo stesso dell'america e della libertá all'allora giovane democrazia. E due secoli piú tardi quella stessa democrazia storpiava il simbolo stesso della Francia: le patatine fritte con quella stessa parola: libertá.

Ma oggi il tempo dimostra di essere galantuomo, e complice qualche comune interesse in medio oriente, si chiude una oscura pagina di irriguardoso oltraggio verso i simboli cari ai vecchi amici. Da oggi, le patatine nelle mense del congresso americano, tornano ad essere le buone vecchie french fries.

Vive la France! God save America!


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La fortuna aiuta corrompe gli audaci

Vogliamo dirla tutta? Il rigore lo abbiamo rubato. Suvvia... abbiamo giocato maluccio per tutta la partita e al 93esimo... é successa una di quelle cose che solitamente succedono solo al Milan o alla Juve (e con il senno di poi sappiamo il perché ).

Delle due l'una: o abbiamo esportato con successo il metodo Moggi oppure piú semplicemente This is soccer; e questa volta abbiamo avuto un grande botta di culo, quasi a riparazione della partita infausta contro la Corea di quattro anni fa. Allora vorrei sentire qualcuno ritirare le accuse di corruzione e nefandezze varie a Moreno e Guus Hiddink.

Bella giornata comunque. in stile Italietta decadente, festeggiamo in ugual misura la vittoria per il rotto della cuffia contro l'Australia, e la vittoria piú netta contro gli sfasciacostituzione della Baita di Lorenzago.

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Sant'Antonio, dopo la grazia, le catene....

Oggi ricevo da un mio caro amico un'email strappalacrime con allegata presentazione in powerpoint sull'amicizia, l'amore, le cose eterne, la vita, la morte e via discorrendo. Una di quelle che poi devi rimandare a 27 amici entro quindici minuti altrimenti chissa cosa succede. Molti anni fa ho trovato questa emai qui sotto. La risposta universale alle catene di sant'Antonio, specialmente a quelle mielose e pietose, non poteva essere che scritta nel dialetto piú irriverente: il Veneto. Ogni volta che la leggo non mi trattengo dal ridere...

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 Gavi' da piantarla de mandarme cadene del porco ... esimili, tipo che  el mondo l'è belo ma solo se rispedisso tuto subito, se no son sfiga',  come el negro de l'Alabama che no la' risposto a quatromilasinquesento  imeil e no la'fato in tempo a dir "a" che l'era sa col vestito de  legno (tradotto: morto e stramorto), o el cauboi John, tessano, che  ghe casca' i maroni parché nol ga risposto etc etc.   Par no parlar de quei che me manda imeil disendome che sicome ghe un  provaider (fatalità american) che par ogni imeil che ghe riva el dà  un centesimo in beneficensa ala lota contro la peste scaveona, e alora  bisogna mandarghene a seci... me gà rotto i cojoni!   O staltro che el gà na fiola con na malatia rarisima che nissuni sa  cosa lè (sto qua el sta in missuri), che el te dà anca el numero de  telefonin parché te ghe telefoni ti (credeghe!) a darghe notissie su  le cure possibili (che po' se te guardi le date te scopriressi che e  passà almanco tri ani da che lè partia la cadena quindi tanti  auguri...).  A mi te me ven a dimandar robe mediche, che stao in frassion de isola  dela scala e son gnaca bo de tacarme un ceroto?   Po' quei che me dise che ghe el virus dela posta eletronica che se  non te ste atento telo ciapi anca ti e lè peso che anar co na nigeriana  (e saven tuti a cosa se va incontro...), alora te ghe da riempir tuti  de imeil etc etc...   Quei po'... che me manda la fotocopia del centro antitumori de Aviano  dove i sensiati te dise che i ovi condii i fa vegner el cancro a  l'useo...  e che farse un sciampo lè peso de fumarse tri steche de "ms sensa  filtro".   Ancora quei contro i giaponesi, che secondo lori i metaria i gati  nele butiglie, co l'urlo de bataglia "impenemoghe el sito!"...   Par non desmentegarme de ci me manda scrito che ghe quei dela Erisson  che i da via i telefonini come i fusse bagigi e adiritura che lori i  là proà e funsiona (!?!): basta "inviar el mesagio a tuti quei che te  conossi" e te si a posto: tempo do stimane e riva el sior Erisson,  Mario J.J. Erisson in persona, aministratore delegato dela dita omonima  o anonima, non me ricordo coma se dise, il cuale sa tute le meil che  te mandi, e te porta sul porton de casa el scartosso col telefonin  ultima generasion col Trial Band el giprrs e custodia de pitone ancora  che se moe...   
 
A sto punto feme un piaser: mandime foto porno, film porno, barzelete  e putanade varie ma BASTA CO STE CADENE! Che n'altro po' e verzo na  feramenta e taco a vendarle.   Con la speranza che sta meil no la riva in luisiana a una che le' drio  farse i cassi soi...
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chi USA il pallone...

Confesso. Da queste parti si é pensato di accogliere la provocazione di Grillo e tifare Ghana. Una tentazione durata circa trenta secondi, ma é successo. Poi li vedi giocare, e affanculo Moggi e tutto il resto! Degli scandali ne riparliamo tra un mese.

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Oggi il New York Times apre con i mondiali in prima pagina. Un evento per un paese che ad Italia 90 aveva mandato un team di studenti universitari. Per altro é stato un risveglio al soccer pesante! La sconfitta con la Repubblica Ceca é stata vissuta con grande umiliazione. Qui si credevano di avere un team formidabile, e le hanno prese da quello che loro considerano un paesello sdraiato da qualche parte tra l'Oceano Atlantico e gli Urali. Ed invece sdraiati (lay flat) ci sono finito loro grazie a Nedved e compagni. Qui un
articolo formidabile che rimette a posto e ambizioni Americane.

Per qualche alchimia politichese della FIFA, il team Italia figura tredicesimo nel
ranking delle nazionali, mentre gli USA -udite udite- sono quinti. Ora, dopo i due match di ieri, nessuno prende sul serio questo indice. E si cagano tutti sotto!!!

Sará divertentissimo vedere il prossimo match con gli Italo-americani!

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Nuovi approcci alla Dispute resolution

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Il giudice Gregory Presnell di una corte distrettuale della Florida, ha ordinato -il 6 Giugno Anno Domini MMVI (2006)- alle due parti di una causa, di risolvere la disputa che li vede opposti con una singola giocata della morra cinese. La giocata si deve tenere il 30 Giugno nella strada di fronte al tribunale, almeno che i giocatori non riescano a mettersi d'accordo su un'altra locazione.

Mi prendo la libertá di offire alcuni suggerimenti al giudice per future sentenze con metodi di risoluzione delle dispute ancora piú inconvenzionali ed adatti alla stagione:

-Per l'autunno. Il clima che rinfresca consiglia un ambiente indoor. Direi quindi un salotto con caminetto, ed un tavolo verde dove le parti possono giocarsela a poker.
- Per l'inverno. Un ring di pugilato, possbilmente a Las Vegas. Vince la parte che mette ko l'avversario.
-Per la primavera. Un campo aperto, possibilmente ventoso. I contendenti devono essere vestiti alla romantica e sfidarsi con il fioretto.
- Per l'estate. Una strada polverosa su cui si affacciano almeno un paio di saloon. I partecipanti indossano un sombrero ed hanno a disposizione due colt.

Vinca il migliore, pazza America...

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Moggi in difesa, Ferrara all'attacco

Sul Foglio di Ieri il Giulianone nazionale si lancia in una epica difesa di Moggi. Onore al combattente, non c'é che dire. Va dato atto, e lo dico davvero con una punta di ammirazione, che Ferrara sa quasi sempre scegliersi le questioni piú spinose su cui schierarsi, e di solito si schiera dalla parte di quelli che 'al momento' sembrano i perdenti. Anche il suo sodalizio con Berlusconi in fondo é nato cosi: lui ha raccontato di aver deciso di schierarsi con il caimano quando lo ha visto recarsi all'hotel Rafael sotto le bordate di monetine degli -allora nemici- giustizialisti del movimento sociale. Battaglie fatte in nome di uno stile quindi, quasi a prescindere dal contenuto.

Ed anche questa volta si lancia in questa impobabie difesa di Moggi che scricchiola in molti punti ma mi ispira un non so che di ammirazione, in questo frangente, vista la scomoda posizione. Non che su alcuni punti non abbia ragione, come quando invoca la presunzione di innocenza anche per Moggi, anche sotto il peso dell'evidenze circolate in questi giorni nella carta stampata.

Ma insomma; al di la delle vicende giudiziarie, di cui si occuperá la magistratura ed al di la del linciaggio mediatico da cui spero (ma non ci confido molto) si vorranno trattenere le trasmissioni televisive, mi é inevitabile andare indietro ad una frase di Michele Serra di qualche anno fa: ci sono due modi per realizzare che sei invecchiato: uno é scoprire che le cose che scandalizzano gli altri non ti scandalizzano piú, l'altro é realizzare che le cose che scandalizzano te non scandalizzano piú gli altri. In che modo sta invecchiando Ferrara?

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Anche il plagio...

Chi non ricorda Berlusconi vantarsi delle sue altissime letture? A dire il vero, il grande letterato Berlusconi, quando non racconta barzellette (sicuramente d'autore) cita sempre e solo Erasmo da Rotterdam ed i suo elogio alla follia. Viene quasi il sospetto che sia l'unico libro che ha letto. Ma non può certamente essere cosi! Deve averne letto sicuramente almeno un altro: L'Utopia di Tommaso Moro, di cui ha personalmente curato un edizione e la prefazione. Se l'ha scritta lui, la deve avere letta. Deve essere senz'altro cosi! O forse no?.

L'esilarante e sconcertante vicenda del libro -siamo negli anni ottanta- della cui prefazione Berlusconi si vanta di essere autore anche nella sua "storia italiana", è uscita su Repubblica il 23 Marzo. Sembra che quella prefazione e tutta la traduzione sia stata una palese scopiazzatura da un lavoro contemporaneo del professor Luigi Firpo, un anziano docente torinese morto alla fine degli anni di quel decennio. Vi lascio leggere l'articolo di Travaglio per i dettagli. Ora Marco Travaglio sembra divertito; in effetti con tutte le bassezze a cui ci ha abituato il cavaliere, questa sembra talmente innocua da meritare solo un sorriso. Come non pensare ai racconti giovanili del caimano, quando guadagnava vendendo i compiti ai compagni di classe (senza dimenticare i primi approcci con playboy). Se si poteva imbrogliare la maestra da ragazzi, perchè non rubare il lavoro al professore da adulti?

Diciamo che vogliamo solo riderne di questa storia. Anche se in altri contesti la gente (giustamente) ci rimette il posto e viene marchiata a vita per avere rubato il lavoro altrui. Diciamo che è divertente, in attesa di potersi divertire con qualcosa di meno squallido. Coraggio che la primavera comincia il 10 Aprile.
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Ma che cosa scriveva Berlusconi?

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Per tutta la durata del dibattito dell'altra sera tra Prodi e Berlusconi, mi sono chiesto che cosa stesse scrivendo il Presidente del Consiglio su quei foglio volanti con quella bellissima penna su cui si concentrava l'attenzione di milioni di Italiani. Ebbene, qualcuno ha messo le mani su quei fogli e finalmente li ha condivisi con noi. Vedi qui.


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Ancora su Nick Baumann

Eccoci all'ultima puntata dei reportage di Nick Baumann da Torino. Come potete leggere in un paio di post precedenti, il prestigioso reporter dello Yale Daily News che ha seguito le olimpiadi di Torino riportando solo banali e stantii luoghi comuni sugli italiani. Qui qualcuno ha avuto l'ardire di rispondergli. Ed io non sono stato l'unico evidentemente, perché il Baumann, una volta tornato dall'Italia, si è sentito in dovere di rispondere con un ennesimo articolo alle diverse critiche ricevute. Niente scuse. Ma davvero nessuno le chiedeva. Solo altri lunghi paragrafi con lo stile arrogante degli altri pezzi, in cui sostanzialmente sostiene che (i) le critiche ricevute erano semplicemente ridicole (ii) che delle email di protesta ricevute, ne fa pallottole di carta e ci balla intorno (che individuo peculiare) e (iii) che va molto orgoglioso di avere irritato qualcuno con i suoi pezzi. Potete trovare la grande performance letteraria del Bauman qui. Ora, tra il divertito e lo stupito, mi sono chiesto se valeva la pena replicare. Mi ha convinto questa frase: I am very sorry that I have a column in this paper that allows me to get the last word in this whole exchange. Ho provato ad inviare al giornale la mia replica, ma non c'è stato nulla da fare. Allora pur di non lasciare al Baumann l'ultima parola, metto la mia risposta sul mio modesto e sconosciuto sito. Forse cosi, anche negli anni futuri, se il Baumann cercherà il suo nome in google, si troverà tra i piedi la risposta di quell'Italiano rompiballe dei tempi di Torino!

I have the last word Mr Baumann (You can still post a comment if you wish Winking)

To the Editor:

On March 2nd, Nick Bauman addressed the reactions of some readers to his columns from Turin. I would be glad to be given the chance to reply. I have three considerations to make. First, Is Nick Bauman a racist? Let me say that racism is a serious thing, too serious even for Bauman’s pieces. Baumann’s old stereotypes were just an insult to readers’ intelligence, not to Italian souls. The problem with his columns wasn’t that they were offensive, just that they weren’t funny. Second, was his correspondence a good deal for the News? I am the kind of person who eagerly seeks provocative thinking, even the most controversial ones; I love to be challenged by sharp ironies, whereas I feel some discomfort with stupid outdated jokes. I would have preferred to see the Danish cartoons instead of Baumann’s “lessons”. I think that they would have better served the goals of the News. Last, let me conclude with a very humble suggestion for Mr Baumann, drawn from my modest experience as a writer for a newsletter. We know some days a reporter must write even if he doesn’t have anything to say. I have personally learned that some of those days, keeping silent is the best measure of one’s own writing skills.
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ancora su Mr Baumann

La mia prima email (vedi post sotto) al glorioso cronista dello Yale Daily News non è stata recepita Sad. L'impavido reporter ha quindi continuato a vomitare sciocchezze per altri due pezzi (1 - 2). Ho quindi provato a riformulare un po' il precedente messaggio e soprattutto mandarlo all'indirizzo giusto. Nonostante l'editor ci abbia messo del suo e mi faccia passare per uno che non lavora (mi riferisco alla frase "does not use the Internet or public transportation because he doesn't work " che originariamente era "does not use the Internet or public transportation because they don't work") mi hanno pubblicato la risposta a Mr Baumann!!! Happy. Posso dire ora di aver scritto su un newspaper americano?
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stereotipi e luoghi comuni sugli italiani

Oggi, sullo Yale Daily News, è apparso un articolo di un corrispondente da Torino sulle Olimpiadi. In realtà il pezzo parla di altro e non certo di sport. E' un divertente spaccato sugli stereotipi degli americani (si anche la meglio gioventù educata a Yale ne ha) sull'Italia. Dalle cose che non funzionano, alla ignoranza dell'Inglese, (e fin qui come dargli torto) fino a sfondare nell'irritante con la battuta sui bagni, sulle macchine ed altro ancora. Vabbeh, io ho provato a rispondergli con un po' di ironia cosi:

one more lesson for Nick Baumann

Dear Sir

as an italian who speaks "broken english", drive an "hilariously tiny car", does not use mobiles, nor internet, nor public transportation, because they just don't work and walk around with all my scholarship in cash, 'cause banks are a new innovation we still need to import from the US (but of course i am nice too, i mean, really nice), i was delighted and entertained by the report of your correspondent in Torino (Turin, I apologize). So amused that I am thinking about volunteering to follow the next winter olympics for the YDNs. I am sure i could do a great job. Let us suppose for instance, that they would take place here in the US. I could write up a long story about fat americans swallowing junk food all the day long, driving ridiculously big, ugly and inefficient cars (also because there is hardly any public transportation that deserves this name), speaking no other language except a wired and funny declination of english called american, and jump around to find viable coverage for their cellphones, pardon mobiles. Of course they too are all very nice. I believe this would be a win-win scenario for your paper. i could very easily write the story for the YDN (the length is not an issue since i could enrich the "list of lessons" upon request) without even moving from my couch saving YDN the cost of my journey to the olympics venue. don't you think?
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