Ma lo squatting è di sinistra?
Ci si ritrova a
commentare l'ennesima singolare sentenza della
Cassazione. E quando si dice singolare, si usa
ovviamente un'eufemismo.
Ovviamente ci sono una serie di argomenti ai quali
qualsiasi economista potrebbe inchiodare questa
bizzarria. Sarebbe una critica se volete da destra,
ma va comunque brevemente fatta.
-La non punizione dell'occupazione abusiva
equivale al riconoscimento del diritto
di squatting. Con tanti
saluti al diritto di proprietà. Questo ovviamente
mina la sicurezza degli scambi economici,
l'incentivo a lavorare sodo e ad investire una
vita per costruire qualcosa (tanto te lo possono
portare via gli squatters).
-Ovviamente l'insicurezza di questo diritto ha
effetti devastanti sul mercato degli
affitti -a danno insomma di quei deficienti
che ancora l'affitto lo pagano- in quanto i
proprietari impauriti dal rischio squatters
esigeranno premi rischio più alti ed, al margine,
metteranno meno case sul mercato.
Ma questa se volete è una critica da destra. Una
critica che, naturalmente, la destra italiana ha
fatto a questa sentenza. Leggo però che la sinistra
italiana (facile immaginare quale, ma Repubblica ci viene in contro e fa
tre nomi: Ferrero, Caruso e Cento. Tanto per non
sbagliarsi!) addirittura parla di sentenza di
civilità. E' d'obbligo quindi una sacrosanta
critica da sinistra.
Ma alla persona che aspettava l'assegnazione
dell'alloggio popolare abusivamente occupato,
ci ha pensato qualcuno? Perchè se
questa persona aveva guadagnato il diritto
all'assegnazione dell'alloggio popolare legalmente, o
pensiamo che l'agenzia che assegna le case sia una
mafia, oppure dobbiamo per forza concludere che anche
questa persona sia un'indigente. A questa
persona, Ferrero, Caruso e Cento, hanno per caso
qualcosa da dire? Vogliono spiegare loro a
questa persona che in questo paese governato dalla
sinistra la civilità dell'illegalità e della
violenza dell'occupazione abusiva deve avere ragione
della mitezza e della fiducia di chi segue le regole?
Ma è veramente questo che la sinistra
italiana si ritrova oggi a difendere? Il
soppruso e l'illegalità? la furbizia e l'arroganza?
il (presunto ma non necessariamente)
povero che rubal al (vero e
legalmente riconosciuto) povero?
Scusate, ma se questa è la sinistra, io do ragione ad
Alesina-Giavazzi e dico che il liberismo (che difende
il diritto di proprietà ed il primato della legge) è
di sinistra e la sinistra è ahime diventata
nel frattempo un po' fascista.
PS. Onde prevenire una facile critica di appendice,
meglio precisare che non ci siamo nel frattempo
dimenticati della madre disoccupata oggetto della
sentenza. Certamente una sinistra presentabile
vorrebbe che lo stato sociale si facesse carico anche
del suo problema. Ad esempio sovvenzionando un
affitto per un certo periodo ed agevolando la sua
scalata (legale) nella graduatoria delle assegnazioni
(legali) di case popolari.
Noi, clintonianamente, vorremmo che un
governo di centrosinistra creasse le strutture
necessarie ad accogliere il figlio in un nido e
lasciasse alla madre il tempo per lavorare e
conquistare con le sue forze la capacità di pagarsi
una casa.
Uno stato attento ai più deboli ha molti modi per
prendersi cura degli ultimi. Il
riconoscimento del diritto di squatting non rientra
tra questi.
Academic stuff



