chi gabbando telespettatori | Politica | poche idee, ma ben confuse...

chi bagatellando consorte e
chi gabbando telespettatori

Ora che i giornali sono usciti, alluvionando di commenti la bagatella di un momento -commenti a cui peraltro ci siamo aggiunti irriguardosi anche noi- si vanno piano piano depositando le polveri di questa storia. Nel rispetto della migliore tradizione italica, possiamo infine commentare che la situazione é grave, ma non é seria.

C'é invece un aspetto serio di questa vicenda che deve far riflettere, perché é davvero grave. Quando la notizia della bagatella (ganzissimo questo sostantivo) rimpallava da un telegiornale all'altro di questo paese, ed in tutte le agenzie di stampa e siti internet del mondo, i TG del gruppo mediaset, tutti all'unisono, pensavano bene di non dar seguito a questo pettegolezzo strapaesano, a questa incursione oltre i limiti della privacy. Ora, stessimo parlando della BBC, si potrebbe anche sospettare che qualche giornalista d'antan abbia rinunciato allo scoop in omaggio all'intimità di una signora. Ma stiamo parlando di mediaset. Di quella società che ha fatto del voyerismo un'istituzione nazionale attraverso il grandefratello. Che ha fatto di uno dei suoi TG -studioaperto- una rubrica del cioé. Peraltro la pruderie é venuta a mancare subitaneamente appena sono circolate le scuse del ex-presdelcons e quando é parso chiaro a tutti che si profilava il lieto fine.

La situazione é grave ma non é seria. Passi che le redazioni mediaset ci hanno voluto risparmiare quest'incursione nell'intimità del padrone di casa. Ma che cosa dovrebbe succedere quando non fosse la moglie a mettere in imbarazzo il marito ma -ad esempio- delle noie con la giustizia, delle promesse politiche non mantenute o delle grame figure a livello internazionale? Ipotesi di scuola; si fa cosi per dire; non succederà mai di certo. Ma che cosa dovremmo aspettarci dalle redazioni mediaset in questa remota eventualità? Di essere forse gabbati di nuovo?

La situazione é grave ma non é seria. Siccome qualcuno di recente ha apostrofato con l'aggettivo criminale un progetto di riforma del sistema TV italiano, che depotenziasse mediaset, a favore di una pluralità di soggetti, vorremmo sapere da coloro che hanno sostenuto questa posizione -ivi compreso il capo dell'antitrust Catricalà- se in un paese democratico sia più importante il diritto dei cittadini ad essere informati, anche in situazioni gravi ma non serie che mettono in imbarazzo il padrone, oppure sia più importante preservare la crescita e l’entusiasmo imprenditoriale degli accoliti del capo?