Scommettere sulla coscienza di Zeno
21 03 07 | Ore: 08:22 | Categoria: Law &
Economics
Ian Ayres mette su un
negozio di impegni. La sua
analisi di mercato gli segnala che c'č una domanda
inevasa di meccanismi che inducano la gente a
mantenere i propri impegni. Tipo smettere di
fumare. O perdere 10 kili. O smettere di perdere
ore ed ore sui blog e mettersi a lavorare
seriamente. La fuori ci sono tanti individui dalla
coscienza di Zeno. Con un io
incapace di imporre ordine all'es. Con una volontā debole ed
un'inclinazione a cedere alle tentazioni e a
tradire i propri impegni.
Ecco la soluzione di Ayres per gli Zeni di tutto il mondo: si entra nel negozio dell'impegno e si sganceranno 1000 $ o pių, in base a quanto seriamente si prende l'impegno. Se si mantiene la promessa e si possono verificare i progressi, la somma viene restituita aumentata. Diciamo a 1500 $. Altrimenti si perde la somma. Ovviamente il negozio scommette contro la riuscita dell'impegno e paga i profitti di chi riesce a mantenere l'impegno con le somme perse da chi non ce la fa!
Geniale no? immaginatevi la scena del papā che promette per l'ennesima volta ai figli di smettere di fumare. I figli rispondono all'americana: put your money where your mouth is. Il papā č costretto a scommettere contro se stesso e a mantenere l'impegno, pena la perdita di denaro.
Insomma una sorta di paternalismo libertario ma con il vantaggio che il limite paternalista č autoinflitto in piena libertā.
Resta una preoccupazione per l'economista. Ma la selezione avversa? Come facciamo insomma ad evitare che non-fumatori si fingano fumatori solo per scommettere su una cosa che sanno benissimo di poter vincere?
Chissā se Zeno Cosini, il protagonista del romanzo di Italo Svevo, passando dal negozio di Ayres, avrebbe trovato le giuste motivazioni per dare fondo a quella sua ultima sigaretta una volta per tutte.
Ecco la soluzione di Ayres per gli Zeni di tutto il mondo: si entra nel negozio dell'impegno e si sganceranno 1000 $ o pių, in base a quanto seriamente si prende l'impegno. Se si mantiene la promessa e si possono verificare i progressi, la somma viene restituita aumentata. Diciamo a 1500 $. Altrimenti si perde la somma. Ovviamente il negozio scommette contro la riuscita dell'impegno e paga i profitti di chi riesce a mantenere l'impegno con le somme perse da chi non ce la fa!
Geniale no? immaginatevi la scena del papā che promette per l'ennesima volta ai figli di smettere di fumare. I figli rispondono all'americana: put your money where your mouth is. Il papā č costretto a scommettere contro se stesso e a mantenere l'impegno, pena la perdita di denaro.
Insomma una sorta di paternalismo libertario ma con il vantaggio che il limite paternalista č autoinflitto in piena libertā.
Resta una preoccupazione per l'economista. Ma la selezione avversa? Come facciamo insomma ad evitare che non-fumatori si fingano fumatori solo per scommettere su una cosa che sanno benissimo di poter vincere?
Chissā se Zeno Cosini, il protagonista del romanzo di Italo Svevo, passando dal negozio di Ayres, avrebbe trovato le giuste motivazioni per dare fondo a quella sua ultima sigaretta una volta per tutte.

