dissonanza cognitiva

Dissonanza cognitiva. Cioè -spiega Wikipedia- la condizione di individui le cui credenze, nozioni, opinioni contrastano tra loro, ad esempio la dissonanza per incoerenza logica, o con le tendenze del comportamento, es. dissonanza per l’esperienza passata, o con l’ambiente in cui l’individuo si trova ad operare, quindi dissonanza per costumi culturali.

...Incoerenza logica tra quello che si dice e le proprie tendenze, comportamenti, esperienze, ambienti e costumi culturali. Deve trattarsi per forza di questo! Ecco di che cosa è affetto l'onorevole Previti. Ecco perchè forse gli hanno concesso tutte le attenuanti che si potevano concedere e lo hanno mandato cosi in fretta ai domiciliari. Poverino, è cognitivamente dissonante.

Non ci credete? Leggete le esilaranti (se non fossero inquietanti) intercettazioni della conversazione del 7 aprile 2006 (2 giorni prima delle elezioni) tra l'ormai ex onorevole e Lotito in cui Previti raccomanda in malo modo il figlio per un posto in squadra che dice lui è ora scandalosamente occupato da un raccomandato che non vale un cazzo perché è solo grosso e fregnone.

Previti chiama Lotito: "Claudio, io so' stato sempre 'na persona seria, 'na persona perbene, lo sai, non ti ho mai detto niente de mi fijo, ma che mi fijo venga discriminato e trattato a carci in culo da gentarella da quattro sordi che hai messo a rappresentà 'a gloriosa maglia biancoceleste, io questo proprio non te lo consento proprio, io faccio un casino. Proprio veramente succedono lì delle cose da basso impero, con un generale da operetta che non capisce un cazzo di calcio e che caccia via i ragazzi bravi e difende quelli che non hanno le qualità manco più elementari. Ma stiamo scherzando? Mio figlio viene mortificato da un anno, e io mi sono rotto il cazzo, nel vero senso della parola".

Lotito risponde: "Ora prendo in mano il settore giovanile". Ma Previti insiste: "Queste cose non le posso sopportare come laziale, perché tu sai che ogni laziale si sente laziale come patto d’onore con Dio. Noi non siamo come i romanisti".

Secondo papà, il figlio "lo mandano a fa la riserva in un'altra squadra, per fare rientrare un cattivo soggetto per levare il posto di Umberto, il quale continua a riscaldare con il suo riverito culo la panchina", mentre, a suo parere, "è a livello de giocare in qualsiasi squadra de prima serie, cazzo!". Ma sarebbe discriminato "perché se chiama Previti".

Lotito ammette che "il fatto è grave", anche perché prima "nelle giovanili c'era parecchia corruzione". Previti, condannato per il processo IMI-SIR, intima di moralizzare l'ambiente cacciando "i raccomandati de papà".

Lotito provvederà a farlo a fine campionato, ma Previti non molla ancora: "Adesso io c'ho il problema di mio figlio, è un problema immediato, perché mi fijio seduto 'n panchina pe' fa' giocà 'n raccomadato». Il presidente laziale chiede: «Chi è 'sto raccomandato?». E Previti risponde: «Luciano, Luciani, Apollo, che ne so, uno arto e grosso, tecnicamente non vale un cazzo perché è solo grosso e fregnone e mi fijo s’è fatto mezzo campionato de panchina… 'na cosa inaccettabile sul piano mo-ra-le!».

Oggi Umberto Previti gioca nella Primavera della Lazio ed è stato inserito anche nella lista B biancoceleste di Champions League, come terzo portiere.