Non si é più tornati a casa
07 12 06 | Ore: 11:06 | Categoria: Personale
C'é motivo per festeggiare. Sono 20 anni che il progetto dà l'occasione ai ragazzi d'Europa di muoversi. Un milione e mezzo di noi ha partecipato al programma. Ad un costo peraltro irrisorio per le finanze degli stati membri. Tutti noi che in Erasmus ci siamo andati, sappiamo che i 150 euro al mese che passa il convento, non sono davvero risolutori. Da accettate più che altro come il piccolo premio simbolico riconosciuto a chi si é buttato in questa bella avventura. Eppure i risultati sono enormi. Per le storie personali, con i tutto sommato grami vantaggi occupazionali ma soprattutto con le splendide esperienze di vita. Ma anche per le Storia con la s maiuscola; dal momento che attraverso l'Erasmus L'Unione Europea ha cresciuto milioni di convinti europeisti pronti a fare proseliti in una comunità che conta davvero pochi entusiasti di Bruxelles.
Insomma, é bello che si festeggi questa esperienza. É giusto che si facciano i bilanci economici sull'iniziativa. Ma é bello che la si celebri non soltanto alla luce dei freddi numeri degli uffici di collocamento. Perché nell'Erasmus si sono incrociati i tanti sentieri di ciascuno di questo milione e mezzo di studenti con la via maestra dell'integrazione Europea.
Che noi dall'Erasmus, non si é più tornati a casa.
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