La farsa socialista
15 04 07 | Ore: 17:21 | Categoria: Politica
Ci mancava proprio il
nuovo PSI. Mentre finisce il weekend politichese con
congressi UDC che giurano fedeltà eterna al
centrodestra (ma tramano tra le quinte come vecchi
democristiani) e congressi socialitsti che provano ad
incollare cocci che non combaciano ormai più,
conviene rinfrescare la memoria, per dare una
prospettiva all'evento socialista di quest'oggi. Ci
pensa Leonardo a ricapitolare....
Forte di questi incontestabili successi, Boselli rialza la posta. Nei mesi successivi volge lo sguardo a sinistra, e si fa promotore nientemeno che di una Costituente Socialista nel nome di Turati, di Nenni e Saragat. Aderisce il Partito Socialista Democratico Italiano, quello che nelle barzellette della mia infanzia faceva i congressi nelle cabine telefoniche; Ugo Intini, che per l’occasione ha divorziato da De Michelis e dice di chiamarsi Partito-Socialista-Socialdemocrazia (cominciavano a finire i nomi); e una parte della Federazione Laburista Italiana. Una parte, eh? Mica tutti. Che tutti nella stessa cabina telefonica non ci stavano (non le fanno più grandi come una volta - maledetta telefonia cellulare).
Alle elezioni europee del 1999 gli SDI prendono un 2,1% che potrà anche sembrarvi poco, ma è sufficiente a portare due SDI nel nuovo governo Amato-2000: Del Turco alle Finanze e Intini (sottosegretario) agli Esteri. Ma se pensate che la funzione dello SDI non sia dissimile da quella di tanti altri partitini a caccia di poltrone, vi sbagliate. Boselli è sempre alla ricerca di aggregazioni più ampie.
Il Girasole debutta alle politiche del 2001 e… prende il 2,2%. Come dire che uno dei due partiti nelle urne è scomparso. Impossibile sapere quale. Bisogna dire che alle europee del 2005, i Verdi, tornati da soli, schizzeranno al 2,5. E gli SDI?
Gli SDI non andranno mai soli, per costituzione. Come una zanzara testarda, Boselli è sempre in cerca di qualche vena da succh… di qualche altro partito con cui formare una più ampia aggregazione. Piuttosto, dopo la débacle del 2001, il problema è: chi è cosi tanto fesso da farsi agganciare di nuovo da Boselli? De Michelis? Per qualche tempo anche De Michelis sembra tentato. Ma alla fine il nuovo matrimonio si farà nell’autunno 2005 con quegli intelligentoni dei Radicali, e si chiamerà Rosa nel Pugno. L’intelligenza è evidente sin dalla scelta del nome, che nei più delicati evoca subito la sensazione della Spina nel Polpastrello; ma tant’è.
Oggi siamo ad un altra piroetta. Con grossi proclami circa la riunificazione socialista, e l'alterità verso il partito democratico.
Io da questi signori rimasi scottato nell'oramai lontano 2001. Allora ero giovane ed ingenuo (ingenuo forse lo sono rimasto, anche se un po' meno giovane) e mi feci circonvenire credendo convintamente allo sposalizio dell'istanza ecologista con la sensibilità sociale a sfumatura liberale. Le cronache tristemente ricordano che il Girasole fu solo un mero cartello elettorale e subito dopo le elezioni i due partiti continuarono per le loro strade senza nemmeno il bisogno di spiegare agli elettori che era stata tutta una farsa.
Nell 2006 hanno messo in piedi la Rosa nel Pugno. A livello di marketing politico il progetto si presentava molto bene. Era trendy, moderno, liberale, sanamente libertario ma comunque di sinistra. Molti amici -alcuni frequentatori di questo blog- ci hanno creduto. Anche da queste parti si é molto simpatizzato, ma memori dell'ultima scottatura, si é mantenuto fede al proposito che si fece un tempo di votare partiti che possano prendere almeno il 20% dei voti (e di questi in Italia ne sono rimasti due).
Insomma, ci risiamo. Boselli sta rimettendo in piedi un'altra farsa. Che gabberà ancora qualche elettore ingenuo ed idealista forse. Che terrà in scacco qualche governo magari. Che sicuramente avrà un contributo negativo, in termini di frammentazione, rent-seeking, short-sighted politics, alla politica di questo paese. Ed é anche per consegnare definitivamente al passato queste vicende di politichese, tra il ridicolo ed il penoso, che urge costruire un partito democratico forte e florido. Per questo ci vuole anche la nuova legge elettorale, maggioritaria o con soglie di sbarramento a prova di Boselli (ed eventuali e casuali alleati)
Academic stuff


