faux et panneau

Falce_e_pannello150
La situazione é questa. In Italia, i Verdi riuniti a congresso nel weekend appena trascorso, ancora annegano nell'anelito disperato di varcare la soglia del 5% (ma per ora non vanno oltre il 2%). Firmano quindi l'ennesimo appello che questa volta chiamano PATTO PER IL CLIMA e che tra una misura e l'altra contro il cambiamento climatico, non manca di lambire tangenzialmente le seguenti tematiche: a)il mondo dell'associazionismo, b)la storia dei verdi c)i movimenti per la pace d)tutela del paesaggio e)i diritti degli animali f)l'acqua come bene comune g) OGM h) tradizioni tipiche enogastronomiche i)il software open source l) diversitą m) giustizia (in senso lato) n) pari opportunitą o) povertą p)nonviolenza q) cooperazione r) giovani.

Pur simpatizzando per la maggior parte di queste tematiche, pur auspicando la stesura di un progetto politico che faccia della lotta al cambiamento climatico la sua bandiera, non posso non pensare a tutti i limiti di questo patto.

In un patto per il clima ci si aspetta che si parli di clima. é cosi banale? Che c'entra quindi tutto il resto? Si scende a patti con chi non la pensa come noi su tutto ma si trova a convergere almeno su un punto. Che senso ha quindi un "patto per il clima" dove si ripropone tutta l'agenda verde anche nei suoi tratti pił folkloristici tipo i dritti degli animali? Insomma questo patto per il clima non é certo il tentativo di far convergere tutto l'arco politico italiano sull'obiettivo comune del problema climatico quanto il maldestro tentativo di mettere un cappello politico (che ad oggi -lo ribadiamo- vale meno del 2%) al pił importante tema della politica internazionale.

Tutto questo mentre in Francia, il candidato vincitore della destra, Sarkozy, mette la lotta al cambiamento climatico al centro della sua agenda politica di presidente ed invita gli americani (proprio lui che é considerato il pił amerikano dei francesi) a non mettersi di traverso. (testo, video)