Anche il plagio...

Chi non ricorda Berlusconi vantarsi delle sue altissime letture? A dire il vero, il grande letterato Berlusconi, quando non racconta barzellette (sicuramente d'autore) cita sempre e solo Erasmo da Rotterdam ed i suo elogio alla follia. Viene quasi il sospetto che sia l'unico libro che ha letto. Ma non può certamente essere cosi! Deve averne letto sicuramente almeno un altro: L'Utopia di Tommaso Moro, di cui ha personalmente curato un edizione e la prefazione. Se l'ha scritta lui, la deve avere letta. Deve essere senz'altro cosi! O forse no?.

L'esilarante e sconcertante vicenda del libro -siamo negli anni ottanta- della cui prefazione Berlusconi si vanta di essere autore anche nella sua "storia italiana", è uscita su Repubblica il 23 Marzo. Sembra che quella prefazione e tutta la traduzione sia stata una palese scopiazzatura da un lavoro contemporaneo del professor Luigi Firpo, un anziano docente torinese morto alla fine degli anni di quel decennio. Vi lascio leggere l'articolo di Travaglio per i dettagli. Ora Marco Travaglio sembra divertito; in effetti con tutte le bassezze a cui ci ha abituato il cavaliere, questa sembra talmente innocua da meritare solo un sorriso. Come non pensare ai racconti giovanili del caimano, quando guadagnava vendendo i compiti ai compagni di classe (senza dimenticare i primi approcci con playboy). Se si poteva imbrogliare la maestra da ragazzi, perchè non rubare il lavoro al professore da adulti?

Diciamo che vogliamo solo riderne di questa storia. Anche se in altri contesti la gente (giustamente) ci rimette il posto e viene marchiata a vita per avere rubato il lavoro altrui. Diciamo che è divertente, in attesa di potersi divertire con qualcosa di meno squallido. Coraggio che la primavera comincia il 10 Aprile.