Thomas Friedman dice qualcosa di sinistra
17 06 06 | Ore: 02:54 | Categoria: Politica
Thomas Friedman oggi esce sul New York Times di oggi con un articolo in cui lancia un partito che non c'é. Ancora.
Il partito lui lo chiamerebbe GEO-VERDE.
La campagna elettorale per le presidenziali del 2008 di questo partito dovrebbe essere centrata su un solo martellante slogan: LA TASSA PATRIOTTICA.
La tassa patriottica é semplicemente il rialzo del prezzo di un gallone di benzina di un dollaro.
Il prezzo al litro sarebbe cosi ancora inferiore al costo della benzina in Europa ma porterebbe degli introiti enormi nelle casse dello stato federale.
Con i soldi della tassa, il parito Geo-Verde dovrebbe fare le seguenti cose:
1) Aumentare la spesa sociale oggi fortemente compressa da Bush.
2) Sussidiare i sistemi di trasporto pubblici nelle grandi aree metropolitane.
3) Ridurre lo spaventoso deficit (sempre lascito di Bush).
4) Aumentare esponenzialmente la ricerca sull'energia.
Ma i risultati della tassa patriottica andrebbero al di la del denaro raccolto e poi redistribuito:
5) Il prezzo alto della benzina renderebbe convenienti le fonti alternative domestiche: l'etanolo, il biodisel, la gassificazione del carbone, l'energia solare, l'energia atomica e l'eolico.
6) Lo spostamento del mix energetico su queste fonti renderebbe meno dipendenti dal petrolio estero.
7) Si abbasserebbero le emissioni di gas serra.
8) Il calo delle rendite dei petrol-dollari, nel medio lungo periodo, dovrebbe costringere anche i regimi produttori quali l'Iran, l'Angola, l'Arabia Saudita, ma anche la Russia ed il Venezuela a fare quelle riforme interne che ora sono bloccate dalle oligarchie foraggiate dal petrolio. ́É un ipotesi improbabile certo, ma l'alternativa dell'esportazione della democrazia in stile Iraq non sembra comunque funzionare. Tanto vale provare.
9) L'America riacquisterebbe agli occhi stranieri quella leadership morale andata in crisi dopo la rinuncia alla corte internazionale ed a Kyoto e la guerra in Iraq. Questo renderebbe piś credibili le richieste agli alleati nella guerra contro il terrorismo internazionale.
10) Sarebbe forse l'occasione per reinfondere un sano patriottismo, incoraggiare i ragazzi a studiare la matematica, le scienze e l'ingegneria e fare dell'america il player dominante anche del ventunesimo secolo, non solo rendendola indipendente energeticamente ma facendola leader di quella che sarį l'industria dominante prossima ventura: energia pulita e tecnologia verde.
Bam! Con una sola mossa, il fantomatico partito aggiusta l'agenda sociale, quella ambientale, quella energetica e quella geostrategica. Restituisce al paese una visione di dove sta andando e per che cosa sta combattendo.
Ok. a parte il punto 10 che non mi spingo a definire azzardato, solo un po' sanamente visionario, direi che finalmente ho sentito qualcosa di sinistra.
Ma non i soliti scimmiottamenti riformisti delle politiche di destra, ma una vera, chiara e coerente visione del futuro. Che condensa considerazioni ambientali, sociali e geostrategiche in un gesto trasparente come una tassa sul consumo di benzina.
Vorrei concludere il blog con un vanitoso "io lo avevo quasi detto" (ma ovviamente non bene come Friedman) e peraltro lo ripeto sul numero di cooperazione in uscita a Luglio. Appena ho il file dalla tipografia faccio un altro post e apro le iscrizioni al partito Geoverde Italiano. Chi si iscrive?
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