Il giorno in cui l'Italia
è fallitarisanata
11 01 08 | Ore: 17:48 | Categoria: Politica
Oggi Standard & Poors promuove i
conti dell'Italia. Si dice addirittura
impressionata da essi. Naturalmente se ne
rallegreranno solo Prodi, Padoa Schioppa e pochi
altri mentre Dini, la sinistra di lotta e di
governo per non parlare dell'opposizione e
dell'italiano medio non faranno nemmeno caso alla
notizia e continueranno a pensare tutto il male
possibile di questo governo.
Il libro è avvincente. Rende la noiosa finanza pubblica un vero thriller e riesce magistralmente a raccontare come i movimenti nelle stanze dei bottoni dell'alta finanza hanno delle implicazioni pervasive nei piccoli gesti della quotidianità dei francesi con effetti devastanti. E' tutto verosimile. Può davvero accadere. Anzi, come racconta Giavazzi nell'introduzione, l'Italia stessa è andata molto vicina a qualcosa di simile nel 1992.
Al di là dei riferimenti alla politica francese che sono liberamente discutibili (davvero Ségolène sarebbe stata una sciupona e davvero Sarkozy è l'uomo del rigore?) emerge incontrovertibile l'idea che il primo obiettivo di qualsiasi governo responsabile è quello di tenere i conti a posto, perchè non farlo espone al rischio di tutto quello che accade nel libro. E dunque veniamo a noi. All'italia di questo gennaio 2008. Oggi S&P promuove il debito Italiano, non lo degrada come nel libro.
Il giorno in cui la Francia è fallita (e l'Italia?) titola il libro. L'italia non fallisce e risana, risponde Standard & Poors.



