Da Padoa a Vicenza, passando per confindustria
Gli industriali di oggi sono di un'altra pasta. Hanno di fronte una finanziaria che li sommerge immeritatamente d'oro. Immeritatamente si! Parliamoci chiaro, che questi re-investano il cuneo fiscale in ricerca e sviluppo é solo una pia speranza. A fronte di questo, la finanziaria dirotta sull'INPS il TFR con tutte le precauzioni del caso (ad esempio vengono dirottati i flussi e non lo stock, ad esempio ci saranno dei mutui agevolati per compensare lo spread del tasso di interesse tra finanziamento esterno ed interno etc.).
Nei conti della manovra il TFR conta un decimo del cuneo fiscale. Basterebbe inoltre ricordare che quei soldi sono degli accantonamenti dei dipendenti e quindi appartengono ai lavoratori per rendere questa operazione giusta. Volendo si potrebbe anche ricordare che spesso le imprese, fallendo, si mangiano anche quei soldi che poi, ai lavoratori, li restituisce comunque l'INPS, distribuendone il costo sugli altri lavoratori, e questo renderebbe l'operazione sacrosanta (vedere l’ultima puntata di Report per conferma). Ma gli industriali non ci stanno. Protestano. Minacciano fuoco e fiamme. E mentre riemergono gli umori confindustriali piú biechi, quelli esplosi a Vicenza per intenderci, questi si lamentano perché Padoa Schioppa é andato ieri a spiegare di persona le sue ragioni agli industriali. E che, agli industriali, questa mattina dalle pagine di Repubblica, manda a dire:
"Al direttivo - chiarisce - ho detto chiaro quello che penso. È ora che le imprese diano un giudizio un po' più equilibrato su quello che la Finanziaria fa a beneficio delle imprese e su quello che fa per il bene del Paese. Capisco l'interesse particolare, ma dagli industriali, che sono attori socialmente responsabili, io mi devo aspettare un respiro diverso, che sappia tener conto dell'interesse generale. Loro, che giustamente hanno sempre sottolineato l'esigenza della stabilità finanziaria, oggi devono dire innanzitutto se il risanamento dei conti si doveva fare o no. Devono dire chiaramente se questa manovra ci rimette o no in linea con gli impegni che abbiamo assunto in Europa. Quando un'organizzazione importante come la Confindustria esprime un giudizio su una legge complessa come la Finanziaria, io mi aspetto questa capacità di discernimento, politico e analitico...".
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