Io c'ero

Io c'ero. Avete presente quando vi rendete conto d'improvviso di fare parte di una storia? Magari perché siete accanto a qualcuno famoso, magari perché vedete le telecamente del TG che riprendono quello affianco a voi. Magari perché siete in un luogo decantato in una storia importante. Ebbene. La mia attuale padrona di casa, sabato scorso, ha pubblicato sul New York Times un lungo pezzo, in cui, tra le altre cose... tra le altre cose...dice... dice... beh lo lascio dire a lei:

And at the kitchen sink, where I was washing the dinner dishes, he came up from behind and kissed me. And suddenly, just like in the movies, we were sliding along the counter with pots and pans tumbling and dishes crashing until we found ourselves in the living room on the big leather chair that had been given to me by a friend who’d found success in Hollywood and felt sorry for me — poor single-mom adjunct professor back in Connecticut.

Insomma: io c'ero. Nella stessa casa voglio dire. E diversi anni dopo. E peraltro non sono del tutto sicuro che la cosa mi faccia piacere. Insomma: sono comunque entrato nella storia. Di qualcun'altro.

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PS. Le foto sono originali. Cosi come la leather chair da cui scrivo...