Il ritorno del diabolico Lieberman | Politica | poche idee, ma ben confuse...

Lezione primaria, lezione democratica 2
Il ritorno del diabolico Lieberman

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Nel giorno in cui si pregusta la sonorissima batosta a Bush e al GOP (l'aspettavamo da sei anni, ma ce ne vorranno altri due per finire il lavoro), in Connecticut risorge dalla polvere quel gran volpone di Lieberman. Avevamo qui salutato con simpatia il successo di Lamont nelle primarie. Una guerra interna ai democratici, in uno stato praticamente blindato per i nostri (si capisce per chi tifiamo no?). Lamont aveva conquistato le primarie accusando Lieberman di essere stato fin troppo indulgente, se non addirittura colluso con l'amministrazione Bush. Dopo la sconfitta, Lieberman ha comunque deciso di correre per il seggio al senato e, complice il voto tattico di molti repubblicani, ha preso il posto che tutti consideravano di Lamont. Chissą ora che combinerą.

Resta tutta l'invidia per quella legge elettorale: dove gli elettori si sono prima scelti il candidato e poi il senatore, costruendo e disfando fortune di gente che ci ha messo la faccia, ha girato per mesi facendosi conoscere e facendosi scrutare nei pił intimi dettagli nel nome della trasparenza. Oggi vince Lieberman, fuori dallo schema dei due partiti e giocando addirittura contro di essi. Da noi, lo ricordiamo anche se ci piange il cuore, i partiti attualmente scelgono e blindano le liste di chi entra in parlamento. Di quelli che noi eleggiamo, in moltissimi casi non conosciamo ne facce, ne quoziente intellettivo, ne onestą e senso civico. Fuori dai partiti non c'é possibilitą per alcuno. Lo ricordiamo con amarezza a tutti gli amerikkani del centrodestra di casa nostra che hanno avvallato questo scempio di democrazia.