mamme, bici e pannelli solari. Un anno dopo
07 12 07 | Ore: 19:53 | Categoria: Politica
Un
anno fa commentavamo la finanziaria 2006
suggerendo di parlare più delle misure in essa
contenute vicine alla gente. Mamme,
perché con la finanziaria si davano finalmente delle
sicurezze alle donne con lavori precari in dolce
attesa, bici perché venivano
stanziati fondi per la costruzione di piste ciclabili
e panelli solari perché si dava
finalmente sostanza alla promessa che più ci era
piaciuta in campagna elettorale: quella di coprire l'italia di
pannelli solari.
Siamo di nuovo in questi giorni immersi nel girone dantesco della finanziaria. Il governo vacilla e la Binetti non viene (per ora) espulsa dal PD. Il parolaio rosso parla a vanvera di tempi lunghi e orizzonti ampi, asfissiando però negli spazi angusti e nei tempi miopi dei suoi piccoli interessi di partito. Noi guardiamo a quello che ci era piaciuto allora, ed egoisticamente constatiamo quanto quella finanziaria, allora cosi sofferta ci haregalato, messo in gradi di,
concesso(niente, l'italiano non ci aiuta ad
esprimere il concetto. Usiamo un termine inglese
allora) empowered.
Forse qualcuno di voi gia lo sa, altri no. Chiara, Lucia ed il sottoscritto aspettiamo un nuovo membro in famiglia. Arriverà presto; se tutto va bene agli inizi di febbraio. In quanto entrambi lavoratori precari (assegnisti di ricerca) abbiamo comunque da quest'anno diritto all'assegno di maternità. Anche io, il padre. Addirittura la mia università magnanimamente mi coprirebbe il 100% dello stipendio e non già solo l'80% garantito dall'INPS. Non fa niente se poi alla fine io non farò nemmeno un giorno di paternità. E se Lucia continuerà a lavorare sodo e con la consueta passione, magari un po' di più stando a casa ed un po' di meno dall'ufficio. Non fa niente dicevo, l'importante é sapere che quel diritto ci é riconosciuto, che l'istituzione pubblica si é presa cura del nostro desiderio di mettere al mondo un figlio; infondo di mettere al mondo un altro cittadino italiano.
Il secondo beneficio di quella finanziaria lo stiamo cogliendo in questi giorni. Stiamo installando dei magnifici pannelli solari sul nostro tetto. Seguirà a breve post più esteso in proposito ma per ora vi diciamo solo che siamo entusiasti dell'idea di farci la doccia, farci il bucato e lavarci le stoviglie con l'acqua riscaldata con nient'altro che il generoso sole che rende sempre questa città cosi meravigliosa. Tutto questo grazie alle detrazioni del 55% senza le quali probabilmente non saremo mai stati spinti ad installarli.
Certo, di ciclabili per ora non ne vediamo alcuna. Ma in compenso Lucia mi ha donato da poco una nuova e fiammante bicicletta con cui mi libro di tanto in quanto nel traffico di Roma.
Mamme, bici e pannelli solari...
Siamo di nuovo in questi giorni immersi nel girone dantesco della finanziaria. Il governo vacilla e la Binetti non viene (per ora) espulsa dal PD. Il parolaio rosso parla a vanvera di tempi lunghi e orizzonti ampi, asfissiando però negli spazi angusti e nei tempi miopi dei suoi piccoli interessi di partito. Noi guardiamo a quello che ci era piaciuto allora, ed egoisticamente constatiamo quanto quella finanziaria, allora cosi sofferta ci ha
Forse qualcuno di voi gia lo sa, altri no. Chiara, Lucia ed il sottoscritto aspettiamo un nuovo membro in famiglia. Arriverà presto; se tutto va bene agli inizi di febbraio. In quanto entrambi lavoratori precari (assegnisti di ricerca) abbiamo comunque da quest'anno diritto all'assegno di maternità. Anche io, il padre. Addirittura la mia università magnanimamente mi coprirebbe il 100% dello stipendio e non già solo l'80% garantito dall'INPS. Non fa niente se poi alla fine io non farò nemmeno un giorno di paternità. E se Lucia continuerà a lavorare sodo e con la consueta passione, magari un po' di più stando a casa ed un po' di meno dall'ufficio. Non fa niente dicevo, l'importante é sapere che quel diritto ci é riconosciuto, che l'istituzione pubblica si é presa cura del nostro desiderio di mettere al mondo un figlio; infondo di mettere al mondo un altro cittadino italiano.
Il secondo beneficio di quella finanziaria lo stiamo cogliendo in questi giorni. Stiamo installando dei magnifici pannelli solari sul nostro tetto. Seguirà a breve post più esteso in proposito ma per ora vi diciamo solo che siamo entusiasti dell'idea di farci la doccia, farci il bucato e lavarci le stoviglie con l'acqua riscaldata con nient'altro che il generoso sole che rende sempre questa città cosi meravigliosa. Tutto questo grazie alle detrazioni del 55% senza le quali probabilmente non saremo mai stati spinti ad installarli.
Certo, di ciclabili per ora non ne vediamo alcuna. Ma in compenso Lucia mi ha donato da poco una nuova e fiammante bicicletta con cui mi libro di tanto in quanto nel traffico di Roma.
Mamme, bici e pannelli solari...
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