Gara di cretinaggine

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Se non fosse che entrambi giocano con le bombe atomiche (uno dei due per la verità non ce l'ha ancora ma ha la ferma ambizione di comperarsi il giocattolo molto presto) ci sarebbe da ridere. Si perchè di due cretini non si dovrebbe fare altro che gustarsi le scemenze e dimenticare il tutto con una grassa risata.

Ha cominciato il nostro beniamino di oltreoceano due giorni orsono: a) Ahmadinejad è un dittatore. b) L'Iran è come Al Qaeda e c) gli iraniani sono terroristi. Tre affermazioni da cretino. La prima suona cretina se si pensa che è un'accusa mossa da uno che le elezioni le ha vinte alla corte suprema contro uno che, volenti o nolenti, ha preso più del 60% dei voti alle presidenziali iraniane. E non ci sono (purtroppo) segni di una crescente opposizione nel paese. Certo non puo dire lo stesso Bush che invece naviga molto male, e da parecchio tempo, nei sondaggi. La seconda affermazione risulta anche alquanto cretina: diciamo che paragonare uno stato teocratico (per giunta sciita e persiano) ad una organizzazione terroristica (sunnita ed araba) non aiuta molto a comprendere quello che succede. La terza affermazione é un altro campione di cretinaggine, soprattuto per uno che vuole conquistare le menti ed i cuori degli iraniani alla democrazia (contro il dittatore di cui sopra).

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Di fronte ad un picco cosi elevato di cretinaggine, un interlocutore non-cretino avrebbe dovuto solamente tacere, perché davvero il tutto si commenta da solo. Ma un altro cretino non si tira mai indietro. Ed allora eccoci con il a) Bush non é nulla davanti a Dio e b) voglio sfidare Bush in un dibattito all'ONU. La prima affermazione é molteplicemente cretina. Per quanto Bush sia cretino, non lo abbiamo ancora sentito paragonarsi a Dio (ne a Gesú, ne a Napoleone, ne a Giustiniano. Paragoni che invece si é azzardato a fare il piú cretino di tutti che abita ahinoi a casa nostra). Peraltro ci chiediamo se l'affermazione implichi che invece il signor Ahmadinejad coltivi un ego di dimensioni bibbliche, pardon, coraniche. La seconda affermazione potrebbe essere commentata dal Moretti di Ecce Bombo: "No, il dibattito no!". Comunque, se proprio si deve fare il dibattito, vorremmo che il nostro recente amore ministro D'Alema partisse per l'ennesima missione di pace gloriosa ed offrisse la medizione italiana in questo conflitto proponendo Bruno Vespa come forza di interposizione dibattimentale.