Gara di cretinaggine
07 09 06 | Ore: 14:40 | Categoria:
Politica
Se non fosse che entrambi giocano con le bombe
atomiche (uno dei due per la verità non ce l'ha
ancora ma ha la ferma ambizione di comperarsi il
giocattolo molto presto) ci sarebbe da ridere. Si
perchè di due cretini non si dovrebbe fare altro che
gustarsi le scemenze e dimenticare il tutto con una
grassa risata.
Ha cominciato il nostro beniamino di oltreoceano due
giorni orsono: a) Ahmadinejad è un dittatore. b)
L'Iran è come Al Qaeda e c) gli iraniani sono
terroristi. Tre affermazioni da cretino. La prima
suona cretina se si pensa che è un'accusa mossa da
uno che le elezioni le ha vinte alla corte suprema
contro uno che, volenti o nolenti, ha preso più del
60% dei voti alle presidenziali iraniane. E non ci
sono (purtroppo) segni di una crescente opposizione
nel paese. Certo non puo dire lo stesso Bush che
invece naviga molto male, e da parecchio tempo, nei
sondaggi. La seconda affermazione risulta anche
alquanto cretina: diciamo che paragonare uno stato
teocratico (per giunta sciita e persiano) ad una
organizzazione terroristica (sunnita ed araba) non
aiuta molto a comprendere quello che succede. La
terza affermazione é un altro campione di
cretinaggine, soprattuto per uno che vuole
conquistare le menti ed i cuori degli iraniani alla
democrazia (contro il dittatore di cui sopra).
Di fronte ad un picco cosi elevato di
cretinaggine, un interlocutore non-cretino avrebbe
dovuto solamente tacere, perché davvero il tutto si
commenta da solo. Ma un altro cretino non si tira mai
indietro. Ed allora eccoci con il a) Bush non é nulla
davanti a Dio e b) voglio sfidare Bush in un
dibattito all'ONU. La prima affermazione é
molteplicemente cretina. Per quanto Bush sia cretino,
non lo abbiamo ancora sentito paragonarsi a Dio (ne a
Gesú, ne a Napoleone, ne a Giustiniano. Paragoni che
invece si é azzardato a fare il piú cretino di tutti
che abita ahinoi a casa nostra). Peraltro ci
chiediamo se l'affermazione implichi che invece il
signor Ahmadinejad coltivi un ego di dimensioni
bibbliche, pardon, coraniche. La seconda affermazione
potrebbe essere commentata dal Moretti di Ecce Bombo:
"No, il dibattito no!". Comunque, se proprio si deve
fare il dibattito, vorremmo che il nostro recente
amore ministro D'Alema partisse per l'ennesima
missione di pace gloriosa ed offrisse la medizione
italiana in questo conflitto proponendo Bruno Vespa
come forza di interposizione dibattimentale.