Ozpetechi e Ratzechi

Sui DICO la situazione precipita di giorno in giorno. Ci siamo avvitati in una brutta spirale da cui quasi sicuramente non uscirà nulla di buono.

Comincio dagli sbagli tattici dei sostenitori dei DICO. Tra i quali il sottoscritto. Il vessillo della battaglia era quello delle coppie di fatto. Che potevano essere eterosessuali; magari tra consanguinei o comunque non necessariamente in un rapporto di affettività con risvolti sessuali. Nessuno si nascondeva che la battaglia condotta in nome di una categoria generale era soprattutto destinata a tutelare le coppie gay che non possono accedere all'istituto del matrimonio. Il piano però non ha funzionato bene. Per regolare il fenomeno sociale delle coppie di fatto é infatti necessario un istituto diverso ed inferiore al matrimonio. É ovvio, altrimenti basterebbe il matrimonio stesso alle coppie etero. D'altro canto, i gay é proprio all'istituzione matrimonio che mirano, con tutti i suoi corollari quali l'adozione. L'incongruenza é esplosa pateticamente quando, alla presentazione dei DICO da parte delle due ministre, la comunità gay ha reagito con veemenza e delusione (vedi Scalfarotto che peraltro é stato anche tra i moderati). Questo attacco ai DICO "da sinistra" ha innescato una brutta spirale nel campo pro-DICO, con la comunità gay che ha preso la bandiera della battaglia per le coppie di fatto che però ha gestito male. Diciamocelo: la manifestazione di sabato scorso è stata un autogol clamoroso. Hanno trasformato la battaglia generale per le coppie di fatto in una battaglia per le coppie gay. Questo ovviamente ha finito con il circoscrivere il bacino di supporto all'istanza dei diritti civili delle coppie omosessuali e le poche persone in piazza sono li a testimoniarlo. É ormai diventata una battaglia degli Ozpetechi, come li chiama Leonardo, e questo ha generato disaffezione in molti (me compreso) e contraccolpi importanti quali le ultime dichiarazioni della Bindi. Che avrà pure sbagliato, ma in questi giorni era già sotto grande pressione dalla destra vaticana e la pressione dalla sinistra LGBT l'ha ovviamente messa in difficoltà.

Io in principio sono d'accordo con il matrimonio omosessuale. Ho perplessità di fronte alle adozioni da parte di coppie omosessuali, ma al limite sarei disposto a parlarne, a vedere esperienze, a misurare risultati. Di certo non mettono in crisi il mio modello di famiglia. Ma questo é il mio punto di vista personale e mi rendo conto che in Italia é già estremamente minoritario. Allora perchè la comunità gay ha deciso di alzare l'asticella della battaglia cosi in alto? In politica bisogna fare i conti con il possibile, ed in Italia sarebbe stato un clamoroso successo portare a casa i DICO. Avere alzato la posta ha reso impossibile anche quel poco che si poteva portare a casa. Ora il supporto per i DICO sta scemando. Non é un bello spettacolo intendiamoci. Le battaglie per i diritti civili dovrebbero riguardare tutti. C'é stato un momento in cui -per dirla alla Ayres- la causa gay si era guadagnata il supporto degli eterosessuali. Ora lo sta perdendo velocemente. Ma in fondo, alla Bindi, chi glielo fa fare di spendersi cosi tanto sui DICO, se poi sono solo l'occasione per ricevere attacchi anche da quelli che pensava di difendere?

Condivido il pensiero di Leonardo quando dice: sembra che il governo debba cadere perché non riconosce qualche diritto in più a una minoranza di fighetti con appartamento di proprietà in centro. Sul serio, questo è il messaggio che rischia di passare. Attenzione. Con tutte le minoranze da tutelare che ci sono in giro, a me non va di morire proprio per gli Ozpetechi. C’è gente che sta peggio (anch’io, forse, per esempio).

Ieri é uscita poi la tanto attesa nota vaticana con prescrizioni varie ed eventuali. Mi sembra notevole che si parli nello stesso documento del ritorno al latino, dell'abbandono delle chitarre per l'organo ed il canto gregoriano e dell'irrigidimento verso fenomeni sociali che meriterebbero di essere guardati con occhi più caritatevoli ed evangelici. É notevole in quanto indica platealmente quale direzione abbia intrappreso la chiesa sotto la guida di papa Ratzingher. Come a dire che abbiamo un brillante passato dinanzi a noi!

In conclusione, quella degli Otzpetechi mi sembra si avvii ad essere una battaglia persa per pessima tattica. Quella dei Ratzechi invece si rivelerà con il tempo una sconfitta strategica.