Una pannellata di verde
20 02 07 | Ore: 09:15 | Categoria: Consumo
Critico e Ambiente
Il pezzo forte del decreto é costituito dai nuovi meccanismi di incentivi per il fotovoltaico. Si potranno costruire impianti piccoli e medi con la certezza che la rete nazionale comprerà l'energia a tariffe agevolate e stabili nel tempo per i prossimi 20 anni. Si riceveranno ulteriori premi sulla tariffa, nel caso l'impianto sia montato sui tetti (e quindi non consumi terreno agricolo) e sia integrato architettonicamente (e quindi non "consumi" paesaggio). Premi sono previsti per l'autoproduzione e nel caso l'impianto faccia parte di un progetto complessivo di riqualificazione energetica di un edificio. L'autorità (AEEG) é demanata a vigilare, la rete (TERNA) obbligata ad acquistare, i ministeri ed enti locali a racogliere informazioni e pubblicizzare.
L'obiettivo é quello di raggiungere 1200MW di potenza fotovoltaica. Che per la verità non sono poi cosi tanti, ma rappresentano pur sempre l'equivalente di una media centrale.
Che dire? La lenzuolata di pannelli solari ci ha gasato moltissimo. Come elettori, perché abbiamo fatto bene a fidarci della promessa di Prodi. Come liberali, perché questo é un ottimo esempio di come lo stato può aiutare gli interessi individuali ad allinearsi con l'interesse collettivo di sostenibilità energetica ed ambientale. Come ecologisti (ed ex-elettori dei Verdi), perché finalmente si cambia passo (sempre per citare il premier) e si mette seriamente questo paese sulla strada per Kyoto. Come economisti, perché queste lenzuolate (1,2 e 3) sono una più sfiziosa dell'altra. Questa in particolare é scritta da persone che finalmente sanno cosa significhi concedere incentivi credibili (perché stabili e duraturi) senza che questi inducano dipendenza parassitica (perché il meccanismo di phase-out é già endogeneizzato). Come imprenditori forse, ma questa é una storia ancora tutta da scrivere....
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