falce e pannello
02 03 07 | Ore: 10:38 | Categoria: Politica
Ho seguito tre dei quattro interventi di Prodi alle
camere di questi giorni. In tutti e tre, il
presidente del consiglio ha parlato di energia
rinnovabile. Tra lo scherno del centrodestra.
Immagino tra la saccente puzza-sotto-il-naso di parte
del centro sinistra. Ha parlato di solare, di
fotovoltaico (appena approvati gli incentivi con
l'ultimo pacchetto
Bersani) del ritorno in Italia di Rubbia. Nel suo ultimo passaggio
alla camera, quello dell'energia è stato l'unico
punto dove è uscito dal copione (inciampando nei
suoi brontolii un po' scomposti, peraltro); è
stato uno dei punti su cui più si è accalorato.
Ma era evidente che parlava a 600 persone
completamente disinteressate al tema.
Eppure, eppure...
Eppure a noi, che quella dei pannelli solari era la promessa elettorale che più ci premeva, il passaggio ci ha scaldato il cuore. Perchè in una cosa banale come in un pannello solare a noi sembra di scorgere finalmente un pensiero forte. Di lunga portata. Di quelli che creano identità. Di quelli che rappresentano un progetto ampio. Finalmente, dopo la fine delle ideologie. Un idea di paese coerente, fondata sulle sue risorse, la sua bellezza e soprattutto la sua sostenibilità nel tempo. Che è sostenibilità energetica, ambientale, ma anche delle relazioni sociali.
Credo che un pensiero ecologista liberale sia oggi la frontiera dei valori per un centrosinistra dalle idee forti che non deve rincorrere le smanie liberiste e turbocapitaliste della destra internazionale, o i bigottismi neocorporativi teo-con della destra di casa nostra.
E' un pensiero coerente che ha qualcosa da dire di sinistra sul futuro (sostenibile), sui metodi per governare lo sviluppo (mercato come meccanismo dove l'originalità e l'inventiva si esprimono e dove le esternalità si compensano) sull'idea di società che vogliamo (che l'eguaglianza delle capabilties è la condizione per la sostenibilità sociale di una nazione).
Peccato che sembra ci sia solo il buon vecchio Prodi a darci la sensazione di avere questa visione. Peccato perchè con tutto il bene che gli si vuole da queste parti, bisogna ammettere che tra i suoi molti limiti c'è anche quello di non essere un ideologo di grande ispirazione e carisma. Peccato non vedere queste idee traspirare prepotenti nel manifesto del gestante partito democratico.
Ma ci pensate? Il pannello solare al posto della falce e martello?
Eppure, eppure...
Eppure a noi, che quella dei pannelli solari era la promessa elettorale che più ci premeva, il passaggio ci ha scaldato il cuore. Perchè in una cosa banale come in un pannello solare a noi sembra di scorgere finalmente un pensiero forte. Di lunga portata. Di quelli che creano identità. Di quelli che rappresentano un progetto ampio. Finalmente, dopo la fine delle ideologie. Un idea di paese coerente, fondata sulle sue risorse, la sua bellezza e soprattutto la sua sostenibilità nel tempo. Che è sostenibilità energetica, ambientale, ma anche delle relazioni sociali.
Credo che un pensiero ecologista liberale sia oggi la frontiera dei valori per un centrosinistra dalle idee forti che non deve rincorrere le smanie liberiste e turbocapitaliste della destra internazionale, o i bigottismi neocorporativi teo-con della destra di casa nostra.
E' un pensiero coerente che ha qualcosa da dire di sinistra sul futuro (sostenibile), sui metodi per governare lo sviluppo (mercato come meccanismo dove l'originalità e l'inventiva si esprimono e dove le esternalità si compensano) sull'idea di società che vogliamo (che l'eguaglianza delle capabilties è la condizione per la sostenibilità sociale di una nazione).
Peccato che sembra ci sia solo il buon vecchio Prodi a darci la sensazione di avere questa visione. Peccato perchè con tutto il bene che gli si vuole da queste parti, bisogna ammettere che tra i suoi molti limiti c'è anche quello di non essere un ideologo di grande ispirazione e carisma. Peccato non vedere queste idee traspirare prepotenti nel manifesto del gestante partito democratico.
Ma ci pensate? Il pannello solare al posto della falce e martello?
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