falce e pannello
02 03 07 | Ore: 10:38 | Categoria: Politica
Eppure, eppure...
Eppure a noi, che quella dei pannelli solari era la promessa elettorale che più ci premeva, il passaggio ci ha scaldato il cuore. Perchè in una cosa banale come in un pannello solare a noi sembra di scorgere finalmente un pensiero forte. Di lunga portata. Di quelli che creano identità. Di quelli che rappresentano un progetto ampio. Finalmente, dopo la fine delle ideologie. Un idea di paese coerente, fondata sulle sue risorse, la sua bellezza e soprattutto la sua sostenibilità nel tempo. Che è sostenibilità energetica, ambientale, ma anche delle relazioni sociali.
Credo che un pensiero ecologista liberale sia oggi la frontiera dei valori per un centrosinistra dalle idee forti che non deve rincorrere le smanie liberiste e turbocapitaliste della destra internazionale, o i bigottismi neocorporativi teo-con della destra di casa nostra.
E' un pensiero coerente che ha qualcosa da dire di sinistra sul futuro (sostenibile), sui metodi per governare lo sviluppo (mercato come meccanismo dove l'originalità e l'inventiva si esprimono e dove le esternalità si compensano) sull'idea di società che vogliamo (che l'eguaglianza delle capabilties è la condizione per la sostenibilità sociale di una nazione).
Peccato che sembra ci sia solo il buon vecchio Prodi a darci la sensazione di avere questa visione. Peccato perchè con tutto il bene che gli si vuole da queste parti, bisogna ammettere che tra i suoi molti limiti c'è anche quello di non essere un ideologo di grande ispirazione e carisma. Peccato non vedere queste idee traspirare prepotenti nel manifesto del gestante partito democratico.
Ma ci pensate? Il pannello solare al posto della falce e martello?

