incostituzionale eppure...
Ed ora io cosa ne faccio
del mio paper?
Potrei chiudere il post in questo modo.
Sullo scorcio dell'ultima legislatura, il governo
Berlusconi passò la cosidetta legge Pecorella. Una delle tante
leggi vergogna approvate, si é sempre detto. In
soldoni la legge Pecorella (46/2006) dice che in
caso di assoluzione in primo grado, un imputato
non può essere portato dal Pubblico Ministero in
appello. Sappiamo tutti perché fu fatta:
Berlusconi era stato assolto in alcuni processi in
primo grado per il rotto della cuffia e con questa
legge chiudeva finalmente i suoi conti con la
giustizia. Questo il grave vulnus della
legge. Di essere stata pensata
ad personam
Berlusconi. Questo
il motivo per cui la si é fatta rientrare nel
novero delle leggi vergogna. C'é molto da
vergognarsi infatti, quando l'avvocato Pecorella
che ti difende nel processo, presiede in
contemporanea la commissione giustizia della
camera dal cui scranno propone una legge
ritagliata a misura per il proprio processo, alla
cui votazione le truppe cammellate del polo si
presentarono in rigoroso ordine all'obbedienza del
capo che altrimenti rischiava la galera.
Accantonato (per ora) il problema Berlusconi e l'uso
improprio che ha fatto della democrazia e del
parlamento, in un paese civile si potrebbe
discutere sui meriti di questa legge che
peraltro é stata fortemente voluta e sostenuta da un
maestro del diritto penale, le cui
intenzioni non erano certo dettate dai piccoli
interessi da famigli politici. Essa infatti
introduce un principio assodato nei paesi di
tradizione di common law, che prevede che nor
shall any person be subject for the same offense
to be twice put in jeopardy of life or limb
come recita il V emendamento della costituzione
americana. Nessuno deve essere mai
esposto al pericolo di essere triturato due volte
dalla macchina processuale, qualora esso
risulti innocente la prima volta.
Che ne pensate? fatti gli opportuni aggiustamenti, ed
inserito in un contesto adeguato, a me sembra un
principio degno di una democrazia matura e liberale.
Quando qualcuno si deciderà finalmente a mettere mano
in maniera organica, e non con gli interventi ad
personam, al sistema giustizia italiano che
versa nello stato penoso in cui sappiamo, questo
principio sarebbe uno di quelli da rispolverare e
reintrodurre con convinzione nei meccanismi di
giustizia di una democrazia orgogliosa dei propri
principi.
Per ora non vi resta da fare che giocare
con il mio modello (se non funziona dovete
installare Java. Le istruzioni su come usare
il modello invece sono qui) e
farmi sapere cosa ne pensate.

