post weekend
12 03 07 | Ore: 08:12 | Categoria: Personale
Post-weekend. Che non significa
dopo-fine-settimana, ma piuttosto i pezzi che avrei
messo sul blog negli ultimi giorni se avessi avuto
qualche minuto in più. Se mi fossi alzato prima. Se
avessi tirato tardi.
Se non fossi andato a messa o a correre al parco. Ecco i tre post che avrei voluto scrivere questo weekend.
A distanza di un anno e mezzo dal referendum sulla legge 40 abbiamo i primi dati sulle fecondazioni assistite in Italia.
- numero di gravidanze portate a termine in casi di infertilità maschile: -10%
- numero di gravidanze portate a termine da donne con più di 35 anni: -5/10%
- in caso di impianto coatto di tutti e tre gli embrioni: parti gemellari +8%, parti trigemellari +9%
- percentuale di aborti: +6%
- percentuale di coppie italiane fecondate all'estero: +15% (naturalmente solo quelle che possono permettersi viaggi e lunghi soggiorni all'estero)
Al di là della pruderie sulla legittimità o meno di manipolare gli embrioni, io contestavo allora come a maggior ragione contesto oggi quella campagna mediatica contro il referendumo sotto gli slogan della parola vita. L'astensione al referendum doveva essere un non-voto per la vita e tutto l'armamentario teorico era ovviamente di "scienza & vita". Il risultato della legge 40 è che c'è stato un sensibile calo di "vita" in termini quantitiativi, un aumento di aborti e persino un ritorno al congelamento degli embrioni. Da che parte stavano allora le ragioni della vita?
Dopo il mio post un po' perplesso sui risultati del consiglio europeo della scorsa settimana, mi sono dovuto ricredere. L'accordo portato a casa dalla leadership tedesca di questo semestre europeo è sostanzioso, e finalmente fa dll'istanza ambientale e sostenibile un orizzonte politico ideale ma praticabile, come avevamo auspicato. Vengono dal governo Merkel, che se non proprio di destra, non si può certo definire di sinistra. Attenta sinistra, che ti fai sfilare l'argomento politico del futuro da sotto il naso e ti condanni a perderne la paternità. Peraltro i risultati del vertice hanno trovato spazio limitato sulla stampa italiana. Forse le cose più interessanti si trovano sul Sole24Ore qui e qui.
Dopo il Rugby; dopo la Ducati che passa la Yamaha come se corresse con una 250 contro le 125, chiudiamo il weekend con l'Inter che si porta casa il derby. Per due volte di fila quest'anno. Impagabile!
Comincia la settimana, altri post in cantiere...
Se non fossi andato a messa o a correre al parco. Ecco i tre post che avrei voluto scrivere questo weekend.
Un voto per la vita
A distanza di un anno e mezzo dal referendum sulla legge 40 abbiamo i primi dati sulle fecondazioni assistite in Italia.
- numero di gravidanze portate a termine in casi di infertilità maschile: -10%
- numero di gravidanze portate a termine da donne con più di 35 anni: -5/10%
- in caso di impianto coatto di tutti e tre gli embrioni: parti gemellari +8%, parti trigemellari +9%
- percentuale di aborti: +6%
- percentuale di coppie italiane fecondate all'estero: +15% (naturalmente solo quelle che possono permettersi viaggi e lunghi soggiorni all'estero)
Al di là della pruderie sulla legittimità o meno di manipolare gli embrioni, io contestavo allora come a maggior ragione contesto oggi quella campagna mediatica contro il referendumo sotto gli slogan della parola vita. L'astensione al referendum doveva essere un non-voto per la vita e tutto l'armamentario teorico era ovviamente di "scienza & vita". Il risultato della legge 40 è che c'è stato un sensibile calo di "vita" in termini quantitiativi, un aumento di aborti e persino un ritorno al congelamento degli embrioni. Da che parte stavano allora le ragioni della vita?
Continue Pannellate
Dopo il mio post un po' perplesso sui risultati del consiglio europeo della scorsa settimana, mi sono dovuto ricredere. L'accordo portato a casa dalla leadership tedesca di questo semestre europeo è sostanzioso, e finalmente fa dll'istanza ambientale e sostenibile un orizzonte politico ideale ma praticabile, come avevamo auspicato. Vengono dal governo Merkel, che se non proprio di destra, non si può certo definire di sinistra. Attenta sinistra, che ti fai sfilare l'argomento politico del futuro da sotto il naso e ti condanni a perderne la paternità. Peraltro i risultati del vertice hanno trovato spazio limitato sulla stampa italiana. Forse le cose più interessanti si trovano sul Sole24Ore qui e qui.
Weekend sportivo
Dopo il Rugby; dopo la Ducati che passa la Yamaha come se corresse con una 250 contro le 125, chiudiamo il weekend con l'Inter che si porta casa il derby. Per due volte di fila quest'anno. Impagabile!
Comincia la settimana, altri post in cantiere...
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