Ora e sempre resistenza!
25 04 08 | Ore: 00:06 | Categoria: Personale
Lo avrai camerata Kesselring
Il monumento che pretendi da noi Italiani
Ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi
Non coi sassi affumicati
Dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
Non colla terra dei cimiteri
Dove i nostri compagni giovinetti
Riposano in serenità
Non colla neve inviolata delle montagne
Che per due inverni ti sfidarono
Non colla primavera di queste valli
Che ti vide fuggire
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Piú duro d'ogni macigno
Soltanto con la roccia di questo patto
Giurato fra uomini liberi
Che volontari s'adunarono
Per dignità non per odio
Decisi a riscattare
La vergogna e il terrore del mondo
Su queste strade se vorrai tornare
Ai nostri posti ci troverai
Morti e vivi collo stesso impegno
Popolo serrato intorno al monumento
Che si chiama
Ora e sempre resistenza!
-Piero Calamandrei-
È un 25 aprile particolare questo. Segue di nemmeno due settimane la svolta a destra del paese a cui abbiamo assistito. Lo ricordo, il 25 Aprile del 2001. Lo scoprii quell'anno, il 25 Aprile. Allora la reazione al ritorno di Berlusconi fu forte; fu forte in me e la vidi forte nel paese. Ci fu un ritorno ai valori della resistenza come medicina al berlusconismo culturale ancora prima che politico. Quest'anno sembra diverso. Non so, mi sembra ci sia calma piatta. Non si colgono ancora le tracce di un'opposizione che si riorganizza intorno alla memoria comune che ci appartiene. Ma forse é giusto che sia così. Forse perché la batosta é -a questo giro- epocale; mentre allora perdemmo di un soffio e la voglia di rivalsa era forte. Ora regna lo sconforto, anche per il futuro prossimo venturo. O forse perché un epoca é definitivamente passata e cinque anni già passati con Berlusconi ci hanno restituito un paese mal gestito, ma per fortuna non il regime neo-fascista che temevamo. E sarà cosi anche questa volta: mentre auspichiamo che la destra farà le riforme necessarie, dobbiamo riconoscere in cuor nostro che dubitiamo che ne sarà capace e confessiamo che semplicemente ci limitiamo a sperare che non combini troppi danni. Ma se l cose stanno così, la Resistenza ed il 25 Aprile possono finire di fare la maldestra stampella all'opposizione politica contro il governo in carica. Non é loro compito. A Berlusconi deve fare opposizione il PD. Sui fatti. E sapendo che ci sono cose, siano meriti o colpe, siano responsabilità o progetti che comunque condividiamo al di là di tutto.
Ed allora la Resistenza deve tornare ad essere la festa di tutti, la celebrazione della fine della dittatura fascista italiana, che ci ha restituito la democrazia ed il coraggio di guardarci allo specchio perché in fondo, e nonostante il vasto sostegno al regime del ventennio, il popolo italiano, nei due freddi inverni, é salito in montagna ed ha combattuto il nazifascismo. Perché la Resistenza sia per tutti quel patto giurato fra uomini liberi, che volontari s'adunarono, per dignità non per odio, decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo. Siamo un paese all'altezza di onorare questo patto?
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