primarie e voto (mediato) ai bambini

Visto che tutti sembra abbiano da dire qualcosa sulla legge elettorale prossima ventura noi non ci sottraiamo alla sfida.

Non entriamo però nel merito della cabala elettorale. Uninominale, proporzionale, doppio turno, sbarramento, premo di maggioranza etc. Che che ne dicano i politici di professione ed i parlamentari in carica, la gente è per il maggioritario a doppio turno: quell che tanto ha contribuito all'emersione di una classe di sindaci rispettabile ed ha reso l'alternanza destra-sinistra una via praticabile e funzionante. Il resto sono solo chiacchere, volte a non far sparire LegaUDEURPDCIVerdiRNPRotiondiIDVDeGregorio e compagnia cantando, volte a non concedere vantaggio nel doppio turno a questo o a quello, volte insomma a coltivare l'istinto alla sopravvivenza del ceto politico attuale contro ogni pressione selettiva-darwiniana di miglioramento della specie e del paese che altrimenti già avrebbe ampiamento decretato la mancanza di fitness di questa classe politica alla guida di un paese moderno.

Niente di tutto ciò allora. Solo invece ci piacerebbe che la nuova qualsivogliametodo legge elettorale introducesse, magari non ex-lege, ma certo facilitasse, incentivasse, promuovesse il meccanismo delle primarie che oggi -abbiamo visto- piacciono anche a Berlusconi. Ma non primarie solo per i candidati premier (che sarebbero sempre un po' scontate, come lo sono state per Prodi e lo sarebbero per Berlusconi). Noi vogliamo le primarie nei collegi senatoriali e camerali cosi come si fa in America. Cosi poi vediamo se qualche Turigliatto, qualche Rossi o qualche De Gregorio possono davvero entrare in parlamento.

E poi vorremmo vedere contato anche il voto degli adoloscenti, e persino quello dei bambini e dei neonati. No, non è un'idea balzana. Che questo paese è tutto concentrato sul problema delle pensioni, degli anziani, delle successioni, che vota in parlamento troppi ottuagenari e pochi trentenni e si occupa poco di asili nido, scuola, prima casa, famiglie etc. Ma come si può contare sul voto responsabile degli adolescenti che alla meglio sono un po' estremisti o su quello dei bambini che di politica non possono sapere nulla? Semplice. Il loro voto va fatto esprimere alle madri. La proposta circola da un po' (grazie a Tommaso per la segnalazione) ma finora è rimasta quasi in un'ambito carbonaro ed ha delle applicazioni limitate, soprattutto in Germania. Eppure sarebbe un ottimo espediente per ribilanciare in un solo colpo la platea elettorale da sempre troppo condizionata dal voto dei "relativamente anziani" e per dare più peso politico alle donne in un tempo in cui il divario di genere in politica è lungi dall'essere colmato. Non sembra per'altro troppo difficile da implementare.

Noi la buttiamo li, in attesa di un peggioramento bizantino del porcellum che sicuramente i nostri rappresentati ci consegnerano come soluzione della cabala.