Brava, ha raddrizzato la schiena

Gentile Sandra,

cara figlioula, vedo che ha cambiato idea, e soprattutto constato ancora più felicemente che ha preso una decisione. Ne sono davvero contento. Vedrà che è la decisione giusta e che non se ne pentirà. Come le ho già scritto, avrei difeso la Sua scelta anche se avesse preso la decisione opposta, purché di decisione responsabile si fosse trattato. Decisione di cui lei porta la responsabilità, di cui gode le gioie e soffre i dolori, senza attribuirne il peso ad altri. Così fanno le persone veramente adulte, e così oggi ha fatto lei.

Mi piace pensare che almeno un poco, al suo aver deciso, abbia contribuito anche la rigida ancorché paterna risposta che le ho indirizzato. Come il padre che è sempre lacerato nel trovare il giusto equilibrio tra tenerezza e fermezza, cosiì anch'io ho tentennato nell'opporle -questa volta- una richiesta ferma di trovare in se le forze per affrontare la situazione. Sono davvero felice che Lei abbia accettato la sfida. Le difficoltà ora non mancheranno -e nel caso emergano, non esiti a chiedere aiuto-, ma serenamente credo che non si pentirà mai di aver infine deciso di raddrizzare la schiena e di aver gettato lo sguardo carico di speranza verso il futuro.

Con affetto paterno, Suo
Giorgio Napolitano*


**anche in questa circostanza è bene mettere per iscritto che tale risposta è solo farina del sacco dell'autore di questo blog