Immaturi secondo maruti

Suzukimaruti ha scritto un post che, se non spiega, almeno restituisce senso a questa incomprensibile crisi. Il mio umile consiglio a tutti queli che per sbaglio passano di qua é quello di leggerlo. Qui il post intero. Qui di seguito alcuni passaggi in ordine sparso:

Mi rendo conto sempre più che maturare significa capire la necessità "umana" del compromesso. L'avevo capito a naso, poi al liceo ho studiato Hobbes e il concetto di "stato di paura" mi ha chiarito le idee. Le persone adulte, consapevoli, intelligenti e responsabili si accordano, fanno compromessi, trattano, cedono parte del proprio assolutismo alla ricerca della mutualità, del bene comune. Il male minore diventa un piccolo bene comune.

Chi é così avventato da preferire il disastro ad una soluzione magari non soddisfacente al 100%? Gli stupidi, gli illusi. E soprattutto gli ingenui, gli immaturi, i bambini. Ora mi aspetto il commento di qualcuno che, invasato, dirà "sì, sono uno stupido, un illuso, ecc. ma…". Ecco, in quel "ma" c'è tutta la mia disperazione di uomo di sinistra. E c'è la differenza tra chi è pragmatico, "materialista" (che vecchio parolone desueto che sa di Marx, che resta un evergreen) e chi è velleitario.

Meglio Berlusconi e Calderoli o un governo di sinistricchia? Meglio la sinistricchia, non c'é storia. Qualcuno nel 1998 penso che il "disastro" della caduta di Prodi servisse a fare una sinistra migliore. Il risultato é questo.
Quante mazzate dobbiamo auto-procurarci prima di imparare la lezione?

Il povero Carlo Marx si rigira nella tomba. Lui che scriveva che il comunismo era l'arte del possibile, che era si un'utopia, ma soprattutto un insieme coordinato di pratiche e di analisi del reale e del "possibile".

Ecco, il possibile. Mi considero un adulto da quando, di fronte ad un problema, so valutare le opzioni possibili, non quelle teoriche, quelle ideologiche, ecc.
Si diventa grandi quando si fanno i conti col presente, con la realta, con la contingenza. E gli estremisti, gli illusi, i poverini, gli scazzati, i tizi in buonafede che hanno votato Comunisti Italiani, Rifondazione, i Verdi (e Di Pietro, che al di la di se stesso ha una classe dirigente inquietante, vedi De Gregorio) non fanno questo confronto. O lo fanno e valutano male.

Il mio penultimo pensiero agli avventuristi, agli ipercritici, agli scalfarottiani, agli antagonisti. Non ce l'ho con voi. E quando Previti tornera a decidere delle nostre vite vedrete che si ricordera dei tanti piacere che gli avete fatto. Sarete sempre in tv, a vezzeggiarvi nella vostra nuova parte di "mostro ufficiale di corte".