cooperazione tra consumatori

Il consumo critico ai tempi della crisi

Consumo
Su Cooperazione tra consumatori il mese scorso abbiamo parlato di come la mettiamo, noi che pretendiamo di essere -a volte quando ci riesce- consumatori critici, con questa crisi. Insomma un consumatore critico è felice o no del fatto che i consumi si contraggono? E poi c’è l’intervista ad Antonella; sempre puntuale, tagliente e severa. Per questo ci piace.
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Lavare con il sole

2008-15_Lavare
Il mese scorso ci si è rotta la lavastoviglie. Dopo dieci anni di onorato servizio. Nel cambiarla ci siamo chiesti come fare per usare l’acqua calda che da un anno ci forniscono i nostri bei pannelli solari. Ci siamo informati e nel frattempo abbiamo anche scritto questo piccolo pezzo per Cooperazione.

È un peccato pensare che vi sia dell'acqua scaldata magari dal sole che non viene utilizzata, mentre la lavatrice sta consumando corrente elettrica per scaldarne altra. È vero che, da quando sono stati introdotti gli elettrodomestici di classe A, gli sprechi si sono ridotti, sia perché i nuovi apparecchi usano meno acqua, sia perché la riscaldano in maniera più efficiente; ma bisogna considerare che il consumo di entrambi gli elettrodomestici è per la maggior parte dovuto al fatto che essi devono riscaldare l'acqua ed è quindi in quest'area che si possono fare i maggiori risparmi: in genere una lavatrice o lavastoviglie che preleva l'acqua già calda consuma molto meno della metà di una che la deve scaldare.... Continua a leggere.
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Arretrati

200704_P14-15_UnaPannellata
Sono rimasto indietro con l'aggiornamento degli articoli di cooperazione tra consumatori.

Nel numero di marzo ho fatto il punto sulla liberalizzazione del mercato elettrico per l'utenza privata. Ad otto mesi dall'avvio della liberalizzazione i risultati sono deludenti e le promesse di poter liberamente scegliere energia pulita per i propri consumi non sono state evase.

Nel numero di aprile ho provato a dire la mia sul dibattito, a tratti incosciente (nel senso che è spesso condotto senza cognizione) sul ritorno al nucleare in Italia. Era il mio piccolo tentativo di mettere a nudo l'inconsistenza e propagandismo del programma della destra. Come sappiamo, non è servito a nulla.

Nel numero di maggio ho messo giù alcune idee per delle giuste vacanze. Per chi se le può permettere (e non è solo una questione di denaro Happy) sono un buon modo per mettersi alle spalle questa difficile primavera...

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la pratica del buon governo

200712_P14-15_Cittadini
Grumes è un ridente paesino arroccato su un promontorio infondo alla val di Cembra. Ma per i dettagli geografici vi rimando qui. Abbiamo invece parlato di Grumes, nell'ultimo numero di cooperazione per un altro motivo: l'amministrazione comunale si è coraggiosamente lanciata in un modello di sviluppo dal basso che è una sfida che ci piace molto. Ci piace nei contenuti: perchè prendono sul serio tutte le questioni che affrontiamo con regolarità su cooperazione ed in questo blog: dall'uso di fonti alternative al risparmio energetico alla diminuzione dei consumi ecc. Ma ci piace anche perchè questi ed altri progetti sono portati avanti coinvolgendo la popolazione e facendola partecipare non solo nelle decisioni, ma anche nei rischi che si corronno quando ci si cimenta con sfide importanti. Ci piace a tal punto che, oltre ad averne parlato su cooperazione, abbiamo subito sottoscritto delle quote della società STG (di cui parliamo ampiamente nell'articolo). E lasciamo stare i maligni che potrebbero insinuare che l'entusiamo è dovuto al fatto che mio cugino Simone è sindaco del comune, ed il mio papà è il presidente della STG. Happy
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che ci facciamo con u'na canna?

200708_P15-16_CEraUnaVolta

Circa due mesi fa, in un delle mie settimanali transferte sotto la madonnina, ho conosciuto Dany in treno. Dany é un medico omeopata. In particolare diciamo che é un po' fissato con l'olio di canapa: oltre a promuoverne le virtù medicinali ed alimentari, si é messo ora a organizzarne la produzione in Romania e -evidentemente non pago- ne cura anche la distribuzione nelle erboristerie romane. Curiosi noi lo abbiamo provato. L'olio, non Dany. Per ora non notiamo particolari segni di miglioramento delle capacità cognitive come promesso (peraltro solo una delle virtù dell'olio). Però diciamo che la materia grigia di partenza non é delle migliori. Comunque é buono almeno al gusto. E soprattutto ci ha dato l'occasione di scriverne un articolo per cooperazione tra consumatori, decantando le incredibili virtù della canapa sativa, dei suoi usi industriali, medici ed alimentari.

E non pensate sempre, subito e solamente alle canne da fumare....
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sotto nuova luce

Ribadiamo: da oggi ci si può scegliere il fornitore di energia. In attesa di vedere le bollette scendere (ma non vi aspettate cali drastici) potete sempre optare per un provider di energia tutta proveniente da fonti rinnovabili come La220, LifeGate Energy o Trenta rinnovabile. Fate voi...

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Energia pulita

put your money where your mouth is

200707_P14-16_Scegliere
Dal Primo Luglio scatta la liberalizzazione della distribuzione dell'energia per il mercato domestico.

In soldoni significa che ci possiamo sganciare dall'attuale fornitore e prenderne un altro a nostro piacere. Io ad esempio a Roma ho ACEAElectrabel, a Trento Trenta, a Milano AEM. Dal 2 Luglio potrei mettermi Trenta a Roma, Electrabel a Milano e AEM a Trento. Ovviamente operare un cambio del genere sarebbe ridicolo se non fosse che:

- Nel cambio ci si potrebbe guadagnare tariffe migliori: La concorrenza darà certamente vantaggi in termini di prezzo anche se come al solito i primi tempi si preannunciano un po' turbolenti con tariffe incomprensibili, bundle, prezzi flat, sconti etc. In mezzo a questa ampia offerta ci sarà anche chi cadrà in errore se non in vere e proprie truffe. Ma tralasciando questi assestamenti fisiologici, nel medio periodo sarà una rivoluzione per gli utenti come lo é stata la liberalizzazione dei servizi telefonici.

- Si potrà scegliere di consumare solo energia proveniente da fonti rinnovabili. Alcuni produttori infatti proporranno delle tariffe dedicate per chi vuole che al proprio consumo corrisponda solo e soltanto la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il principio é banale: Per ogni Kw che io consumo, da qualche parte c'é un Kw pulito immesso nella rete. Tra questi produttori ci sono La220, LifeGate energy e Trenta Rinnovabile. Peraltro anche le tariffe nomrali dovranno riportare in bolletta il mix di fonti a cui attingono, aprendo le porte, speriamo a breve, ad una tassazione differenziata che incentiva le rinnovabili.

Ne ho parlato su questo numero di cooperazione tra consumatori, con due interviste agli amministratori di La220 e di Trenta.

Gli americani hanno un modo di dire: put your money where your mouth is, che in italiano tradurremmo con: metti i tuoi soldi dove stanno le tue chiacchere. Quante volte abbiamo detto che bisogna cambiare modello di sviluppo, modello di consumo. Quante volte ci siamo dichiarati contro le centrali nucleari, contro quelle a carbone. Ora possiamo mettere i nostri soldi a rendere credibili le nostre chiacchere.

E a tutti i no-tav, no-turbogas no-global d'italia: ora possono concretamente scegliere di dire Si! all'energia pulita, con il loro portafoglio, invece di fermarsi sempre e soltanto a dei retorici no!

PS. Questa riforma arriva in porto grazie al lavoro iniziato da Bersani nel '99 e concluso dallo stesso Bersani in questi giorni. Ci piace ricordarlo, in questi giorni che la sassaiola dell'ingiuria é scatenata contro questo governo che, nonostante i numerosi difetti, sta accumulando dei meriti ragguardevoli in campo ambientale.

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