Falce e Pannello

Falce e pannello. Il ritorno

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Con quindici giorni di ritardo mi accorgo che quelli di Caterpillar hanno preso a prestito una mia vecchia idea rivoluzionar-politica. Quella della falce e pannello. Ne hanno fatto un gruppo su facebook a cui hanno aderito più di 10.000 persone. E poi qualche post sparso nella rete. Bene. Ottimo. Cioè no. Male. Pessimo. Si perchè l’idea di caterpillar purtroppo è una reazione alla scellerata decisione del governo di de facto annullare gli incentivi per il risparmio energetico anche se poi c’è stata una piccola marcia indietro almeno per quanto riguarda la retroattività della norma.

Ma tant’è. Oggi è una bella giornata di sole. I miei pannelli mi faranno un po’ di acqua calda anche nel pieno dell’inverno, e questo continuo a credere sia una gran bella rivoluzione.

PS. il mio logo è decisamente più bello Happy

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Cosa vorremmo nel programma

Questa settimana dovrebbero farci conoscere i programmi degli schieramenti in vista delle imminenti elezioni. Ma prima una premessa. Nel 2006 non ci siamo certo risparmiati dalle colonne di questo blog nel mostrare da che parte stavamo. Noi ci abbiamo creduto nel progetto dell'Unione. Abbiamo creduto che Prodi fosse l'uomo giusto. Che potesse fare bene e durare. Ancora crediamo di avere avuto ragione su tutto tranne che sull'ultimo punto. Nel 2006, il PD non era ancora nato e Prodi era l'unico a poter tenere insieme quella cosa chiamata Unione. Un'alleanza che noi crediamo abbia fatto tutto sommato delle buone cose. Anche se con infinita stanchezza e dilaniandosi lungo il cammino. Anche se lasciando indietro ancora moltissime cose d fare. E per giunta non è durata. Quell'esperienza è quindi finita. Archiviata. Per fortuna ora c'è il PD e le cose, forse, possono esser diverse. Alla luce di quanto è successo questa settimana il 2006 sembra già cosi vecchio e lontano. Un'era geologica fa. Messa alle spalle, e tutto sommato senza rimpianti. Ora guardiamo avanti. Ieri Veltroni, e cosi chiariamo subito da che parte stiamo, l'ha messa giù bene: corriamo liberi, non soli, ma liberi. Già, liberi magari di proporre idee veramente radicali senza l'esigenza estenuante di mediare di qua e di la, di accontentare questo e quello, di annacquare tutto e nel farlo scontentare tutti per aver provato ad accontentare ciascuno. Ecco quindi, per quello che vale, le nostre piccole idee per il programma radicale che vorremmo sentirci proporre la settimana prossima.

IL SOLE CHE DA ENERGIA
Al numero uno nel programma vogliamo quella che abbiamo qui chiamato la rivoluzione della falce e pannello. Sappiamo che questo sta a cuore anche a Veltroni. Il cambiamento climatico è la grande sfida e la grande occasione di questo paese. Non è solo una questione ambientale, ma è una questione politica (che mondo vogliamo per noi,i nostri figli e gli altri) economica (l'industria verde è il futuro: dalle auto alle centrali elettriche etc.) sociale (pensiamo solo alle conseguenze dello spostare la tassazione dal lavoro alle attività carbon-intensive) culturale (il rispetto per l'ambiente, il sentimento di cittadinanza planetaria è prima di tutto una rivoluzione culturale).
Il piano si articola in diversi aspetti, alcuni dei quali avviati gia dal governo Prodi. Ma prima di tutto il Pd dovrebbe partire dal messaggio: dalla missione. Prendiamo esempio da Inghilterra o Germania: diamoci un traguardo di un taglio di emissioni del 20% per il 2020 e del 50% per il 2035.

IL FOCOLARE CHE SCALDA
Rimettiamo al centro dell'agenda il futuro del paese. Il futuro sono i nostri figli. E prima ancora due giovani che vogliono condividere affetti e mettere su famiglia. Riprendiamo il discorso dei DICO perchè è giusto dare diritti e protezioni anche a chi non sceglie la strada del matrimonio. Ma poi prendiamo sul serio il mandato costituzionale di tutelare e promuovere la famiglia. La nostra posizione l'abbiamo già espressa qui: sposarsi (religiosamente e/o civilmente) è un vincolo più stringente rispetto alla semplice convivenza, oppure al DICO/PACS e che in quanto tale permette ad una coppia di guardare più lontano. L'economista direbbe che tutela di più l'investimento specifico dei coniugi e quindi permette loro di investire ottimamente. A cominciare dai figli. Ecco perchè pensiamo che la tutela legale "negativa" vada assicurata anche a chi non sceglie la strada del matrimonio, ma per chi la sceglie lo stato debba fare un passo in più. Il PD potrebbe prendere a prestito, pari pari , la petizione del Forum Famiglie. Si sono quelle del family day. Si sono quelle di Pezzotta, in odore di Ruinismo. Si, nemmeno a noi stano tanto simpatici. Ma la loro campagna chiede un fisco a misura di famiglia; meno tasse per chi ha figli. Niente di più. Prendiamo in toto questa misura. Va bene cosi come la l'hanno proposta loro. In più mettiamoci investimenti massicci in asili nido, ed esenzione ICI per giovani coppie e prima casa. (La maternità ai precari, lo ricordiamo, l'ha già fatta Prodi). Infine concediamo cittadinanza ai bambini dando il loro voto mediato alle madri. Per bilanciare l'elettore mediano che ora dà un peso enorme ai pensionati e si dimentica delle generazioni che verranno dopo di loro, che sono già vive, ma che non possono pesare elettoralmente perché minorenni. Diamo il voto alle madri (e non ai padri), anche per ricominciare dall'elettorato attivo a colmare il divario di genere in politica (e non come al solito con le quote rosa nell'elettorato passivo). E' partendo da chi compie in concreto la scelta di dare futuro al paese, da chi decide di metter su famiglia e fare figli, che deve ripartire il piano per ridare fiducia e futuro al paese.

Il sole che dà energia ed il focolare che scalda. I due pilastri per un'Italia capace di futuro.


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miraggio nel deserto

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Eccolo qui. Lo sguardo del club di Roma sul futuro energetico come lo vorremmo. Niente di fantascientifico. Ma un progetto molto concreto fatto di tecnologie gia oggi disponibili. Si tratta di disseminare le coste del nord-africa di centrali a solare termodinamico. Si, quelle che Rubbia sta promuovendo da anni con il suo progetto Archimede tra l'indifferenza generale. Si tratta di concentrare l'energia solare attraverso degli specchi per riscaldare un liquido e con questo far girare delle turbine a vapore come quelle delle locomotive. Con utili accorgimenti si può rendere la produzione costante anche in assenza di sole (evenienza per altro rara nel deserto) imprigionando il calore in eccesso in soluzioni saline e accoppiando le turbine con dei motori a combustibile per le emergenze.

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E quante centrali ci vogliono per generare tutta questa energia? In questa immagine affianco, il quadratino rosso centrale indica la superficie equivalente di deserto necessaria per produrrre attraverso gli specchi il fabbisogno energetico dell'europa e del nordafrica. Certo è una bella superficie (un quadrato di 50 km di lato), ma non si può certo dire che laggiù manchi lo spazio. Peraltro l'irradiazione solare nel deserto è doppia rispetto a quella dei paesi del sud europa e questo costituisce un ulteriore motivo per localizzare in quelle regioni le centrali.

Si certo, ma poi come la si porta qui in Europa tutta questa energia? In fondo ci hanno sempre insegnato che l'energia anche ad alto voltaggio, su grandi distanze si disperde a tal punto da non essere più conveniente. Questo vale però per la corrente alternata, non per la corrente continua. Tramite delle connessioni HVDC, si può ottenere con dispersioni minime il trasporto di energia attraverso le migliaia di chilometri che separano il deserto dai nodi europei nei quali l'energia verrebbe poi reimmessa nella rete esistente. Le reti di trasmissioni HVDC non sono una possibilità teorica ma delle infrastruttre gia comunemente operanti in tutto il mondo.

Gli scettici potrebbero storcere il naso, ma qunato costa un progetto simile? Costa molto. una stima parla di 400 miliardi di euro fino al 2050 ma non fermiamcoi a dei numeri che sono assolutamente volatili. Pensiamo invece alle dimensioni ed alla portata del progetto. Si tratta di sostituire l'energia che attualmente produciamo con i derivati del petrolio o con il nucleare. Si tratta di rendere l'Europa ed il mediterraneo carbon-neutral o quasi. Si tratta in fondo di sostituire oleodotti con elettrodotti.

il progetto del Club di Roma poi si integra con le altre fonti rinnovabili: dal vento lungo le coste atlantiche, all'idroelettrico nelle alpi, alla biomassa dei balcani. No, non è un miraggio nel deserto ma una strada del tutto percorribile anche con le tecnologie attuali verso un futuro sostenibile per l'Europa ed il mediterraneo.

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Walter tutto falce e pannello

Falce_e_pannello150
Ci penseranno i giornali di domani a fare l'esegesi del discorso. A mettere in fila i nemici evocati (dal sindacato ai fannulloni, dai no-tav agli evasori) a sottolineare l'abbandono del buonismo, ad enfatizzare la competenza in materia economica, l'attenzione al rigore. Domani ci saranno intere rubriche sul gobbo elettronico, sulla sudorazione leggera, sul fatto che "inizialmente era un po' legnoso ma poi si è scaldato". Qualcuno ci spiegherà i dietro le quinte, le citazioni di rutelli, franceschini, fassino, chiamparino e le mancate menzioni di questo o di quell'altro. Sottolineo solo una cosa che sicuramente tanto domani nessuno avrà notato. Cosi come nessuno la notò quando ne parlò Prodi.

Lo zio Uolter, ha messo al primo punto della sua agenda la questione del cambiamento climatico. Ne ha parlato come primo argomento. L'ha ribadita come uno dei quattro pilastri del suo progetto politico. L'ha collegata agli altri punti del programma. Ha tagliato i ponti con chi a questa priorità non si vuole adeguare, a cominciare dai No-Tav. L'ha proposta come sfida economica e civile. Ha parlato di energie rinnovabili e di carbon tax. Di riduzione di consumi e di nuovi stili di vita. Ha parlato di un'intera economia da ricostruire mettendo al centro il rispetto per l'ambiente. Ovviamente di tutto questo domani non si parlerà. Sarà sparito in una nemesi collettiva incredibile. Vogliamo scommettere? (in tanto è già pressochè sparito dalle minute di Repubblica)

Si candida ad essere il segretario in pectore del nascente partito democratico. In cuor mio è già presidente onorario del partito della falce e pannello.

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Spagna e pannello

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Che La Spagna ci sia avanti sotto molti profili, lo avevamo già constatato con felicitazioni (per loro) qui.

Sono avanti anche per quanto riguarda la politica, poiché il partito trasversale della falce e pannello ha fatto in questi giorni raggiungere al paese grandi e significativi traguardi come:

  • -Il 19 Marzo, in una giornata ventosa, la Spagna ha prodotto più energia elettrica con il vento che dalle sue 4 (dico quattro) centrali nucleari. Ben 8375 MW. (Per fare il paragone, in Italia questo equivarebbe a circa il 15% della produzione nazionale)
  • -Sempre in questi giorni, a Beneixama, vicino ad Alicante, é stata innaugurata la più grande centrale solare al mondo, 100.000 pannelli solari per una capacità produttiva di 30 milioni di kilowattora.
  • -El Hierro, una delle Canarie (sempre Spagna quindi), andrà presto al 100% ad energia rinnovabile. Costruiranno due impianiti: uno idroelettrico ed uno eolico. Quello eolico servirà principalmente per pompare l'acqua di nuovo dentro il bacino riusciendo quindi a fare del bacino una specie di grande pila naturale ricaricata con l'energia più imprevedibile del vento.
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no all'ingegneria climatica

Falce_e_martello
L'ultimo numero di Focus titola: Operazione Clima: Cosi Ripareremo la terra. Smettere di inquinare non basta più. Ci vogliono gigantesche nuove opere.

E quali sarebbero queste nuove opere? Robetta tipo:
1) ripristinare la corrente del golfo con 8100 “tecno-isolotti” artificiali situati tra la Groenlandia e l'Islanda con lo scopo di ghiacciare l'acqua salata,
2) rilasciare in mare un fertilizzante a base di solfato di ferro, così da favorire la crescita del fitoplancton (alghe microscopiche) che assorbe anidride carbonica.
3) creare uno scudo di aerosol che rifletta in parte i raggi solari, diminuendo la temperatura media terrestre di 0,5 °C per due anni. Viene messo zolfo in bombole sotto forma di idrogeno solforato.
4) schermare la luce solare - questa volta, però, dallo spazio - facendo orbitare intorno alla Terra 800.000 dischi forati.
5) aspirare acqua dal mare per nebulizzarla in cielo (attraverso delle navi energeticamente autosufficienti e comandate da terra). In questo modo nubi di bassa quota ricoprirebbero un quarto della superficie degli oceani, soprattutto nell'emisfero meridionale.
6) installare sulla Luna degli impianti per sparare nello spazio polvere lunare da far orbitare intorno alla Terra, sempre per schermare dal Sole.
(riassunto tratto da Ecoblog)

Ora è risaputo che Focus non sia esattamente il verbo e sia spesso criticato per la fantasiosità ed approssimazione delle sue ricostruzioni pseudoscientifiche. Ma Focus non ha fatto altro che reimpastare e ricicciare idee più o meno verosimili circolate sul web.

Sono idee balzane e pericolose. Balzane perchè si commentano da sole: andare sulla luna con i cannoni polverieri o sparare 800000 dischi volanti in orbita (sperando non ricadano) oppure inquinare il mare per fare fare la cacca al plancton. Devo aggiungere altro? Pericolose perchè fanno comunque passare un ragionamento. E cioè che l'effetto serra sia irreversibile. Che alle nostre emissioni comunqe non rinunciamo. Che la soluzione al problema è comunque tecnologico-ingegneristica. Che dobbiamo intervenire sui sintomi della maggiore presenza di CO2 nell'atmosfera, e non già sulle cause.

Ovviamente queste soluzioni sono assolutamente irrealistiche. Ma servonono la causa. Sono dei cavalli di troia per far passare comunque l'approccio ingegneristico al problema dell'effetto serra. E quindi far accettare (e magari finanziare) tecnologie dubbie ma tanto di moda quali il sequestro dell'anidride carbonica nelle grandi centrali elettrotermiche. Una tecnologia anch'essa futuribile, per la quale la CO2 viene catturata e sparata nelle viscere della terra. Come se questo fosse economico. Oppure sicuro dal punto di vista ambientale e della salute.

A noi del partito della falce e pannello, quest'approccio non piace affatto! Innanzitutto non è risolutivo, ma è solo un tampone al problema. L'atmosfera non tornerà in equilibrio se le emissioni non vengono permanentemente ridotte. Trovare dei nascondigli per la CO2 equivale alla classica strategia di nascondere la polvere sotto il tappeto. Il modello poi prevede grosse imprese, grossi capitali e quindi mercati concentrati. Non a caso piace particolarmente alle multinazionali. A noi piace invece un modello di produzione in rete, dove migliaia di autoproduttori di energia rinnovabile, si scambiano nel mercato i rispettivi surplus energetici.

L'obiezione del partito della falce e pannello verso l'approccio ingegneristico è totale. E' ambientale (alta probabilità di fallimento e alto impatto), culturale (perpetra il modello ad alto impatto ambientale) politica (prevede concentrazioni di potere tecnologico) economica (destinato ad essere più costoso perchè meno competitivo) e sociale (perpetra il modello di rapporti di mercato verticali invece che orizzontali).

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Dove passa la falce e pannello

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Ormai sta diventando il mio cruccio. Di come il centrosinistra italiano, il costruendo partito democratico, stia perdendo l'occasione storica di darsi un'identità ed una missione che informa tutti gli aspetti della proposta politica di un moderno partito di sinistra. Questa nuova ideologia é la sostenibilità sociale ed ecologica. Ed i suoi orizzonti passano dai pannelli solari per arrivare a Kyoto e a Lisbona. Niente! a parte Prodi che lo ha capito ma che é incapace di comunicarlo, per il resto nel centrosinistra sembra regnare l'indifferenza. Lo hanno invece capito un po' tutti fuori di qui.

Lo hanno capito in Germania, dove SPD e CDU, costretti a cooperare nel governo, hanno trovato sulla lotta ai cambiamenti climatici l'orizzonte di conciliazione e di cooperazione delle rispettive posizioni fino a farne il punto più forte della loro agenda per il semestre europeo. Lo hanno capito in Inghilterra dove ormai si é innescato un'asta al rialzo su chi abbia il piano di riduzioni più audace e radicale. E sorpendemente (almeno per uno abituato alla destra italiana) in questo momento sono i tories di David Cameron ad avere la posizione più avvanzata. Oltre ad avere fissato target di emissioni per il 2050 superiori ai gia ambiziosi piani Europei infatti, hanno proposto di istituire una responsabilità penale per i politici che facessero fallire il raggiungimento dei target fissati. Oggi ne parla anche Francesco Costa.

Persino ambienti vicini alla chiesa, quella stessa chiesa backward looking di cui parliamo nel post precedente, sembrano aver capito che questo é il vero nuovo orizzonte politico.

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falce e pannello

Falce_e_martello
Ho seguito tre dei quattro interventi di Prodi alle camere di questi giorni. In tutti e tre, il presidente del consiglio ha parlato di energia rinnovabile. Tra lo scherno del centrodestra. Immagino tra la saccente puzza-sotto-il-naso di parte del centro sinistra. Ha parlato di solare, di fotovoltaico (appena approvati gli incentivi con l'ultimo pacchetto Bersani) del ritorno in Italia di Rubbia. Nel suo ultimo passaggio alla camera, quello dell'energia è stato l'unico punto dove è uscito dal copione (inciampando nei suoi brontolii un po' scomposti, peraltro); è stato uno dei punti su cui più si è accalorato. Ma era evidente che parlava a 600 persone completamente disinteressate al tema.

Eppure, eppure...

Eppure a noi, che quella dei pannelli solari era la promessa elettorale che più ci premeva, il passaggio ci ha scaldato il cuore. Perchè in una cosa banale come in un pannello solare a noi sembra di scorgere finalmente un pensiero forte. Di lunga portata. Di quelli che creano identità. Di quelli che rappresentano un progetto ampio. Finalmente, dopo la fine delle ideologie. Un idea di paese coerente, fondata sulle sue risorse, la sua bellezza e soprattutto la sua sostenibilità nel tempo. Che è sostenibilità energetica, ambientale, ma anche delle relazioni sociali.

Credo che un pensiero ecologista liberale sia oggi la frontiera dei valori per un centrosinistra dalle idee forti che non deve rincorrere le smanie liberiste e turbocapitaliste della destra internazionale, o i bigottismi neocorporativi teo-con della destra di casa nostra.

E' un pensiero coerente che ha qualcosa da dire di sinistra sul futuro (sostenibile), sui metodi per governare lo sviluppo (mercato come meccanismo dove l'originalità e l'inventiva si esprimono e dove le esternalità si compensano) sull'idea di società che vogliamo (che l'eguaglianza delle capabilties è la condizione per la sostenibilità sociale di una nazione).

Peccato che sembra ci sia solo il buon vecchio Prodi a darci la sensazione di avere questa visione. Peccato perchè con tutto il bene che gli si vuole da queste parti, bisogna ammettere che tra i suoi molti limiti c'è anche quello di non essere un ideologo di grande ispirazione e carisma. Peccato non vedere queste idee traspirare prepotenti nel manifesto del gestante partito democratico.

Ma ci pensate? Il pannello solare al posto della falce e martello?

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Mamme, bici e pannelli solari

Prosegue il delirio finanziaria. Ormai un po' tutti si accorgono dei limiti di questa "cosa chiamata finanziaria". Cioè di un grande calderone dove finiscono misure di ogni tipo che abbiano o meno una rilevanza economica e che quindi in qualche modo abbiano a che fare con il bilancio dello stato. Cioè praticamente tutto. A questo punto l'attività del parlamento potrebbe ricondursi a votare una finanziaria all'anno, il 31 dicembre, in cui ci mettiamo tutto quello che si é discusso e contrattato in aula da gennaio a dicembre. Ogni anno si accumula un bel tomo di emendamenti ed aggiunte a tutte le leggi della repubblica preesistenti che riflettano quanto discusso nell'anno. Con buona pace del parlamentarismo, delle leggi mirate, dei testi unici etc.
Pasted Graphic


Mentre quindi attendiamo in grazia un nuovo modo di fare la finanziaria (che diciamolo, il modo in cui é stata fatta quest'anno é stato mediocremente indigesto), mentre ci auguriamo che almeno Prodi voglia dare un nuovo corso alla comunicazione dei contenuti (ahimè nebulosi) dell'attività del governo, ci consoliamo con tre perle contenute in questa legge monstre che da sole varrebbero certo un nostro voto:

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Ogni nuova licenza edilizia conterrà l'obbligo di installare un pannello solare (Repubblica 18/11)
- Sono stati stanziati 270 milioni per piste ciclabili (Repubblica 18/11)
- Equiparazione dei diritti di maternità delle donne precarie con quelle delle lavoratrici dipendenti (Repubblica 17/11)

Il nostro spassionato consiglio al professore é di spiegare la sua finanziaria parlando agli italiani di mamme, bici e pannelli solari. Sono concetti infinitamente più affascinanti ed intelligibili dei cunei fiscali, dei voti del senatore De Gregorio, delle manovre di Casini e dei debiti lasciati da Berlusconi.

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