Riccardo Capecchi
Le ordinarie dimissioni del sig. Capecchi
21 09 07 | Ore: 09:55 | Categoria: Politica
Antescriptum: è da un po' che non scrivo. MI sono
chiesto perchè. Credo di avere un post sul groppone
che non riesco però a buttare giù. Riguarda
ovviamente Grillo e gli strascichi del V-day....
Ed ora a noi: il Sig. Riccardo Capecchi si è dimesso. Chi è il sig. Capecchi? Trovate una sua bio qui. Giovane, brillante, intraprendente consigliere di Palazzo Chigi, ha avuto la colpa di prendere un aereo, qualche settimana fa. Un aereo speciale: riportava il vice-presidente del consiglio Rutelli a Roma dopo la premiazione del Gran Premio d'Italia a Monza. Sullo stesso aereo della presidenza del consiglio, viaggiava anche il ministro Mastella con la famiglia. E poi -al rientro a Roma- il sig. Capecchi. E' una notizia marginale, ma si presta ad alcune riflessioni. Ne butto giù alcune emerse sulla stampa un po' alla rinfusa.
-Innanzitutto non si capisce perchè le cariche istituzionali si debbano spostare con un Airbus da 100 posti.
-Poi gli onorevoli potrebbero prendere aerei di linea, o ci vogliono far credere che davvero quella domenica non c'era uno -dico 1- volo roma-milano con un paio di posticini per Rutelli e body-guard? Sorvoliamo -è il caso di dirlo- poi sulla questione del viaggio in elicottero da Linate a Monza. Per dovere di cronaca dobbiamo dire forte anche che non tutti sono uguali, [non] tutti rubano alla stessa maniera. Infatti Padoa-Schioppa viaggia con le low cost e Prodi in treno.
-Poi potremmo anche capire che Rutelli si sia recato alla premiazione per dovere istituzionale (seeeehhhh). Ma cosa giustificasse la presenza di Mastella no, non riusciamo a capirlo...
E via discorrendo... Credo che dettagli poco edificanti in questa piccola storia di casta se ne trovino in quantità. Poi c'è questo Sig. Capecchi, che scrocca un passaggio su un aereo che gia avrebbe volato al rientro su Roma. In fondo il dettaglio più insignificante.
Ma lui è l'unico ad essersi dimesso. Ex-scout (e qui scatta la solidarietà di corpo), dice di essersi dimesso per aver infangato con il suo comportamento l'istituzione che era chiamato a rappresentare. Dimissioni senza grida al complotto ed irrevocabili. Punto.
Qui inizia la vicenda che però mi interessa raccontare. Sui giornali e sul web infatti il Sig. Capecchi è diventato una specie di eroe. Gramellini sulla Stampa, Messina sulla Repubblica ed altri ancora: Capecchi for president. Capecchi santo subito. Capecchi l'alieno. Capecchi il danese, lo scout, l'integerrimo. Il suo? Un gesto di onestà. Un gesto nuovo, mai visto in Italia. E via discorrendo...
Ora, mi sembra paradossale che si elogi una persona che si è imboscata in una aereo (che non avrebbe mai dovuto partire), si è fatta fotografare e si è dimessa solo dopo la pubblicazione delle foto. Certo, questo è quanto di meglio passa il convento della politica italiana. Qualcuno che ancora si vergogna. Qualcuno a cui è rimasto un po' di senso del pudore. Ma basta? Ma ci basta? Ma ci basta come elettori amareggiati? Come contribuenti defraudati? Come fruitori di servizi mancanti in uno stato oberato da queste spese frivole? Davvero vogliamo il sig. Capecchi for president solo perchè è il meno peggio?
Prendiamo più seriamente le ordinarie dimissioni del Sig. Capecchi. Per una volta che qualcuno ci offre questa opportunità. Proprio perchè non le fa ormai più nessuno. Restituiamo significato a questo gesto.
Le dimissioni ovviano in parte alla vergogna. Ma solo in parte. Per completare la parabola espiativa, per essere prese seriamente, esse richiedono l'oblio, l'eclissi: in una parola richiedono che l'uomo si renda effettivamente dimesso. Per rispetto anche al Sig. Capecchi (al quale comunque suggerirei di chiudere la vicenda con il rimborso del costo del biglietto sola andata Alitalia classe business) lasciamolo quindi come ha scelto di essere: e cioè semplicemente dimesso.
Ed ora a noi: il Sig. Riccardo Capecchi si è dimesso. Chi è il sig. Capecchi? Trovate una sua bio qui. Giovane, brillante, intraprendente consigliere di Palazzo Chigi, ha avuto la colpa di prendere un aereo, qualche settimana fa. Un aereo speciale: riportava il vice-presidente del consiglio Rutelli a Roma dopo la premiazione del Gran Premio d'Italia a Monza. Sullo stesso aereo della presidenza del consiglio, viaggiava anche il ministro Mastella con la famiglia. E poi -al rientro a Roma- il sig. Capecchi. E' una notizia marginale, ma si presta ad alcune riflessioni. Ne butto giù alcune emerse sulla stampa un po' alla rinfusa.
-Innanzitutto non si capisce perchè le cariche istituzionali si debbano spostare con un Airbus da 100 posti.
-Poi gli onorevoli potrebbero prendere aerei di linea, o ci vogliono far credere che davvero quella domenica non c'era uno -dico 1- volo roma-milano con un paio di posticini per Rutelli e body-guard? Sorvoliamo -è il caso di dirlo- poi sulla questione del viaggio in elicottero da Linate a Monza. Per dovere di cronaca dobbiamo dire forte anche che non tutti sono uguali, [non] tutti rubano alla stessa maniera. Infatti Padoa-Schioppa viaggia con le low cost e Prodi in treno.
-Poi potremmo anche capire che Rutelli si sia recato alla premiazione per dovere istituzionale (seeeehhhh). Ma cosa giustificasse la presenza di Mastella no, non riusciamo a capirlo...
E via discorrendo... Credo che dettagli poco edificanti in questa piccola storia di casta se ne trovino in quantità. Poi c'è questo Sig. Capecchi, che scrocca un passaggio su un aereo che gia avrebbe volato al rientro su Roma. In fondo il dettaglio più insignificante.
Ma lui è l'unico ad essersi dimesso. Ex-scout (e qui scatta la solidarietà di corpo), dice di essersi dimesso per aver infangato con il suo comportamento l'istituzione che era chiamato a rappresentare. Dimissioni senza grida al complotto ed irrevocabili. Punto.
Qui inizia la vicenda che però mi interessa raccontare. Sui giornali e sul web infatti il Sig. Capecchi è diventato una specie di eroe. Gramellini sulla Stampa, Messina sulla Repubblica ed altri ancora: Capecchi for president. Capecchi santo subito. Capecchi l'alieno. Capecchi il danese, lo scout, l'integerrimo. Il suo? Un gesto di onestà. Un gesto nuovo, mai visto in Italia. E via discorrendo...
Ora, mi sembra paradossale che si elogi una persona che si è imboscata in una aereo (che non avrebbe mai dovuto partire), si è fatta fotografare e si è dimessa solo dopo la pubblicazione delle foto. Certo, questo è quanto di meglio passa il convento della politica italiana. Qualcuno che ancora si vergogna. Qualcuno a cui è rimasto un po' di senso del pudore. Ma basta? Ma ci basta? Ma ci basta come elettori amareggiati? Come contribuenti defraudati? Come fruitori di servizi mancanti in uno stato oberato da queste spese frivole? Davvero vogliamo il sig. Capecchi for president solo perchè è il meno peggio?
Prendiamo più seriamente le ordinarie dimissioni del Sig. Capecchi. Per una volta che qualcuno ci offre questa opportunità. Proprio perchè non le fa ormai più nessuno. Restituiamo significato a questo gesto.
Le dimissioni ovviano in parte alla vergogna. Ma solo in parte. Per completare la parabola espiativa, per essere prese seriamente, esse richiedono l'oblio, l'eclissi: in una parola richiedono che l'uomo si renda effettivamente dimesso. Per rispetto anche al Sig. Capecchi (al quale comunque suggerirei di chiudere la vicenda con il rimborso del costo del biglietto sola andata Alitalia classe business) lasciamolo quindi come ha scelto di essere: e cioè semplicemente dimesso.
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