How much different?

gandhi
Riprendendo un leggendario motto della Apple, la cancelliera Merkel ha esortato gli altri leader Europei to think different sulle questioni climatiche. Pensare diversamente. E con una formula efficace ha riassunto questa diversitą in tre passaggi legati al numero venti: Entro il 2020, ridurre le emissioni di CO2 del 20% ed arrivare al 20% di copertura dela produzione energetica attraverso le fonti rinnovabili.

A guardarsi attorno, si scorge di lontano la Cina che aggiunge una nuova centrale a carbone alla settimana e gli Stati Uniti che ancora fanno poco o niente per l'effetto serra. Messi vicini a questi anti-eroi, le cose che l'Unione Europea sta gią facendo, e si ripromette di fare, sembrano azioni coraggiose degne di una comunitą che pensa in grande ed assume un ruolo di leadership nei confronti del resto del mondo. Questo dice la Merkel, e se pensiamo a Cina e USA, per un momento scappa anche a noi un battito di mani ammirato. We do think different, then!

Si ma quanto differente? Per capirlo, prendiamo il report Energy (r)evolution pubblicato a gennaio dalla European Council for Renewable Energy e da Greenpeace (c'é anche la sintesi in Italiano). Un piano globale, con un obiettivo finale fissato al 2050 in cui avremo dovuto effetturare quel cambiamento di paradigma che ci consentirą di sopravvivere a noi stessi. Il piano descrive una via percorribile per ottenere entro quella data un'abbattimento di emissioni nell'ordine del 50%, ottenuto combinando efficienza energetica con una sostituzione delle fonti rinnovabili nella produzione di energia elettrica pari al 75% e nell'energia per il riscaldamento pari al 65%. Un piano ragionevole, che da per scontato che un certo cambiamento climatico é a questo punto irreversibile, che il mondo é sempre pił affamato di energia e che per conciliare prezzi moderati, con grande produzione a basso contenuto di CO2 bisogna cedere a dei compromessi quali i grandi impianti idroelettrici e forse anche il nucleare.

Ora, siccome da queste parti siamo degli inguaribili ottimisti concilianti, molto riformisti nei metodi e molto radicali negli obiettivi, ci piace pensare che gli obiettivi che l'Europa si é data per il 2020, siano solo il passo intermedio per arrivare a quelli descritti dal rapporto per il 2050.

Nel frattempo constatiamo con un po' amarezza che nemmeno alla Apple, che sulla questione dei rifiuti elettronici fa orecchie da mercante, riesce pił to think different.