affollati di gente, disaffollati di motivazioni

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Per Trenitalia un treno in ritardo, non é un treno in ritardo...

Prima lezione di law&economics base.
I comportamenti degli individui sono dettati (anche) dagli incentivi e disincentivi economici sottostanti.
Seconda lezione di law&economics avvanzata. A volte, l'introduzione di incentivi (o disincentivi) economici sostituisce le motivazioni preesistenti che spingevano a comportarsi in un certo modo. É il cosidetto motivation crowding-out ; "disaffollamento" motivazionale...

Sono seduto sull'Eurostar 9428 da Roma Termini (07:30) a Milano Centrale (12:00). Hanno appena annunciato i regolari 25 minuti di ritardo. 25 minuti. Venticinque minuti. É cosi sempre. Sono stati 25 minuti la settimana scorsa. Sono stati 25 minuti la settimana prima della scorsa. Sono stati 30 minuti giovedi al ritorno, e forse venti la settimana prima.

Perché? Trenitalia é un soggetto economico. Un po' particolare si potrebbe obiettare. In ogni caso un soggetto economico che risponde (a volte) agli incentivi. Per vincolarsi rispetto ai propri utenti, per offrire un po' di credibilità al proprio prodotto, promise molto tempo fa di restituire il 50% del prezzo del biglietto in caso di ritardo. Giusto perdio. L'utente acquista un servizio. il servizio é mancante. All'utente viene restituito un po' del costo.

Questo poi, induce (nelle intenzioni di chi prese quella decisione) Trenitalia a modificare il proprio comportamento. Se essa deve pagare per aver causato un ritardo, farà di tutto per non causare ritardi. E qui siamo alla lezione numero uno di l&e: gli agenti rispondono agli (dis)incentivi.

Ma quanto ritardo é sufficiente per fare scattare il bonus ripagatore? Qui trenitalia (o che per lei)ha deciso che il ritardo deve essere di 25 minuti. Venticinque minuti. Come se 25 minuti, per due volte alla settimana, per 40 settimane all'anno non facessero 1000 minuti. Cioé praticamente due giorni lavorati immolati ai ritardi di Trenitalia.

Ora, se Trenitalia é disincentivata a fare un ritardo superiore ai 25 minuti, ma non paga nessuna conseguenza per ritardi inferiori ai 25 minuti, cosa credete che succeda? Esatto.. succede quello che succede...

Qui entra entra in gioco la lezione di L&E avvanzata. Se anche vi fosse stato un singolo ferroviere motivato a portare in binario il suo bravo treno in orario per farsi bello con i colleghi e con i superiori o anche solo per amore di un lavoro ben fatto, ora si troverà con le proprie motivazioni spiazzate e svuotate.

Per Trenitalia un treno in ritardo, non é un treno in ritardo. Non lo é perché se cosi fosse, essa dovrebe pagare un bonus. E siccome il bonus si paga solo dopo i 25 minuti, allora un treno in ritardo di 25 minuti, NON E' IN RITARDO. Perfavore, non insistete. Quando leggete l'orario ferroviario insomma, nella colonnina del tempo di percorrenza della tratta, leggete sempre un (+25 min). Solo oltre quest'orario infatti il treno, per trenitalia, é effettivamente in ritardo.

PS. Meno male che ieri Romano mi ha provato l'alta velocità tra Bologna e Milano. Dice che entro Natale prossimo me la consegna e ed entro Natale 2009 posso andare da Roma a Milano in tre ore. Tre ore e enticinque minuti ovviamente...