falce e pannello | Politica | poche idee, ma ben confuse...

Walter tutto falce e pannello

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Ci penseranno i giornali di domani a fare l'esegesi del discorso. A mettere in fila i nemici evocati (dal sindacato ai fannulloni, dai no-tav agli evasori) a sottolineare l'abbandono del buonismo, ad enfatizzare la competenza in materia economica, l'attenzione al rigore. Domani ci saranno intere rubriche sul gobbo elettronico, sulla sudorazione leggera, sul fatto che "inizialmente era un po' legnoso ma poi si è scaldato". Qualcuno ci spiegherà i dietro le quinte, le citazioni di rutelli, franceschini, fassino, chiamparino e le mancate menzioni di questo o di quell'altro. Sottolineo solo una cosa che sicuramente tanto domani nessuno avrà notato. Cosi come nessuno la notò quando ne parlò Prodi.

Lo zio Uolter, ha messo al primo punto della sua agenda la questione del cambiamento climatico. Ne ha parlato come primo argomento. L'ha ribadita come uno dei quattro pilastri del suo progetto politico. L'ha collegata agli altri punti del programma. Ha tagliato i ponti con chi a questa priorità non si vuole adeguare, a cominciare dai No-Tav. L'ha proposta come sfida economica e civile. Ha parlato di energie rinnovabili e di carbon tax. Di riduzione di consumi e di nuovi stili di vita. Ha parlato di un'intera economia da ricostruire mettendo al centro il rispetto per l'ambiente. Ovviamente di tutto questo domani non si parlerà. Sarà sparito in una nemesi collettiva incredibile. Vogliamo scommettere? (in tanto è già pressochè sparito dalle minute di Repubblica)

Si candida ad essere il segretario in pectore del nascente partito democratico. In cuor mio è già presidente onorario del partito della falce e pannello.