Fuori i celerini dagli stadi
16 06 06 | Ore: 13:36 | Categoria: Politica
Oggi, il ministro dell'interno Amato dichiara: Negli stadi vigilanza privata la sicurezza sarà pagata dai club.
Ottimo. Primo, perché non si capisce perché in qualsiasi altro luogo dove delle societá private conducono delle loro attivitá commerciali la sicurezza é responsabilitá della societá stesse. Presente i buttafuori in discoteca (e ci sono discoteche molto grandi)? E non mi si venga a parlare del valore educativo nonché sociale del calcio, che necessita di un attenzione particolare. Ha smesso di avere questo ruolo almeno da quando é arrivata la borsa, la pay TV ed i supermiliardi, e soprattutto da quando i vivai e le squadre giovanili hanno perso d'importanza.
Secondo, perché é davvero uno scandalo che ogni domenica il paese impieghi nei suoi stadi piú agenti armati di quanti militari siano correntemente dispiegati all'estero nelle varie misisoni. Terzo, perché bisogna spezzare quella che, se non é concesso definirla complicitá, chiamiamola almeno prossimitá sospetta, tra le tifoserie violente e le societá stesse. Avendo reso pubblici i costi della sicurezza, le societá infatti godono i benefici di alcune migliaia di fedeli invasati che supportano le casse langui con abbonamenti allo stadio ai canali satellitari e tutto il resto.
Date alle societá la sicurezza, e probabilmente assumeranno gli ultrá come buttafuori tatuati. Avremo cosi risparmiato soldi pubblici e magari trovato un mestiere alle teste calde che altrimenti passano il tempo a pianificare il lancio di motorini dagli spalti.

