Chi si autotassa la successione all'85%

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Members of the Lucky Sperm Club. Cosi Warren Buffet chiama i figli di papá. A questi figli, ai propri figli, non riconosce il diritto ad ereditare tutta la sua fortuna. Non credo nelle fortune dinastiche. Questo ha affermato l'altra sera, intervistato alla televisione pubblica americana (si anche qui ne hanno una) spiegano le ragioni delle sue scelte in materia ereditaria.

Si dá il caso che Buffett sia al momento la seconda persona piú ricca del pianeta. Attraverso i suoi investimenti nella Berkshire Hathaway, l'azienda che dirige, ha ammassato una fortuna stimata in 42 miliardi di dollari: 33 miliardi di euro al cambio di oggi. Di questi, ne dará l'85% (si non mi sono sbagliato é proprio l'ottantacinque percento) alla fondazione Bill & Melinda Gates. Questa é giá la fondazione piú ricca del pianeta. Anche se partita con qualche incertezza, oggi é internazionalmente riconosciuta come una ottima organizzazione filantropica. Si occupa in particolare di educazione in America e di salute nei paesi in via di sviluppo. Ad esempio, attualmente finanzia gran parte della ricerca per trovare cure alla malaria; una delle malattie povere che non interessano alle grandi multinazionali. In dieci anni la fondazione ha elargito finanziamenti per 10 miliardi di dollari. Quasi un miliardo e mezzo solo l'anno scorso. Basti pensare che il budget annuale dell' UNESCO, si aggira intorno al mezzo miliardo, per rendersi conto dell'impatto di cui stiamo parlando sulla cooperazione allo sviluppo. Con i soldi di Buffett la fondazione praticamente raddoppia le sue ricchezze e di conseguenza nel corso del tempo potrá elargire il doppio dei finanziamenti.

Per altro Buffett ha preferito cedere le sue fortune alla fondazione di un suo amico invece di costruirne una che portasse il proprio blasone. Oltre a far mancare i soldi ai figli (che peró staranno tranquilli, certo non moriranno di inedia con 'solo' il 15% della grana), fará mancare loro anche la gloria di vedere tanta riconoscenza verso il cognome che portano.

Si pensi quello che si vuole del sistema americano. Del capitalismo spavaldo e della facilitá con cui si construiscono fortune. Ma si prenda nota anche della generositá con cui queste fortune vengono restituite alla comunitá.

Prendano nota i ricchi famigli di casa nostra: quelli che votano Berlusconi perché terrorizzati dalla tassa di sucessione. Gates & Buffett hanno sempre contestato a Bush l'abolizione della tassa perché non c'é nessun diritto divino che debba garantire l'accessione dei figli al club dello sperma fortunato.

Prendano nota gli arricchiti di casa nostra di come si comportano i veri capitalisti: quelli che dopo aver ammassato quattrini per una vita (con l'incoraggiamento e la protezione dello stato peraltro), girano infine lo sguardo verso chi ha bisogno, e non mettono la grana nelle borse in partenza per la svizzera.

Prenda nota anche il governo. Un po' di coraggo e di orgoglio per reintrodurre la sacrosanta tassa di successione. Nessuno vuole l'85% certo. Ma una tassa dignitosa per le grandi fortune é un piccolo segno di civiltá. Ora che abbiamo un argomento in piú per zittire i capitalisti familisti di casa nostra: quelli che non potevano certo essere cosi coglioni da votare contro i propri interessi