Corso Fidanzati
Famiglie in corso
14 dicembre 2007 Ore: 11:53
Visto che il corso fidanzati in preparazione del
matrimonio era andato benissimo e siamo stati molto
contenti di aver avuto la possibilità di confrontarci
con giovani coppie, sotto la guida autorevole di don
Franco, Paola e Mario, abbiamo accolto con entusiasmo
la proposta di continuare questa opportuntà di
approfondimento anche dopo il matrimonio. Infatti,
insieme ad altre coppie sposate da piú o meno anni
(ma comunque pochi) stiamo percorrendo un percorso di
crescita, cui abbiamo dato il nome di
Famiglie in Corso, con
tanto di volantino preparato da Matteo:
Le tematiche da affrontare sono tante, tutte controverse, riguardo le modalitá di vivere il nostro essere Cattolici nella famiglia e come famiglia all'interno della Comunitá.
Ci incontriamo la terza Domenica del mese (quasi sempre), il calendario dettagliato é questo
28/10 (andata!)
18/11 (andata!)
16/12 (prossimo appuntamento imminente, cui seguirà la cena del porta e condividi)
13/01
10/02
09/03 (anticipata per esigenze Pasquali)
13/04
18/05
15/06 (con tanto di cena conclusiva)
nel Salone Giulio II a Sant'Agnese, alle 17:15. Ovviamente il gruppo è piú che aperto e saremmo felicissimi se altre giovani coppie della parrocchia (ma anche di altre parrocchie) volessero condividere con noi quest'esperienza, emozionante ed arricchente.
Le tematiche da affrontare sono tante, tutte controverse, riguardo le modalitá di vivere il nostro essere Cattolici nella famiglia e come famiglia all'interno della Comunitá.
Ci incontriamo la terza Domenica del mese (quasi sempre), il calendario dettagliato é questo
28/10 (andata!)
18/11 (andata!)
16/12 (prossimo appuntamento imminente, cui seguirà la cena del porta e condividi)
13/01
10/02
09/03 (anticipata per esigenze Pasquali)
13/04
18/05
15/06 (con tanto di cena conclusiva)
nel Salone Giulio II a Sant'Agnese, alle 17:15. Ovviamente il gruppo è piú che aperto e saremmo felicissimi se altre giovani coppie della parrocchia (ma anche di altre parrocchie) volessero condividere con noi quest'esperienza, emozionante ed arricchente.
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Siate fecondi: dodicesimo incontro
18 aprile 2007 Ore: 00:04
ovvero l'ultimo incontro del corso fidanzati da non
sposati: al prossimo, l'8 maggio, avremo le fedi
luccicanti al dito e il sorriso un po' ebete di
novelli sposini! Si parla di fecondità della coppia e
di modo cristiano di vivere la sessualità. Con Metteo
abbiamo maturato un'intesa con gli anni, e
condividiamo l'impostazione piú progressiva, e
crediamo anche piú autentica, che individua nel
rapporto sessuale non solo la fonte della
procreazione, che sicuramente costituisce
l'aspirazione della vita matrimoniale, ma anche la
consacrazione in senso di atto unitivo carico di
amore. Feconditá come aggiornamento della creazione
divina, ma non solo quando si concretizza nella
fecondazione di nuova vita ma anche in quanto rinnova
e cementa l'unione matrimoniale cristiana. Ecco,
questa visione mi piace e mi rappacifica con la
dottrina compensando le visioni bacchettone che altre
volte mi hanno fatto sentire inchiodata ad una colpa,
in realtà inesistente.
amore a grande formato
09 febbraio 2007 Ore: 11:06
Interpretazione di Lucia della 1 lettera di S.
Paolo ai Corinzi 13, 1-7 (inno all'amore):
Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi il Sole, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi il mio Sole, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi il mio Sole, niente mi giova. Il Sole è paziente, è benigno il mio Sole; non è invidioso il mio Sole, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
Interpretazione di Matteo della 1 lettera di S. Paolo ai Corinzi 13, 1-7 (inno all'amore):
Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la mia Luna, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la mia Luna, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la mia Luna, niente mi giova. La mia Luna è paziente, è benigna la mia Luna; non è invidiosa la mia Luna, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi il Sole, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi il mio Sole, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi il mio Sole, niente mi giova. Il Sole è paziente, è benigno il mio Sole; non è invidioso il mio Sole, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
Interpretazione di Matteo della 1 lettera di S. Paolo ai Corinzi 13, 1-7 (inno all'amore):
Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la mia Luna, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la mia Luna, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la mia Luna, niente mi giova. La mia Luna è paziente, è benigna la mia Luna; non è invidiosa la mia Luna, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
Quinto Incontro
10 gennaio 2007 Ore: 10:01
Ehm, anche oggi improrogabili impegni altrove ci
hanno impedito di partecipare!
Si, beh, eravamo di passaggio in Sud Africa, ma abbiamo meditato intensamente sul tema odierno, ossia, ecco, ora mi sfugge, ma ne abbiamo parlato davvero...abbiamo anche coinvolto una giraffa e un paio di elefantini nella discussione!
Si, beh, eravamo di passaggio in Sud Africa, ma abbiamo meditato intensamente sul tema odierno, ossia, ecco, ora mi sfugge, ma ne abbiamo parlato davvero...abbiamo anche coinvolto una giraffa e un paio di elefantini nella discussione!
Legge e Coscienza
16 dicembre 2006 Ore: 10:03
Che cos’è la coscienza?
Come educarla e formarla?
La coscienza è uguale per tutti?
I cristiani obbediscono ai comandamenti di Dio o alla loro coscienza?
E su quest'argomento é Don Franco a scuotere la mia coscienza: nella coppia ci sono due coscienze a confronto, o il matrimonio suggella la nascita di una coscienza di coppia?
Poiché la legge dello Spirito che dà vita in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte (Dalla lettera di S. Paolo Apostolo ai romani 8, 1-11)
Come educarla e formarla?
La coscienza è uguale per tutti?
I cristiani obbediscono ai comandamenti di Dio o alla loro coscienza?
E su quest'argomento é Don Franco a scuotere la mia coscienza: nella coppia ci sono due coscienze a confronto, o il matrimonio suggella la nascita di una coscienza di coppia?
Poiché la legge dello Spirito che dà vita in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte (Dalla lettera di S. Paolo Apostolo ai romani 8, 1-11)
La celebrazione del matrimonio: una festa vissuta e partecipata:
28 novembre 2006 Ore: 10:05
28 novembre 2006 e ci sono andata da sola!!! sigh
sob!!
Il tema era: La celebrazione del matrimonio: una festa vissuta e partecipata: un bel tuffo con l'immaginazione in quella che sará la vera festa: non il ricevimento, ché tanto quello andrà bene di sicuro, ci si divertirà molto (spero), si mangerà pure troppo (con tanto di sushi!), si ballerà e spero che si farà baldoria per le strade di Roma.
No, la vera festa che mi coinvolge emotivamente è quell'oretta o poco piú in cui, gli invitati mi scusino se lo dico, ci saremo io, Matteo e il Signore a scambiarci promesse impegnative, argh, ecco il nodo alla gola che arriva, per la vita e anche oltre....Ve lo dico da subito, io mi scioglieró in lacrime da brava sentimentale, e guai a chi oserà prendermi in giro (anche per questo niente trucco eccessivo, tanto me lo gioco dopo due fotografie, con tanto di rimeml colato sulle guance!)
Matteo sarà inusualmente emozionato, me lo voglio proprio vedere!
Penso che mi prenderò tutto il tempo per scandire bene le parole che ci renderanno marito e moglie....pronunciate fermamente ma lentamente, per assaporarne il pieno significato....
Di quest'incontro mi restano impresse le parole di Paola:
L’amore pienamente umano che si unisce al divino viene da Lui illuminato e prende significato pieno. La festa nuziale è dunque il luogo del miracolo in cui viene donata una qualità nuova all'amore sponsale, gli sposi divengono manifestazione stessa dell'amore di Dio.
Il tema era: La celebrazione del matrimonio: una festa vissuta e partecipata: un bel tuffo con l'immaginazione in quella che sará la vera festa: non il ricevimento, ché tanto quello andrà bene di sicuro, ci si divertirà molto (spero), si mangerà pure troppo (con tanto di sushi!), si ballerà e spero che si farà baldoria per le strade di Roma.
No, la vera festa che mi coinvolge emotivamente è quell'oretta o poco piú in cui, gli invitati mi scusino se lo dico, ci saremo io, Matteo e il Signore a scambiarci promesse impegnative, argh, ecco il nodo alla gola che arriva, per la vita e anche oltre....Ve lo dico da subito, io mi scioglieró in lacrime da brava sentimentale, e guai a chi oserà prendermi in giro (anche per questo niente trucco eccessivo, tanto me lo gioco dopo due fotografie, con tanto di rimeml colato sulle guance!)
Matteo sarà inusualmente emozionato, me lo voglio proprio vedere!
Penso che mi prenderò tutto il tempo per scandire bene le parole che ci renderanno marito e moglie....pronunciate fermamente ma lentamente, per assaporarne il pieno significato....
Di quest'incontro mi restano impresse le parole di Paola:
L’amore pienamente umano che si unisce al divino viene da Lui illuminato e prende significato pieno. La festa nuziale è dunque il luogo del miracolo in cui viene donata una qualità nuova all'amore sponsale, gli sposi divengono manifestazione stessa dell'amore di Dio.
Adulti nella fede
14 novembre 2006 Ore: 10:07
Iniziamo qui il nostro percorso di coppia in
preparazione al sacramento del MATRIMONIO...detta
cosí sembra molto impegnativa e anche abbastanza
pesante. Devo invece riconoscere che l'impegno di
dedicare del tempo a riflettere su alcune tematiche é
un lusso che dovrei concedermi piú spesso, e che fa
bene a me e Matte in quato coppia il confronto su
argomenti che toccano l'intimo delle nostre
coscienze.
Allora Gesù, fissatolo, lo amò (Dal Vangelo secondo Marco 10, 17-22) sono parole che mi rimangono impresse: come non rimanere colpiti dall'amore divino, che prescinde da ogni mia azione reciproca, che non guarda a criteri meritocratici, che supera ogni possibilitá affettiva umana? Sono in grado di amare così incondizionatamente? Quantomeno, sono in grado di rispettare questo dono del Cielo e preservare l'amore che ci unisce dalle corruzioni che il mondo inevitabilmente presenta? L'unione nel matrimonio non è vincolo ma dono, opportunità cha Dio mi ha riservato, una chiamata alla vocazione che ha riservato per me. Sarò in grado di conservare il giocattolo? Di non farlo rompere o deteriorare, nel cesto degli accessori che riempiono la mia vita?
(Dalla 1^ Lettera di San Paolo ai Corinzi 13, 8-12) L'amore non tramonta mai: cesserà il dono delle lingue, la profezia passerà, finirà il dono della scienza. La scienza è imperfetta, la profezia è limitata, ma quando verrà ciò che è perfetto, esse svaniranno. Quando ero bambino parlavo da bambino, come un bambino pensavo e ragionavo. Da quando sono un uomo ho smesso di agire così. Ora la nostra visione è confusa, come in un antico specchio; ma un giorno saremo a faccia a faccia dinanzi a Dio. Ora lo conosco solo in parte, ma un giorno lo conoscerò pienamente come lui conosce me
Allora Gesù, fissatolo, lo amò (Dal Vangelo secondo Marco 10, 17-22) sono parole che mi rimangono impresse: come non rimanere colpiti dall'amore divino, che prescinde da ogni mia azione reciproca, che non guarda a criteri meritocratici, che supera ogni possibilitá affettiva umana? Sono in grado di amare così incondizionatamente? Quantomeno, sono in grado di rispettare questo dono del Cielo e preservare l'amore che ci unisce dalle corruzioni che il mondo inevitabilmente presenta? L'unione nel matrimonio non è vincolo ma dono, opportunità cha Dio mi ha riservato, una chiamata alla vocazione che ha riservato per me. Sarò in grado di conservare il giocattolo? Di non farlo rompere o deteriorare, nel cesto degli accessori che riempiono la mia vita?
(Dalla 1^ Lettera di San Paolo ai Corinzi 13, 8-12) L'amore non tramonta mai: cesserà il dono delle lingue, la profezia passerà, finirà il dono della scienza. La scienza è imperfetta, la profezia è limitata, ma quando verrà ciò che è perfetto, esse svaniranno. Quando ero bambino parlavo da bambino, come un bambino pensavo e ragionavo. Da quando sono un uomo ho smesso di agire così. Ora la nostra visione è confusa, come in un antico specchio; ma un giorno saremo a faccia a faccia dinanzi a Dio. Ora lo conosco solo in parte, ma un giorno lo conoscerò pienamente come lui conosce me
Primo incontro
30 ottobre 2006 Ore: 10:08
Il corso fidanzati
25 ottobre 2006 Ore: 10:09