amore a grande formato
09 febbraio 2007 Ore: 11:06 Archiviato
in:Corso
Fidanzati
Interpretazione di Lucia della 1 lettera di S.
Paolo ai Corinzi 13, 1-7 (inno all'amore):
Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi il Sole, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi il mio Sole, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi il mio Sole, niente mi giova. Il Sole è paziente, è benigno il mio Sole; non è invidioso il mio Sole, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
Interpretazione di Matteo della 1 lettera di S. Paolo ai Corinzi 13, 1-7 (inno all'amore):
Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la mia Luna, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la mia Luna, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la mia Luna, niente mi giova. La mia Luna è paziente, è benigna la mia Luna; non è invidiosa la mia Luna, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi il Sole, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi il mio Sole, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi il mio Sole, niente mi giova. Il Sole è paziente, è benigno il mio Sole; non è invidioso il mio Sole, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
Interpretazione di Matteo della 1 lettera di S. Paolo ai Corinzi 13, 1-7 (inno all'amore):
Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la mia Luna, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la mia Luna, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la mia Luna, niente mi giova. La mia Luna è paziente, è benigna la mia Luna; non è invidiosa la mia Luna, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
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