Ciao, Marco
28 marzo 2007 Ore: 15:39
Ancora non riesco a credere che sia effettivamente
cosí, eppure bisogna arrendersi al dolore di un amico
che se ne va, che lascia questa vita terrena per
abbracciare, io ci credo, una pace eterna senza fine.
La lezione che Marco ci lascia è esemplare: ieri
nelle parole del sacerdote che celebrava la cerimonia
funebre, il nostro Sonny ci ha dato la sua lectio
magistralis di vita e di morte, di dignitá e di
coraggio, di valori autentici e di amicizia. La
testimonianza resa in punto di morte ha accentuato il
dolore per una perdita prematura, per una giovane
vita spezzata, con tanti progetti incompiuti e tanti
affetti lasciati orfani. Hai voluto prepararti
all'abbraccio di Dio, celebrando un battesimo di cui
non eravamo a conoscenza, hai compiuto il tuo
calvario sempre con il sorriso, con la battuta
pronta. A chi ti ha incontrato in questi mesi hai
effuso tu coraggio e io avevo continuato a sperare di
rivederti in stanza a lavorare con noi. Davvero ho
continuato a credere in questo miracolo, e invece il
miracolo di cui ci hai resi testimoni è stato quello
di saper affrontare la morte con la serenitá dei
Figli di Dio, e nel voler conservare la tua immagine
solare, sfrontata come solo i romani sanno essere,
sorridente. A tutti noi resta pe
ró un enorme vuoto, la consapevolezza di non
poterti piú vedere, con o senza la malattia che ti ha
consumato, consuma anche noi. E mi sembra di aver
sprecato tanto tempo, quando potevamo condividere le
gioie e i dolori del nostro lavoro, tante ocacsioni
perse in cui non ho saputo cogliere il tuo spirito e
non ho capito i tuoi atteggiamenti. Di sicuro non
dimenticherò la tua storia e la nostra amicizia non
finisce qui. Ciao, Marco, come abbiamo scritto nella
lettera di saluto pubblicata qui. Grazie, Signore, anche
per questo, anche per avermi dato la grazia di
conoscere un ragazzo cosí eccezionale.
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Grazie, Signore
25 marzo 2007 Ore: 19:31
Dall'aeroporto Charles de Gaulle, in attesa di un TGV
per LIlle, ripenso al ritiro fidanzati di ieri. Il
tema era "La coppia nel mondo esterno" e si é
discusso, appunto, del ruolo della coppia sposata nel
contesto sociale, nonché dei condizionamenti e delle
pressioni che arrivano dall'esterno: amici, genitori,
colleghi, capi... Abbiamo rivisto il film "Casomai"
che effettivamente propone uno scenario apocalittico
di come una coppia possa "scoppiare" sopraffatta
dalla routine problematica, dal lavoro totalizzante e
da figli esigenti. Notavamo soprattutto la totale
assenza, nel film, di figure di riferimentio positive
nel mondo esterno, capaci di instillare fiducia e
ottimismo sul fatto che due persone che decidono di
sposarsi non possono pensare che la fine del
matrimonio sia ineluttabile di fronte alle seppur
grandi avversitá quotidiane. Bisogna ricercare nelle
difficoltá quella scintillam quel fuoco sacro che
porta un uomo e una donna ad esprimere un co
nsenso di fronte a Dio e alla comunitá. Io e
Matteo crediamo fermamente nel ruolo e nella
responsabilitá sociale del nucleo familiare: il
matrimonio secondo noi non é un affare privato, ma
coinvolge tutti i membri della comunitá di
riferimento degli sposi, cosí come nel matrimonio non
si é isolati nella propria torre eburnea ma ci si
confonde con la societá e si testimonia costantemente
la propria convinzione. Ancora di piú in presenza di
figli! Allora, ecco perché il titolo di questo post:
Grazie, Signore, perché ogni volta che mi trovo al
tuo altare e penso alla grandezza del tuo dono, della
famiglia che mi stai donando, non posso non sentire
il cuore che mi scoppia di gioia piena, e le lacrime
faccio fatica a fermarle, ma sono lacrime di
commozione vera, perché il mistero dell'amore é sacro
e Tu me ne hai voluto rendere parte.... Il mio
impegno é davvero quello di non sprecare mai il tuo
dono e di sforzarmi di cercare sempre la tua
sacralitá nella famiglia che stiamo costituendo.
un giaciglio per la notte
(del 5 maggio)
22 marzo 2007 Ore: 22:04 Archiviato in:Organizzazione
Per fortuna all'alloggio di tutti i nostri cari parenti ci stanno pensando i nostri organizzatissimi genitori. Un'altra buona fetta di amici sono romani di origine o adozione e qualcun'altro infine ha parenti in città desiderosi di offrire prova della leggendaria ospitalità romana. Ma qualcuno potrebbe essere ancora senza branda...
Abbiamo costruito questa pagina con alcune indicazioni di hotel nella zona oppure di altre soluzioni qui a Roma meno dispendiose. A voi la scelta! E non fatevi scrupoli a scriverci se serve una mano o un suggerimento.
se l'abito non fa il monaco...
22 marzo 2007 Ore: 15:58
...sicuramente gli abitini faranno le mie damigelle e
il mio paggetto! A questo proprio non potevo
rinunciare, e, costi quel che é costato, ho trovato
gli abiti bianchi per le nipotine e l'abito scuro per
il paggetto che mi accompagneranno festanti (qualcuna
facendo la "ruota" con la gonna, qualcuna mettendosi
a posto le mutande, qualcuno sbuffando per la
cravatta troppo scomoda, qualcuna togliendosi le
scarpe)! L'emozione é stata forte e la gratitudine va
a Luca, Piero, Michela e Simona per la pazienza (ma
anche le commesse del negozio Petit sono state
fantastiche, voglio vedere chiunque con 5 ragazzine e
1 maschietto da accontentare). Le foto che
testimoniano l'evento sono qui
fotografi e fotografie
22 marzo 2007 Ore: 06:47 Archiviato in:Diario
Abbiamo ingaggiato il fotografo. É Patrick! Ma non
sia mai che ci mettiamo nelle mani di una persona che
conosciamo da circa quindici anni cosi a cuor
leggero. Nelle mani di un vecchio amico scout. Come
fidarsi di un amico? Per giunta di uno scout? Noi
come Tommaso, vogliamo vedere..., provare... mettere
il naso...
Abbiamo quindi sottoposto Patrick ad un pre-tour, con ispezioni dei luoghi deputati agli eventi del 5 maggio. Ecco i risultati in anteprima....
Abbiamo quindi sottoposto Patrick ad un pre-tour, con ispezioni dei luoghi deputati agli eventi del 5 maggio. Ecco i risultati in anteprima....
Che ne dite, abbiamo
scelto bene? Sia i luoghi sia il fotografo
intendiamo...
Dottoraaaaaa
14 marzo 2007 Ore: 19:00
Ebbene sí, ho finalmente superato l'abilitazione alla
professione di Dottore Commercialista.
Non c'entra niente con il matrimonio ma
presumibilmente un passetto in piú sulla scala
professionale puó stabilizzare anche la vita
familiare?!? La cosa veramente rilevante é che il mio
amato quasi-marito mi ha mandato un omaggio floreale
fantastico, si vede che il mio post sui gesti
plateali e sullle smancerie adolescenziali ha fatto
il suo effetto! Grazie (quasi)marito, grazie davvero.
Vorrei anche mandare un grosso abbraccio virtuale al mio grandissimo papá, senza il suo supporto e il suo sprone costante non avrei raggiunto i piccoli successi professionali che, alla fine, gratificano me in prima persona. Spero di averti fatto un grosso regalo papá, lo sai che non é facile tra noi lasciarsi andare a smancerie e gesti di affetto espliciti ma ti voglio un gran bene, forse molto di piú di quanto non riesca a dimostrarti
Vorrei anche mandare un grosso abbraccio virtuale al mio grandissimo papá, senza il suo supporto e il suo sprone costante non avrei raggiunto i piccoli successi professionali che, alla fine, gratificano me in prima persona. Spero di averti fatto un grosso regalo papá, lo sai che non é facile tra noi lasciarsi andare a smancerie e gesti di affetto espliciti ma ti voglio un gran bene, forse molto di piú di quanto non riesca a dimostrarti
La missione a Safà
11 marzo 2007 Ore: 23:16 Archiviato in:Diario
Dichiarazione d'amore da grande schermo?
10 marzo 2007 Ore: 10:39 Archiviato in:Humor
Mi verrebbe da dire: No, grazie! Sai che imbarazzo
trovarsi nella situazione di Tina Kilford, che ha ricevuto
la proposta di matrimonio sotto gli occhi
incuriositi di tutti i presenti al cinema, con
il suo fidanzato che le sorrideva dal grande
schermo mostrando cartelloni romantici e
smielati? Eppure, quante di noi non hanno mai
sognato che qualcuno facesse un gesto plateale
per noi: un mazzo immenso di rose recapitato in
ufficio, un biglietto lasciato sul cruscotto
della macchina, una scritta da 3MSC e hvdt (ehh se non
sapete cosa sia, mi dispiace, siete
veeeecccchhi, mica come me che ho una figlia
pre-adolescente che mi aggiorna sulle tendenze
).
Proprio l'altra mattina é comparsa una scritta "Ti amo" davanti al cancello di casa, sarei proprio curiosa di sapere quente (e quanti) non hanno, neanche in un angolino recondito, pensato "E se fosse per me....?"
p.s.: io sí, lo confesso!!
Proprio l'altra mattina é comparsa una scritta "Ti amo" davanti al cancello di casa, sarei proprio curiosa di sapere quente (e quanti) non hanno, neanche in un angolino recondito, pensato "E se fosse per me....?"
p.s.: io sí, lo confesso!!
Auguri?
08 marzo 2007 Ore: 10:06
Boh, stamattina li ho fatti a mia figlia, le ho anche
dato un bacio sonoro e carico di amore, pensando che
questa festa di donne fosse per lei ancora molto
importante. Probabilmente per il primo anno riceverá
adeguati rilievi anche a scuola, credo che lei ci
tenga a scambiarsi gli auguri. Io non credo che ci
sia molto da festeggiare, e non perché le donne
andrebbero festeggiate sempre come direbbe qualcuno,
o perché il fatto che ci sia una festa sottolinea la
diversità e l'intento risarcitorio di un'attenzione
limitata ad un giorno specifico. Ho la sensazione,
invece, purtroppo, che non ci sia molto da
festeggiare perchè le donne, noi donne italiane,
siamo anni luce dall'aver ottenuto una parificazione,
non dico di diritti e doveri, ma delle condizioni di
accesso al mondo professionale e sociale.
Costrette ancora a scegliere tra lavoro e
famiglia, o comunque a inventarsi rocambolesche
soluzioni organizzative per conciliare entrambi gli
aspetti fondamentali della nostra vita. Non é vero
che siamo allineati tutti agli stessi nastri di
partenza e ci si gioca la corsa in pista, o, se
vogliamo continuare con questa metafora, c'é chi
corre la corsa veloce e chi la corsa a ostacoli, beh
non mi sembra proprio fair. Non si tratta solo di
alcuni settori, ma anche la ricerca non si salva da
questo punto di vista (qui un articolo bello e
impossibile!), e purtroppo le uniche isole
felici europee restano i Paesi scandinavi
(qui un altro articolo
disarmante!)
Ma non voglio lasciare una scia di pessimismo nel mio blog, semplicemente so che bisogna allenarsi molto perchè credo che si debbano cambiare le condizioni per cui la famiglia non debba essere sacrificata per rincorrere il successo professionale, né si possa legittimare la condanna di chi alla famiglia non vuole rinunciare e crede che anzi sia l'elemento fondante della nostra societá. Sul tema della famiglia, non posso fare a meno di far nasce giusto una provocazione; carissimo Monsignor Bagnasco, ora che ha preso il posto del Cardinal Ruini alla presidenza CEI, dopo aver dichiarato che
Comunque auguri a tutte le donne, anche a quelle che hanno rinunciato alla famiglia per inseguire la carriera...
Ma non voglio lasciare una scia di pessimismo nel mio blog, semplicemente so che bisogna allenarsi molto perchè credo che si debbano cambiare le condizioni per cui la famiglia non debba essere sacrificata per rincorrere il successo professionale, né si possa legittimare la condanna di chi alla famiglia non vuole rinunciare e crede che anzi sia l'elemento fondante della nostra societá. Sul tema della famiglia, non posso fare a meno di far nasce giusto una provocazione; carissimo Monsignor Bagnasco, ora che ha preso il posto del Cardinal Ruini alla presidenza CEI, dopo aver dichiarato che
perché non fare un bel passo avanti e richiamare i milioni di presunti cattolici che siedono ai posti di comando di organizzazioni, istituzioni, aziende ed enti vari ad un atteggiamento Cristiano anche sui posti di lavoro? Non le ha mai detto nessuno che al lavoro seguire principi cattolici di Caritá Cristiana di rispetto, perdono e amore (nel senso appunto di Carità come ci ha insegnato Gesú; amatevi l'un l'altro come io ho amato voi...) é controproducente? In un sistema che premia gli sgambetti, lasciare spazio per respirare ai colleghi é una fregatura! Non é che possiamo ripartire da qui? Anche a sostegno delle famiglie che altrimenti sono piuttosto abbandonate quando le mamme sono concentrate a difendersi dai fendenti che arrivano da colleghi e i papà sono del tutto disattenti e focalizzati sulla propria carriera?!?!?"i cattolici devono difendere la famiglia e la Chiesa cattolica deve richiamarli a questo compito. Non si vogliono fare guerre sante: i nostri valori vanno difesi con serenità, moderazione, ma anche con fermezza di fronte allo Stato che fa le sue leggi"
Comunque auguri a tutte le donne, anche a quelle che hanno rinunciato alla famiglia per inseguire la carriera...
Yes comment!
06 marzo 2007 Ore: 13:18
5 Maggio, su coraggio!
05 marzo 2007 Ore: 17:33
...ma soprattutto era il 5 maggio e correva l'anno 2002 quando alle ore 16:55 ARRIVA IL TRIPLICE FISCH
ma come, proprio il giorno in cui l'Inter ha perso lo scudetto?!?!?
Allora io dico
embé?! é la condizione ideale per un Interista!!!!


