nov 2006

La celebrazione del matrimonio: una festa vissuta e partecipata:

28 novembre 2006 e ci sono andata da sola!!! sigh sob!!
Il tema era: La celebrazione del matrimonio: una festa vissuta e partecipata: un bel tuffo con l'immaginazione in quella che sará la vera festa: non il ricevimento, ché tanto quello andrà bene di sicuro, ci si divertirà molto (spero), si mangerà pure troppo (con tanto di sushi!), si ballerà e spero che si farà baldoria per le strade di Roma.
No, la vera festa che mi coinvolge emotivamente è quell'oretta o poco piú in cui, gli invitati mi scusino se lo dico, ci saremo io, Matteo e il Signore a scambiarci promesse impegnative, argh, ecco il nodo alla gola che arriva, per la vita e anche oltre....Ve lo dico da subito, io mi scioglieró in lacrime da brava sentimentale, e guai a chi oserà prendermi in giro (anche per questo niente trucco eccessivo, tanto me lo gioco dopo due fotografie, con tanto di rimeml colato sulle guance!)
Matteo sarà inusualmente emozionato, me lo voglio proprio vedere!
Penso che mi prenderò tutto il tempo per scandire bene le parole che ci renderanno marito e moglie....pronunciate fermamente ma lentamente, per assaporarne il pieno significato....

Di quest'incontro mi restano impresse le parole di Paola:
L’amore pienamente umano che si unisce al divino viene da Lui illuminato e prende significato pieno. La festa nuziale è dunque il luogo del miracolo in cui viene donata una qualità nuova all'amore sponsale, gli sposi divengono manifestazione stessa dell'amore di Dio.
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Dove tutto cominciò

Ahhh l'America, che gran Paese: il Paese dove qualcuno ha potuto dichiarare di avere un sogno, il Paese dove the dreams come true, dove tutto é possibile

In the words of the poet Langston Hughes, we can

“[...] let America be America again, let it be the dream it used to be, let it be the pioneer on the plain seeking a home where he himself is free.  Oh, let my land be a land where liberty is crowned with no false patriotic wreath, but opportunity is real and life is free.  Equality is in the air we breathe.  Oh yes, I say it plain, America never was America to me and yet I swear this oath.  America will be.”


(For the English-speaking: of course when you quote someone you can always find a counter-quote as much effective as the first one, like in this case:

The genius of you Americans is that you never make clear-cut stupid moves, only complicated stupid moves which make us wonder at the possibility that there may be something to them which we are missing.

Gamal Abdel Nasser Winking

Insomma, in (North) America it all begun (ma perché gli Statunitensi si sono presi il diritto di chiamarsi Americani...il continente é molto piú vasto, é come se gli Inglesi o i Tedeschi avessero deciso di chiamarsi Europei...bah licenze linguistiche che peró la dicono lunga su questo popolo!)

Tra Yale e New York abbiamo trovato sceneggiature suggestive a sottolineare la magia del momento:




Central Park lago

A New Haven abbiamo condiviso l'emozione con i piccoli Bartolucci, zia Mela e ziPero (ma loro erano ancora ignari hi hi hi!)
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Adulti nella fede

Iniziamo qui il nostro percorso di coppia in preparazione al sacramento del MATRIMONIO...detta cosí sembra molto impegnativa e anche abbastanza pesante. Devo invece riconoscere che l'impegno di dedicare del tempo a riflettere su alcune tematiche é un lusso che dovrei concedermi piú spesso, e che fa bene a me e Matte in quato coppia il confronto su argomenti che toccano l'intimo delle nostre coscienze.

Allora Gesù, fissatolo, lo amò (Dal Vangelo secondo Marco 10, 17-22) sono parole che mi rimangono impresse: come non rimanere colpiti dall'amore divino, che prescinde da ogni mia azione reciproca, che non guarda a criteri meritocratici, che supera ogni possibilitá affettiva umana? Sono in grado di amare così incondizionatamente? Quantomeno, sono in grado di rispettare questo dono del Cielo e preservare l'amore che ci unisce dalle corruzioni che il mondo inevitabilmente presenta? L'unione nel matrimonio non è vincolo ma dono, opportunità cha Dio mi ha riservato, una chiamata alla vocazione che ha riservato per me. Sarò in grado di conservare il giocattolo? Di non farlo rompere o deteriorare, nel cesto degli accessori che riempiono la mia vita?

(Dalla 1^ Lettera di San Paolo ai Corinzi 13, 8-12) L'amore non tramonta mai: cesserà il dono delle lingue, la profezia passerà, finirà il dono della scienza. La scienza è imperfetta, la profezia è limitata, ma quando verrà ciò che è perfetto, esse svaniranno. Quando ero bambino parlavo da bambino, come un bambino pensavo e ragionavo. Da quando sono un uomo ho smesso di agire così. Ora la nostra visione è confusa, come in un antico specchio; ma un giorno saremo a faccia a faccia dinanzi a Dio. Ora lo conosco solo in parte, ma un giorno lo conoscerò pienamente come lui conosce me
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