Abbiamo pensato di riportare qui alcune informazioni utili alla visita del complesso di Sant'Agnese fuori le Mura e che credo possano essere importanti per apprezzare meglio la Basilica quando verrete al nostro matrimonio (ovviamente se non avete mai avuto modo di visitare S.Agnese!) Fonte: www.santagnese.org
Il primo edificio, in ordine cronologico, del complesso monumentale di S. Agnese, è la basilica costantiniana, di cui oggi sopravvivono solamente alcuni imponenti ruderi, visibili principalmente dal retro del complesso.
Il Mausoleo fu eretto agli inizi del IV secolo da Costantina (o Costanza), figlia di Costantino, a ridosso della grande basilica cimiteriale da lei fatta realizzare presso il cimitero sotterraneo ove era sepolta la martire Agnese, di cui Costantina stessa era una devota, anche a causa di una guarigione attribuita alla santa.
L'interno è costituito da una rotonda circolare coperta a cupola, circondata da un deambulatorio (3), e da esso separata da 12 coppie di colonne di granito, tutte di spoglio, cioè ricavate da un precedente edificio di epoca romana. I capitelli delle colonne sono legati fra loro due a due da tronchi di architrave (pulvini) disposti in senso radiale, così da creare moti centrifughi e centripeti che accompagnano dalla penombra dell'ambulacro al luminoso spazio centrale.
La cupola dell'ambiente centrale - avente 22,50 m di diametro - venne realizzata con una tecnica costruttiva tipicamente romana, composta di nervature meridiane e solidi archi in mattoni, che ingabbiano la concrezione di tufo e pietra pomice. All'interno, la cupola era ricoperta di mosaici, oggi scomparsi, e le pareti sottostanti erano dotate di un sontuoso rivestimento marmoreo in opus sectile (cioè a tarsia), di cui oggi non ci rimangono che alcuni disegni, come testimonianze.
L'attuale chiesa di S. Agnese è il frutto di una serie di trasformazioni e restauri - succedutisi nei secoli - di una basilica fatta realizzare da papa Onorio I (625-638), di cui ancora oggi conserva gran parte dei caratteri. La giovane martire Agnese era stata sepolta in una galleria al primo piano del cimitero sotterraneo sulla via Nomentana (le catacombe). Lo sviluppo del culto derivante dal suo martirio - che vide tra i più convinti adepti proprio la principessa Costantina - portò alla realizzazione di un sacello "ad corpus" semi interrato sul fianco della collina, contestualmente all'edificazione della grande basilica cimiteriale costantiniana. La costruzione del sacello fu necessaria, perché la Chiesa romana proibiva di manomettere i luoghi di sepoltura, per prevenire la dispersione delle reliquie.
Per realizzare la basilica, gli architetti di Onorio ripresero un modello introdotto mezzo secolo prima da papa Pelagio II (579-590), con la costruzione della basilica di S. Lorenzo fuori le Mura.
Tutte le colonne utilizzate all'interno della basilica sono di spoglio, cioè ricavate da edifici romani andati in rovina, probabilmente la limitrofa stessa basilica costantiniana. La varietà dei fusti e dei capitelli - derivante dalla loro origine - è stata sapientemente sfruttata dall'architetto per conferire dinamismo all'edificio, segnando in particolare la progressione del percorso che il pellegrino avrebbe compiuto in direzione dell'altare che custodiva il corpo della venerata Agnese.
Delle 16 colonne che circondano l'aula centrale, le prime due coppie, verso l'altare, sono di marmo pregiato di portasanta, le successive, scanalate, di paonazzetto. Poi 4 coppie di bigio precciato ed infine - a separare la bavata dal nartece - due colonne di granito nero. Tutte le colonne hanno raffinati capitelli corinzi classici, ad eccezione di quelle di portasanta, dotate di più grezzi capitelli del VII secolo.