Come raggiungere il luogo del ricevimento? Clicca qui per i dettagli
Per i più curiosi abbiamo inserito qualche nota storico-artistica della Villa che abbiamo scelto:
La villa Savorgnan di Brazzá venne edificata all'interno del Giardino Barberini nel 1936 su progetto di Gustavo Giovannoni e Marcello Piacentini per ordinazione del Conte Ascanio Savorgnan di Brazzá.
Il giardino si presentava cosí come lo aveva sistemato nel 1867 Giovanni Mazzoni. Alla fine del secolo le aree perimetrali del giardino furono vendute ai privati, con la conseguente trasformazione dell'assetto delle aree verdi.
La villa fu realizzata con prospetto fronteggiante la facciata posteriore di Palazzo Barberini. La connotazione stilistica la fa risalire piú all'impronta di Piacentini, che non a quella di Giovannoni.
I richiami agli stili classici mediante l'uso di balaustre, finestre centinate e strombate, avancorpi di ingresso, riconducono ai progetti conemporanei dell'architetto, piú impegnato nell'architettura privata che nelle grandi opere pubbliche.
Il richiamo all'architettura del contestato barocco si ritrova soprattutto nel nicchione di ingresso dove fu collocata una imponente statua di Apollo citaredo, ritrovata all'interno del giardino costituente una fontana, detta anche Fontana dell'Orfeo.
Interessante é l'aspetto collegato alle preesistenze archeologiche, che fanno della villa un bene tutelato sia sotto l'aspetto architettonico che archeologico. Durante la costruzione furono infatti rinvenuti i resti di un antico mitreo del II secolo d.C. detto Mitreo Barberini.
Gli interni della villa si presentano abbastanza spogli di particolari architettonici, salvo i portali in marmo e alcuni stucchi di semplice fattura. Tuttavia nell'insieme l'edificio costituisce uno degli esempi piú interessanti dell'edilizia civile di epoca fascista, ma di stile riferito ai canoni classici dell'architettura.
Villa Savorgnan di Brazzá si trova in Via XX Settembre, 2 - Roma.
É possibile accedere alla Villa anche da Palazzo Barberini,
che si trova in Via delle Quattro Fontane, 13. In questo
case, si passa sotto al porticato del Palazzo e si accede
alla Villa tramite la bellissima scalinata che porta ai
giardini sul retro.
P.S. Un grazie di cuore va all'Ammiraglio Castaldo (papá
del nostro amicone Angelo) senza il quale non saremmo
riusciti ad ottenere la Villa Savornian come luogo del
ricevimento nuziale.